odisseo ha scritto:
ilDave ha scritto:
No, affatto.
Per smettere di considerarsi diversi bisogna diventare uguali.
Non lo so, mi convince poco questa tua considerazione.
Uguali molto spesso diventa omologati
Poi la tua descrizione - quella del post precedente intendo - per quanto ne capisca il senso, appiattisce un po' tutto a vivere e lascia vivere; pensa a #@*§ e divertirti che ti frega del resto?
Insomma, va bene ragionare per assurdo, ma non esageriamo, da quello che scrivi sembri un Berlusca 2.0

Più che diventare uguali, parlerei di comprendere, accettare e rispettare la diversità.
Tutte belle e fumose parole, lo so, ma alla fine di questo si tratta e penso che Deus nel suo post iniziale si riferisse a questo. l'Islam storicamente ha difficoltà a comprendere e accettare il diverso, se non nella dimensione della sottomissione. é una religione di conquista
Hai preso troppo alla lettera.
Per me, la soluzione è che queste persone diventino mussulmane allo stesso modo in cui noi siamo cattolici. Devono secolarizzarsi, e secondo me l'unico modo è la cultura, l'educazione, l'integrazione, il sentirsi parte della stessa comunità. Ovviamente è una lavoro che va fatto sui giovani, sui bambini, per questo parlavo di limonare duro e discoteche e boiate del genere: devono essere invitati alla festa di compleanno dei dodici anni del compagno di classe Mario Rossi e giocare al gioco della bottiglia con gli altri ragazzi senza sentirsi differenti in alcun modo.
Devono essere uguali a noi in questo senso.
In questo modo lo società progredisce, si amplia e comprende tutti annullando (o meglio, rendendo non significative) le differenze e eliminando le tensioni che queste differenze potrebbero portare.