chernosamba ha scritto:
io sono parzialmente ma in maniera + democristiana d'accordo col mister
nessuno colpevolizza la vittima, ma trovare è normale trovare una specie di correlazione/causa effetto nelle cose
faccio una digressione: io sono un 83 e mi è capitato di fare tanti colloqui di gruppo. mi ricordo di questa cosa in adecco dove c'era la storiella da discutere dove c'era questa donna che tradiva il marito. per andare dall'amante c'era un fiume e praticamente per tornare aveva 2 possibilità: superare un ponte o prendere un traghetto. nel tornare lei non aveva soldi e quindi il traghettatore non la portava, ma sul ponte c'era un pazzo che l'avrebbe uccisa. l'amante non le da i soldi, il traghettatore non la porta senza e lei, pur di non farsi sgamare dal marito, decide di rischiare a prendere il ponte e viene uccisa. la domanda era: date un ordine di colpevolezza nell'evento. ovviamente, almeno per me, la colpa è del pazzo. poi quando ho fatto questo colloquio di gruppo, molti lo mettevano come ultimo nelle colpe perchè pazzo, ma se lui non c'è, non succede nulla. c'era pure chi dava colpa al povero marito, curnuto e mazziato. comunque in sostanza, per me, una donna che decide di farsi sgamare dal marito piuttosto che 'morire' la vedo + intellingente rispetto a quella che pur di non farsi sgamare si prende il rischio. questo non è colpevolizzare, ma è un discorso generale
quando c'è una truffa, la colpa è del truffatore, ma chi non si fa truffare è + sgamato ed intelligente di chi si fa fregare (stile vanna marchi anche)
idem nel caso di omicidi passionali (non li chiamerò mai femminicidi): ci sono sicuramente dei casi dove la vittima poteva evitare di subire la cosa; questo non la colpecvolizza ma ovviamente è solamente per dare una 'motivazione' in senso lato alla cosa. se una donna fa le corna al marito, non è giusto che lui la uccida e la colpa è solo sua, ma non è sbagliato dire che se lei non lo avesse fatto magari lui non sarebbe impazzito.
spero che il pensiero sia chiaro e obiettivamente non penso sia contestabile
cherno però perché non vuoi parlare di femminicidio? Un delitto passionale è esattamente quello, come ammazzare tuo figlio nella culla è infanticidio. Non esiste un maschicidio perché siamo evidentemente in una posizione di superiorità fisica rispetto alla donna (oltre che essere statisticamente molto più raro). Ci stanno parecchi uomini che uccidono la compagna, perché negarlo e parlare di semplice omicidio quando così non è? Non è che se vai per strada e investi una sconosciuta ti danno femminicidio eh.
Poi vorrei sapere per quale motivo, secondo te, un uomo che impazzisce perché una donna lo ha tradito è molto più frequente di una donna che impazzisce se un uomo la tradisce (e c'è una quantità disumana di uomini che tradiscono). Non penso abbia molto senso dire che se la donna non avesse tradito non sarebbe successo niente, poi anche lì dovremmo andare a vedere quanti effettivamente sono i casi di femminicidio dopo un tradimento visto che la maggior parte delle volte accade semplicemente perché si viene lasciati o perché ci sono delle gelosie magari non concrete dietro, ma a me pare evidente che dovremmo concentrarci sull'educazione affettiva da dare alla società piuttosto che quella da dare alla donna per non farsi uccidere, mi sembra assurdo anche solo scrivere questa frase.
Se qualcuno vuole lasciarti o nel peggiore dei casi ti tradisce, puoi considerarla una #@*§ ma è libero di fare quella scelta, se non riesci a gestire cose del genere hai evidentemente dei problemi da risolvere perché la vita va avanti lo stesso e sono cose che possono capitare. Dovremmo arrivare a questo punto e parlare di questo, non delle responsabilità di chi è morto in tutto ciò.