Sandro ha scritto:
Dopo aver ascoltato stralci di dichiarazioni alla stampa da parte dei due leader e dopo aver ascoltato i pareri degli esperti, direi che i veri obiettivi di questo vertice erano altri. Nell'incontro con i giornalisti dietro ai due leaders c'era la scritta:" Perseguendo la pace". Sì, ma non la pace tra Russia e Ucraina, ma tra Russia e USA. Il personaggio politico da cui si dovevano ascoltare le parole più importanti era ovviamente Putin. Ebbene, il presidente russo nel suo intervento non ha neanche nominato l'Ucraina, ma si è limitato a sottolineare la ripresa dei rapporti di amicizia tra le due superpotenze. Il che fa pensare l'Ucraina sia semmai solo un punto nel complesso sistema di relazioni politico-economiche che si dovranno di nuovo innestare tra Russia ed America.
Putin ci ha guadagnato il ritorno sulla scena internazionale che conta e una grande messinscena teatrale nella quale ha dato segnali di forza politica. Difatti, nessuna concessione è stata fatta dal leader del Cremlino, neppure un parziale cessate il fuoco. Trump, dal canto suo, ci ha guadagnato anche lui un'occasione di visibilità, e forse soprattutto l'intento di allentare un po' i rapporti tra Russia e Cina. L'impressione personale che ho è che sull'Ucraina si sia sostanzialmente assoggettato a Putin.
Gli sconfitti sono ovviamente l'Ucraina, che continua a restare sotto una pioggia di bombe, e l'Unione Europea, che nonostante continui ad agitarsi e a scrivere proclami, continua a rivestire un ruolo politicamente marginale in questa vicenda. Lo stesso Putin ha sottolineato in proposito, che è meglio che l'Europa non si metta in mezzo, perché sarebbe solo d'intralcio. Chiaro e semplice.
Putin può sottolineare quello che vuole, ma nel summit di ieri non si è deciso niente proprio perché hanno fatto i conti senza l'oste, solo questo è chiaro e semplice semmai.
Senza interpellare i diretti interessati Trump e Putin possono suonarsela quanto vogliono, ma la guerra continuerà.
Trump è giusto che venga interpellato, perché è il presidente della nazione più potente del mondo.
Per tale motivo è un uomo importante, ma non così importante, visto che da solo non può obbligare né l'Ucraina né la Russia ad accettare le condizioni da lui dettate.
Putin sta semplicemente tentando di ottenere, per via diplomatica, quello che non può avere sul campo e in tal senso l'elezione del puzzone alla casa bianca è stata una manna per lui.
Ma non basta, senza il consenso dell'Ucraina, e quindi dell'UE, non si va da nessuna parte.