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 Oggetto del messaggio: Re: Ucraina - vogliamo parlarne?
MessaggioInviato: mer 7 dic 2022, 11:10 
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 Oggetto del messaggio: Re: Ucraina - vogliamo parlarne?
MessaggioInviato: mer 7 dic 2022, 15:23 
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Ecco il discorso che l’oppositore russo Ilya Yashin ha tenuto alla fine del processo che lo vede imputato per aver usato la parola “guerra”. E’ stata proposta per lui una condanna a nove anni da trascorrere in una colonia penale.
Un discorso di altissimo livello morale.

Cari ascoltatori, sarete d’accordo che la frase “l’ultima parola dell’imputato” suoni molto cupa. Come se dopo aver parlato in tribunale, la mia bocca venisse cucita e mi fosse proibito parlare per sempre. E’ proprio questo il punto: sarò isolato dalla società e tenuto in prigione perché vogliono che io stia zitto. Perché il nostro parlamento ha cessato di essere un luogo di discussione e ora tutta la Russia deve concordare silenziosamente con qualsiasi azione delle autorità. Ma prometto: finché sarò vivo, non lo sopporterò. La mia missione è dire la verità. L’ho pronunciata nelle piazze, negli studi televisivi, nelle tribune parlamentari. Non rinuncerò alla verità nemmeno dietro le sbarre. Dopotutto, citando un classico, “la menzogna è la religione degli schiavi, e solo la verità è il dio di un uomo libero”. All’inizio del mio intervento, vorrei rivolgermi alla corte. Vostro onore, apprezzo il modo in cui è stato gestito questo processo. Lei ha tenuto un processo pubblico, l’ha aperto alla stampa e agli ascoltatori, non ha impedito a me di parlare liberamente e ai miei avvocati di lavorare. E all’apparenza non ha fatto niente di speciale: è così che dovrebbero essere tenuti i processi in qualsiasi paese normale. Ma nel campo bruciato della giustizia russa, questo processo sembra qualcosa di vivo. E mi creda, lo apprezzo. Lo dico con franchezza, Oksana Ivanovna (nome della giudice ndr): lei mi ha trasmesso un’impressione insolita. Ho notato con quale interesse ascolta, come reagisce, come dubita e riflette. Per il potere, lei è soltanto un ingranaggio del sistema, che deve svolgere docilmente la sua funzione. Ma vedo davanti a me una persona viva che la sera si toglierà la toga e andrà a fare la spesa nello stesso negozio dove va mia madre. E non ho dubbi che lei e io siamo afflitti dagli stessi problemi. Sono sicuro che anche lei, come me, è scioccata da questa guerra e prega che l’incubo finisca presto. Sa, Oksana Ivanovna, ho un principio che seguo da molti anni: fai ciò che devi, qualunque cosa accada. Quando è iniziata la guerra, non ho dubitato per un secondo su cosa avrei dovuto fare: rimanere in Russia, dire la verità ad alta voce e fermare lo spargimento di sangue con tutte le mie forze. Mi fa male fisicamente rendermi conto di quante persone sono morte in questa guerra, quanti destini sono stati storpiati e quante famiglie hanno perso la casa. Questo non può essere tollerato. E giuro che non mi pento: è meglio trascorrere 10 anni dietro le sbarre, da uomo onesto, che bruciare silenziosamente di vergogna per il sangue che versa il tuo governo. Naturalmente, Vostro onore, non mi aspetto un miracolo qui. Lei sa che non sono colpevole e io so quanto questo sistema la mette sotto pressione. E’ ovvio che dovrò ottenere un verdetto di colpevolezza. Ma non le porto rancore e non le auguro niente di male. Tuttavia, cerchi di fare tutto ciò che è in suo potere per prevenire l’ingiustizia. Ricordi che non solo il mio destino personale dipende dalla sua decisione, ma rappresenta una condanna per quella parte della nostra società che vuole vivere pacificamente e civilmente. Quella parte della società, a cui, forse, appartiene anche lei, Oksana Ivanovna.

Usando questa tribuna, vorrei anche rivolgermi al presidente russo Vladimir Putin. All’uomo responsabile di questa strage, che ha firmato la legge sulla “censura militare” e per volontà del quale sono in carcere. Vladimir Vladimirovich, guardando le conseguenze di questa mostruosa guerra, probabilmente ha già capito quale grave errore abbia commesso il 24 febbraio. Il nostro esercito non è stato accolto con fiori. Siamo chiamati giustizieri e occupanti. Le parole “morte” e “distruzione” ora sono fortemente associate al suo nome. Ha portato terribili disgrazie al popolo ucraino, che probabilmente non ci perdonerà mai. Ma lei è in guerra non solo con gli ucraini, ma anche con i suoi compatrioti. Manda centinaia di migliaia di russi nell’inferno della battaglia, molti non torneranno mai più a casa, essendosi trasformati in polvere. Molti rimarranno paralizzati e impazziranno per ciò che hanno visto e vissuto. Per lei, queste sono solo statistiche sulle perdite, numeri in colonna. Per molte famiglie invece è il dolore insopportabile di perdere mariti, padri e figli. Sta privando i russi della loro casa. Centinaia di migliaia di nostri concittadini hanno lasciato la loro patria perché non vogliono uccidere ed essere uccisi. La gente sta scappando da lei, signor presidente. Non se ne accorge? Ha minato le basi della nostra sicurezza economica e trasferendo l’industria sul campo militare sta riportando indietro il nostro paese. Carri armati e pistole sono di nuovo prioritari e le nostre realtà sono di nuovo povertà e mancanza di diritti. Ha forse dimenticato che una tale politica ha già portato al collasso il nostro paese? Lasci pure che le mie parole suonino come una voce che grida nel deserto, ma la esorto, Vladimir Vladimirovich, a fermare immediatamente questa follia. E’ necessario riconoscere la politica nei confronti dell’Ucraina come errata, ritirare le truppe dal suo territorio e passare a una soluzione diplomatica del conflitto. Ricordi che ogni nuovo giorno di guerra significa nuove vittime. Basta.

Infine, voglio rivolgermi alle persone che hanno seguito questo processo, mi hanno sostenuto in tutti questi mesi e attendono con ansia il verdetto: gli amici! Qualunque decisione prenda il tribunale, non importa quanto severa sia la sentenza, questo non dovrebbe spezzarvi. Capisco quanto sia difficile per voi adesso, quanto siete tormentati dalla sensazione di impotenza e disperazione. Ma non dovete arrendervi. Per favore, non cadete nella disperazione e non dimenticate che questo è il nostro paese. Merita che per lui si combatta. Siate coraggiosi, non tiratevi indietro davanti al male e resistete. Difendete la vostra strada, le vostre città. E, soprattutto, difendetevi a vicenda. Siamo molti di più di quanto sembri, e io e voi siamo una forza enorme.

Beh, non preoccupatevi per me. Prometto che sopporterò tutte le prove, non mi lamenterò e percorrerò questo percorso con dignità. E voi, per favore, promettetemi che rimarrete ottimisti e non dimenticherete mai di sorridere. Perché vinceranno loro proprio nel momento in cui noi perderemo la capacità di goderci la vita.
Credetemi, la Russia sarà libera e felice.


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 Oggetto del messaggio: Re: Ucraina - vogliamo parlarne?
MessaggioInviato: ven 9 dic 2022, 10:07 
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 Oggetto del messaggio: Re: Ucraina - vogliamo parlarne?
MessaggioInviato: ven 9 dic 2022, 11:56 
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Orio Giorgio Stirpe
1 h ·
Metto in bacheca questo articolo propostomi ieri, per evidenziare come la situazione politica nella Federazione Russa non sia affatto così bloccata e inamovibile come molti amano rappresentarla. Il fatto che la stragrande maggioranza della popolazione sia sostanzialmente apatica (e quindi subisce passivamente il Regime piuttosto che rivoltarsi o sostenerlo) non significa che sia del tutto inerte: significa che l'equilibrio che favorisce il regime è instabile. E che sotto i colpi di maglio della guerra in corso, tutto può succedere nell'ambito della società russa.

https://www.forumfreerussia.org/en/arti ... r-movement


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 Oggetto del messaggio: Re: Ucraina - vogliamo parlarne?
MessaggioInviato: sab 10 dic 2022, 11:11 
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Kazakhstan is reinforcing their own border with Russia. https://twitter.com/NOELreports/status/ ... 6401730564

---

Arman Shuraev, a public figure and professional journalist from Kazakhstan, replied to arrogant speech and threats of Russian ambassador in Kazakhstan, Borodavkin.

Russia is losing its influence among its neighbors and is rightly viewed as a threat. https://twitter.com/Gerashchenko_en/sta ... 9944568833


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 Oggetto del messaggio: Re: Ucraina - vogliamo parlarne?
MessaggioInviato: mer 14 dic 2022, 1:57 
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Parole sante di questo signore kazako.

https://twitter.com/Gerashchenko_en/sta ... 7oNbQ&s=19

I russi sono come il bullo che mena tutti, poi le prende da uno più grosso e va a piangere dalla maestra.

Minacci di ammazzare tutti, minacci di sganciare bombe atomiche di qua e di là, perseguiti, uccidi, stupri e ti lamenti della russofobia. La russofobia è pienamente giustificata.

I nazisti perlomeno non erano così viscidi e subdoli. Le loro intenzioni erano ben chiare. I russi sono maestri della menzogna e del vittimismo.

L'ironia è che anche il Kazakistan era uno stato con capacità nucleare, armi abbandonate poi volontariamente per promuovere la pace e la stabilità. E ancora una volta, i moscoviti hanno percepito tali gesti come debolezza e li hanno sfruttati per le loro mire criminali.

Per quanto mi riguarda con i russi esiste solo un dialogo subdolo con l'intenzione di fotterli in qualche modo, oppure quello di cui parlava Patton: occhio per occhio, dente per dente. La diplomazia con un paese popolato da una buona fetta di teste di #@*§, governato da criminali mafiosi, è forse utopia.


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 Oggetto del messaggio: Re: Ucraina - vogliamo parlarne?
MessaggioInviato: dom 18 dic 2022, 14:57 
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 Oggetto del messaggio: Re: Ucraina - vogliamo parlarne?
MessaggioInviato: dom 18 dic 2022, 14:59 
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Dallo scoppio della guerra, con lui quanti sono gli "incidentati" che ho perso il conto?

Francia, oligarca russo muore dopo essere caduto dalle scale: Dmitriy Zelenov era contrario alla guerra
https://www.ilmessaggero.it/mondo/franc ... 19594.html

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La Russia si piega al G7 e vende il petrolio all’India a 60 dollari al barile. Il peso delle sanzioni
Le regole: le navi possono accedere ai servizi delle compagnie assicurative europee – che detengono il 90% del mercato – a patto che il petrolio russo da loro trasportato sia venduto al prezzo stabilito

https://www.ilsecoloxix.it/mondo/2022/1 ... -12419132/

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Ma poi come è andata a finire?

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 Oggetto del messaggio: Re: Ucraina - vogliamo parlarne?
MessaggioInviato: lun 19 dic 2022, 14:54 
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 Oggetto del messaggio: Re: Ucraina - vogliamo parlarne?
MessaggioInviato: mar 20 dic 2022, 11:00 
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Thread: https://twitter.com/AndrewPerpetua/stat ... 7341791234

Perpetua condivide l'ultima analisi di Girkin-Strelkov (veterano dell'esercito russo ed ex ufficiale FSB): i russi stanno usando i loro MBT come artiglieria sparando a fuoco indiretto (la vera artiglieria manca) e mandando velocemente fuori uso le canne dei carri, impossibili da sostituire in tempi brevi; l'esercito russo si sta trasformando in una forza di fanteria leggera molto poco efficace per mancanza di personale di comando; gli ufficiali russi, invece di seguire la loro dottrina, trasformano ogni villaggio ucraino in una Verdun giusto per poter mostrare territori conquistati. Quindi tutto molto positivo, per gli ucraini, e perfettamente in linea con le analisi di Stirpe.


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