Sandro ha scritto:
Lollo11 ha scritto:
Io non capisco dove sarebbe il problema se i 5 Stelle (o quel che ne resta) uscissero dalla maggioranza: da quando Di Maio ha fatto il Renzi e si è messo su le proprie truppe cammellate, il governo ha comunque i numeri per andare avanti; Draghi e il resto della ciurma dovrebbero quindi fare i salti di gioia, perdendo il fardello dei pentastellati e potendo proseguire l'azione di governo più forti che pria.

Ma infatti, più che crisi di governo, è una crisi interna alla maggioranza: è in corso un braccio di ferro tra Draghi e Conte. Le stesse dimissioni del premier non sono altro che una risposta alla provocazione dei 5stelle (che lo sanno pure loro che in caso di elezioni hanno solo da perdere). Bene dunque ha fatto Mattarella a respingere le dimissioni di Draghi e ad esortarlo a risolvere la situazione in Parlamento.
In questo caso mi sfugge la differenza tra crisi di governo e crisi di maggioranza che è stata costruita solo ed esclusivamente per questo governo.
Secondo me Conte non si aspettava le dimissioni di Draghi, ma voleva semplicemente ottenere qualcosa di spendibile politicamente.
Draghi non vuole perdere il M5S perché se no governerebbe sotto il ricatto della Lega che potrebbe far definitivamente cadere il governo, e a quel punto molla tutto piuttosto che andare avanti logorandosi giorno per giorno.
Non è un politico, è stato chiamato a fare il Presidente del Consiglio su un patto di maggioranza, se una delle componenti principali di questo patto di maggioranza si sfila, mi pare assolutamente legittimo che consideri conclusa la sua esperienza.
In questo momento penso che nessuno, a parte la Meloni e Di Battista, abbia veramente voglia di andare a elezioni subito.
Ci tengo a precisare che queste considerazioni sono totalmente indipendenti da qualsiasi parere sul governo Draghi e sul suo operato.