L'Ice arresta un bambino di 5 anni a Minneapolis. Lo choc della scuola: «Usato come esca per catturare il padre. Come può essere classificato come criminale?»
Liam Conejo Ramos è stato fermato dagli agenti dell'immigrazione nel vialetto di casa, al ritorno dalla scuola materna. Arrestato anche il padre. Sono stati traferiti in Texas. La foto choc
«Perché arrestare un bambino di 5 anni? Come può essere considerato un criminale?», si chiede attonita Zena Stenvik, sovrintendente delle scuole pubbliche di Columbia Heights, a nord di Minneapolis. La fotografia, drammatica, parla da sola: si vede un bimbo, Liam Conejo Ramos, mentre viene preso in custodia da un agente dell'Immigration and Customs Enforcement (Ice), l'agenzia federale americana che si occupa di far applicare le leggi sull'immigrazione. Liam è stato fermato insieme con altri quattro bambini in Minnesota, lo Stato ora nell'occhio del ciclone dopo l'uccisione delle 37enne Renée Good, lo Stato preso d'assalto proprio dall'Ice. «Non potete dirmi che questo bambino può essere classificato dalle forze dell'ordine come un criminale violento», ha aggiunto appunto Stenvik durante una conferenza stampa.
https://www.corriere.it/esteri/26_genna ... 9xlk.shtml“Agenti Ice autorizzati a entrare in casa senza mandato giudiziario”. L’esperto: “Trump così aggira il quarto emendamento”
Oggi sciopero generale in Minnesota per manifestare contro l’Ice e l’omicidio di Renee Good. Proteste per l’arresto di un bambino di 5 anni, usato come esca per prendere la sua famiglia. Camera Usa vota 10 miliardi per l’Ice
La battaglia che l'amministrazione Trump sta combattendo contro gli immigrati illegali non si ferma davanti alle proteste dei cittadini e alle interrogazioni parlamentari dell'opposizione, che contestano gli arresti indiscriminati degli uomini di Gregg Bovino, per lo più eseguiti senza un mandato regolare. Infatti in passato i funzionari dell'immigrazione per effettuare arresti di persone senza documenti si attenevano a due modalità: avere un mandato giudiziario, firmato e autorizzato da un giudice, o un mandato amministrativo, firmato dal ramo esecutivo dell'amministrazione e che rientrano nella giurisdizione del presidente.
Ice: può entrare in casa senza mandato giudiziario
La differenza tra i due mandati è che il primo consente di entrare in una proprietà privata, mentre quelli amministrativi no. L'Ice usa mandati amministrativi, perché richiedono requisiti meno stringenti per l'emissione, limitando e frustrando gli agenti dell'Ice, che molte volte vanno oltre, ma c'è un perché che ha svelato la Cnn.
Per ovviare a questo problema legale sul tipo di mandato, nel 2025 l'Immigration and Customs Enforcement (Ice) ha diramato una circolare che consentiva agli agenti dell'Ice di entrare nelle case senza un mandato giudiziario, ha denunciato la Cnn. Secondo il quotidiano, che ha interpellato esperti di diritto costituzionale e politica migratoria, in questo modo Washington ha tentato di scavalcare le garanzie sancite dal quarto emendamento.
https://www.quotidiano.net/esteri/ice-e ... o-pqm0237vAgenti dell’Ice alle Olimpiadi invernali, Pd-M5s-Avs: ‘Il governo deve spiegare’. Piantedosi: ‘Non vedo qual è il problema’
Lo scoop del Fatto scatena la bagarre politica: interrogazioni al capo del Viminale. Che già avvisa: "Le delegazioni straniere scelgono loro a chi rivolgersi per la propria sicurezza"
La presenza in Italia di agenti dell’Ice che, come rivelato dal Fatto Quotidiano, supervisioneranno la sicurezza del Team Usa durante le Olimpiadi invernali, al via il 6 febbraio tra Milano e Cortina d’Ampezzo, scatena la polemica politica. Partito Democratico, M5s e Alleanza Verdi Sinistra chiedono spiegazioni al governo sulla presenza degli agenti impegnati sul suolo americano a dare la caccia e arrestare quelli che etichettano come migranti irregolari.
Piantedosi: “Non vedo quale sia il problema”
“Al momento non ci risulta, ma le delegazioni straniere scelgono loro a chi rivolgersi per assicurare la sicurezza alle delegazioni stesse. Non vedo quale problema ci sia. Il coordinamento della sicurezza rimane in capo alle autorità nazionali”, ha tagliato corto il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi dopo l’articolo pubblicato dal Fatto che ha aperto la discussione tra i partiti di opposizione. “Io credo gli Stati Uniti siano un Paese alleato, con il quale abbiamo relazioni importanti anche dal punto di vista delle collaborazioni di sicurezza”, ha aggiunto. “Sapranno loro come far seguire la loro delegazione”, ha tenuto a precisare. E, nel caso in cui dovessero arrivare in Italia, Piantedosi spiega che si coordinerebbero con le forze dell’ordine italiane: “Sono modelli consolidati e coordinati, su questo non c’è dubbio”.
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