fuzz77 ha scritto:
L'Europa ha floppato alla grande come approvvigionamento dei vaccini, inutile negarlo, così come è innegabile che USA ed UK, da questo punto di vista, abbiano fatto meglio di tutti nel mondo occidentale.
Ecco, io sintetizzerei ancora di più e direi l'Europa ha floppato in generale. Tutta la vicenda lascia molti molti dubbi sulla classe politica dei Paesi europei.
Se tutti in Europa stanno facendo le stesse cose, e tutti stanno ottenendo risultati negativi, è così impensabile che tanti hanno sbagliato approccio? E all'interno dell'Europa l'Italia spicca un po' rispetto ad altre, è tra le peggiori purtroppo (anche per sfortuna).
Non sarebbe mica una cosa così strana che in tanti abbiano seguito la strada non dico sbagliata ma non la migliore, ci troviamo di fronte a una pandemia, una circostanza che nel 2020, da occidentali, pensavamo di avere scampato per sempre, e la società del 2020 ha reagito in maniera isterica, perché eravamo completamente impreparati. E d'altronde sappiamo quanto sia difficile cambiare paradigma consolidato e diventato narrazione dominante, anche se pieno di fallacie logiche.
Eppure di pandemie influenzali ce ne sono state diverse nell'ultimo secolo, la spagnola è stata infinitamente peggiore del Covid, eppure non sono mai state prese misure così restrittive e insensate.
L'influenza asiatica e quella di Hong Kong del 1968 hanno fatto da 1 a 4 milioni di morti ciascuna. E all'epoca la popolazione mondiale era molto inferiore ad oggi, inoltre non penso che stessero lì a testare anche gli asintomatici come oggi, quindi probabilmente è un numero anche sottostimato.
Ma ti pare che nel 1968 il mondo si fermò per quella pandemia influenzale?
No, tutto il contrario anzi! Proprio nel 1968 ci furono i movimenti studenteschi (nel bel mezzo della pandemia! Eppure giustamente nessuno li stigmatizzó mai per questo), nel 1968 ci fu il festival di Woodstock.
Le misure che sono state prese in questa pandemia sono un unicum nella storia, altro che misure prese su basi scientifiche.
La base scientifica sarebbe isolare i malati, o quarantenare i potenziali malati, o fare cordoni sanitari per isolare zone dove il virus è presente da zone in cui è assente, non quarantenare tutti gli abitanti di una regione o di una nazione! Tutti, giovani e 80enni come se fossero soggetti agli stessi rischi, per settimane o mesi.
E magari rifarlo di nuovo a 1 anno di distanza. Non so chi abbia preso queste decisioni (io ripeto sempre che le decisioni alla fine sono sempre politiche) ma di scientifico c'è poco, e sempre più scienziati stanno prendendo le distanze da questo approccio che alla lunga probabilmente fará più danni del virus in sé e per sé.