fuzz77 ha scritto:
esser ha scritto:
nel nostro caso la colpa è del governo meloni visto che ha fatto di tutto per chiudere i rubinetti col gas russo
Questa è una #@*§ pazzesca, degna dei peggiori grillini, e io sono di sinistra, di certo non pro-meloni.
1) Il gas russo non va comprato prima di tutto perché serve a Putin per finanziare la sua guerra, per cui di partenza non deve essere un problema pagare di più in bolletta se serve a indebolire (come di fatto sta servendo) un paese nemico;
2) L'impatto sui costi del gas non russo è stato ammortizzato grazie alla diversificazione e agli stoccaggi, non si è trattato affatto di uno choc energetico come speravano i putiniani, ma relativamente trascurabile.
Ecco **una spiegazione chiara e comparativa sui costi del gas che l’Italia importa oggi dagli **Stati Uniti (soprattutto sotto forma di LNG – gas naturale liquefatto) rispetto a quello che acquistava prima dalla Russia:
1. Gas russo (prima del 2022)
Prima dell’invasione dell’Ucraina, gran parte del gas naturale importato dall’Italia e dall’Europa veniva dalla Russia tramite gasdotti (come *Friendship/Trans-gas o Nord Stream per i paesi del Nord).
Il gas russo via gasdotto era generalmente più economico perché:
Non richiedeva processi di liquefazione e rigassificazione;
I costi logistici erano minori rispetto alle navi;
Era spesso venduto con contratti indicizzati ai prezzi europei ma storicamente sotto certi livelli medi.
In media, secondo dichiarazioni di analisti e politici, il gas russo via gasdotto costava fino al 30–40% in meno rispetto all’LNG americano visto su contratti europei.
In termini semplici: se un MWh di gas russo veniva venduto a un certo prezzo X, lo stesso gas americano LNG poteva costare circa 30–40% in più sul mercato europeo.
2. Gas USA oggi (LNG)
Il gas che arriva dagli Stati Uniti in Italia non è più gas “via tubo”, ma GNL trasportato via nave e quindi il prezzo finale è molto diverso.
Secondo dati recenti:
Prezzo all’origine (USA – Henry Hub)
Il gas negli USA viene quotato più basso localmente (ad es. ~10,8 $ per MWh come riferimento Henry Hub), ma questo è prima di costi logistici.
Prezzo tutto compreso quando arriva in Europa / Italia
Il GNL americano comprensivo di liquefazione, trasporto e rigassificazione può costare circa 25 € per MWh sul mercato spot europeo.
~13 € MWh costo base,
+8 € liquefazione,
+~4 € tra trasporto e rigassificazione.
In pratica, il prezzo finale del gas USA che arriva in Italia è significativamente più alto di quanto costava il gas che si importava dalla Russia tramite gasdotto.
Confronto di massima (numeri indicativi):
Tipo di gas Come arriva Costo totale stimato per MWh Note
Gas russo via gasdotto Pipeline Prezzo inferiore (stima: base storicamente più basso) Fino ~30-40% meno costoso rispetto a LNG USA secondo osservazioni del mercato europeo
Gas USA (LNG) Nave → rigassificazione ~25 €/MWh (mercato spot) Include liquefazione, trasporto e rigassificazione; più costoso per i consumatori
Perché c’è questa differenza?
Il gas russo arrivava via tubo → minori costi di trasformazione e logistica.
Il gas USA deve essere:
liquefatto (raffreddato a −160 °C),
trasportato via nave,
rigassificato all’arrivo in Italia → questi passaggi aggiungono costo.
Cosa paga l’Italia oggi?
L’Italia ha progressivamente ridotto quasi a zero le importazioni di gas russo e importato una quota crescente di LNG, soprattutto da USA e Qatar.
Di conseguenza, i prezzi pagati oggi sono generalmente più alti di quelli storici del gas russo, e questo contribuisce a bollette più elevate per imprese e famiglie.
Riassunto in breve
Gas russo via gasdotto — era più economico.
Gas USA (LNG) — è più costoso, soprattutto per i costi logistici e di trasformazione.
In termini percentuali e di mercato europeo, il gas USA può costare circa 30-40% in più rispetto a quanto costava il gas russo tramite pipeline.
1. Effetto sulla bolletta di una famiglia
Prendiamo una famiglia tipo:
Consumo annuo: 1.200 Smc (riscaldamento + cucina)
1 Smc ≈ 10,7 kWh → consumo annuo ≈ 12.800 kWh
Prima (gas russo via gasdotto, periodo pre-2022)
Prezzo medio del gas all’ingrosso (ordine di grandezza):
~40–50 €/MWh
Costo materia prima:
12,8 MWh × 45 € ≈ 575 €
Bolletta totale annua (con trasporto, oneri, IVA):
~900–1.000 €
Oggi (GNL, soprattutto USA)
Prezzo medio più recente e stabile:
~70–80 €/MWh (quando non c’è crisi, ma con GNL dominante)
Costo materia prima:
12,8 MWh × 75 € ≈ 960 €
Bolletta totale annua:
~1.300–1.500 €
Differenza per una famiglia
+350 / +500 € all’anno
(in anni di tensione sui mercati anche di più)
2. Effetto sulle imprese (molto più pesante)
Esempio: piccola/media impresa energivora
Consumo: 100.000 Smc/anno (~1.070 MWh)
Prima (gas russo):
1.070 MWh × 45 € ≈ 48.000 €
Oggi (GNL):
1.070 MWh × 75 € ≈ 80.000 €
+32.000 € all’anno solo di gas
Per settori come:
ceramica
vetro
alimentare
metallurgia
questo aumento riduce margini o aumenta i prezzi finali.
3. Perché il GNL costa di più (riassunto tecnico semplice)
Il gas russo:
arrivava direttamente via tubo
pochi passaggi → costo basso
Il gas USA:
estrazione
liquefazione (−160 °C)
trasporto in nave
rigassificazione in Italia
distribuzione
questi passaggi aggiungono 20–30 €/MWh rispetto al gas via gasdotto.
4. Questo aumento è permanente?
In parte sì:
il GNL resterà strutturalmente più caro del gas via tubo
In parte no:
se il mercato è calmo, i prezzi scendono
ma difficilmente torneranno ai livelli pre-2022
Riassunto finale (in una frase)
Il passaggio dal gas russo al GNL (USA in primis) costa all’Italia centinaia di euro in più all’anno per famiglia e decine di migliaia di euro per le imprese, soprattutto perché il GNL ha costi logistici inevitabilmente più alti.