termopiliano ha scritto:
Comunque, in linea di massima, le amministrative contano il giusto a livello di politica nazionale o comunque non rappresentano una vera e propria cartina di tornasole. Cioè, sicuramente qualcosa ci dicono ma non sempre dicono la verità su quelli che poi sono gli equilibri a livello nazionale.
Una cosa però è certa, i tempi del centrodestra unito e coeso sembrano un lontano ricordo (quando il Berlusca li teneva tutti a cuccia, per intenderci). Che poi comunque si compatteranno in chiave elettorale e vinceranno le elezioni resta indubbiamente lo scenario più probabile, ma non sarà poi così scontato riuscire a governare 5 anni con la stessa maggioranza e soprattutto non sarà facile né scontato portare avanti il proprio progetto politico (o comunque provare a fare il bene del paese, al di là delle diverse visioni di società).
Fondamentalmente, concordo.
Il voto a livello locale è diverso da quello nazionale, ed è capitato più volte che una città eleggesse il sindaco di un colore e nello stesso giorno alle politiche/europee votasse per una maggioranza diversa.
Poi ovvio che per il morale di qualsiasi partito è meglio vincere piuttosto che perdere.
Però il fatto che nel centrodestra ci sia nervosismo è un dato di fatto.
Da un lato la Meloni si considera già premier in pectore, e ha paura di non portare a casa il risultato l'anno prossimo.
Dall'altro Salvini non credo possa digerire che la Meloni possa fare il premier al suo posto.
Forza Italia vorrebbe essere protagonista, ma è ai margini, e per l'obiettivo di presentarsi come popolari europei e rispettabili, essere la ruota di scorta del duo Meloni-Salvini non è il massimo.
A questo aggiungiamo il fatto che Salvini e Forza Italia sono al governo, mentre la Meloni è all'opposizione.
Aggiungiamo la faccenda quirinale, che è passata in secondo piano per la guerra, ma dubito che a destra siano in molti contenti di come è andata la faccenda.
Aggiungiamo anche che nella Lega sta salendo un notevole nervosismo per qualche scelta non del tutto azzeccata fatta da Salvini (più o meno tutte da quando ha fatto cadere il governo Conte).
Poi se fossi un giornalista farei da qui alle elezioni sempre e soltanto due domande:
"Scusi Salvini, lei sosterrà il futuro governo Meloni con la stessa lealtà con cui ha sostenuto il governo Draghi?"
"Scusi Meloni, lei pensa che Salvini sarà un fedele sostenitore del suo governo come lo è stato del governo Draghi?"
Così, giusto per vedere la faccia che farebbero

Per il risultato delle elezioni, molto dipende dal fatto se si costituisce un terzo polo moderato oppure no. E se i vari Toti e compagnia ci vanno dentro, o se si uniscono a un centrodestra spostato decisamente a destra.
Poi penso che il centrodestra in ogni caso sarà la coalizione di centrodestra e inizieranno a governare, ma se le premesse sono queste il rischio (o speranza, dipende dai punti di vista) è che riescano ad essere più difficili da gestire anche dell'Unione del 2006.