Il problema dell'Italia sono gli spacciatori, sì bravi siete dei geni, dovete aver studiato criminologia applicata all'Università di Tor Bella Monaca.
Come dire al paziente che morirà di tumore unicamente per colpa del tumore e non perché ha vissuto 10 anni in una casa fatta interamente di eternit.
La badilata sulle gengive io, oltre agli "spacciatori" (che il più delle volte non sono che gente comunissima, spesso addirittura studenti, che lo fanno per arrotondare), la darei anche a chi i veri spacciatori, quelli che lavorano coi quintali, non con i grammi, non li fermano volontariamente. A Genova sbarcano container pieni di droga h24, a Tor Bella e San Basilio c'è il mercato della droga all'aria aperta, a Pomezia stazione le #@*§ che quando passa la volante della Finanza fanno ciao con la mano (a parte la prima che mi è stata raccontata da un amico che vive là, le altre sono solo esperienze personali, e mi fermo qua), e voi credete che il problema sia lo spacciatore tunisino che probabilmente spaccia qualche grammo di marijuana?
Salvini il grosso mica lo va a fare davanti ai pezzi grossi, mica va a dare a fastidio alle famiglie 'ndranghetiste in prima fila ai suoi comizi in Calabria, troppo difficile fare il ganzetto contro i veri responsabili.
Però continuiamo a dare la colpa ai tossici, a prendercela con l'ultima ruota del carro, come se il proibizionismo non fosse stato uno dei principali problemi della crisi del '29 e dello scandaloso aumento della criminalità in America.
Benpensanti che siete, sicuramente con voi e Salvini cambierà tutto in questo paese.
Ancora con la barzelletta che gli stranieri hanno per forza il mafioso italiano dietro, ormai sl nord ci son le mafie africane pure, anzi addirittura ho letto che si fanno spazio anche al sud. Che poi questa è gente che, se non facesse lo spacciatore, si renderebbe protagonista di altri reati, se non è già protagonista anche di altri reati. Il problema mio è che facciamo entrare troppi che vanno dal nullafacente,quando va bene, al pluripregiudicato delinquente, questo a causa di una politica migratoria colabrodo basata sul "poverini" e chiunque può entrare.