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 Oggetto del messaggio: Re: Ucraina - vogliamo parlarne?
MessaggioInviato: mer 31 ago 2022, 18:46 
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Sembra che nel settore di Kherson il responsabile del governo occupante russo si sia ricollocato altrove. Tradotto: se l'è data a gambe.


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 Oggetto del messaggio: Re: Ucraina - vogliamo parlarne?
MessaggioInviato: gio 1 set 2022, 9:48 
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Olga Lautman
@OlgaNYC1211
Another death in Russia

The head of the board of directors of Lukoil, Ravil Maganov, died after falling out of a hospital window.
https://www.interfax.ru/moscow/860208


Sono tempi duri per tutti. Mi pare giusto cominciare a risparmiare sul polonio e puntare più decisamente su altri, vecchi metodi, più economici...


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 Oggetto del messaggio: Re: Ucraina - vogliamo parlarne?
MessaggioInviato: sab 3 set 2022, 9:00 
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 Oggetto del messaggio: Re: Ucraina - vogliamo parlarne?
MessaggioInviato: sab 3 set 2022, 9:16 
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sondaggi che lasciano il tempo che trovano, in primis perche sarei curioso di sapere come abbiano potuto "intervistare" i russi nel loro paese e soprattutto perche non sono loro che decidono le sorti della guerra ma putin ed i suoi sodali e basta...


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 Oggetto del messaggio: Re: Ucraina - vogliamo parlarne?
MessaggioInviato: dom 4 set 2022, 10:45 
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Reg. il: mer 10 dic 2003
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Rasoio di Occam: se il Paese sanzionato e i suoi fanboy (pakati o semplicemente scemi col botto, è uguale) frignano tutto il tempo per le sanzioni, vuol dire che le stesse in realtà mordono e sono efficaci.

Poi se uno si aspetta che si iniziano a mettere sanzioni (sforzo graduale e complicatissimo per la quantità di Paesi e di interessi spesso in contrasto tra loro che la cossa va a toccare) e il giorno dopo il Paese sanzionato cessa lo sforzo bellico... beh, o è in malafede, o ha la lingua troppo impegnata a detergere gli orifizi dei peggio dittatori fascisti criminali, nascondendosi dietro bandierine variopinte di comodo, o ancora non ha raggiunto (cerebralemente) l'età adulta.

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Edit: aggiungo questo post di Luca Lovisolo, uno dei pochissimi che aveva previsto anni fa la situa attuale, mentre in giro l'opinione comune è che Putin fosse un bravo ragazzo, quindi tenderei a dargli retta (le analisi professionali dettagliate sull'impatto delle sanzioni le ho già messe in precedenza nel thread, se si cerca).

Luca Lovisolo
1 m ·
[Sanzioni, gas, noi] – Si leggono analisi che sostengono l’inutilità delle sanzioni contro la Russia. L’economia di Mosca non ne sarebbe danneggiata, le sanzioni non inducono la fine della guerra ma causano l’aumento dei prezzi del gas. È una narrazione destinata a farsi più sonora con l’avvicinarsi delle elezioni italiane. Alcuni elementi di valutazione.

1. Affermare che le sanzioni non danneggiano l’economia russa è falso. I dati riportati da chi lo sostiene possono essere esatti se presi isolatamente. Contestualizzati in modo corretto, rivelano tutto il contrario. Chi afferma che le sanzioni sono inefficaci deve essere in grado di smentire le ormai numerose analisi professionali in materia, e ciò richiede competenza. Il fatto che i cittadini russi non avvertano l’effetto delle sanzioni è vero solo in parte. Se anche lo fosse del tutto, sarebbe comunque un elemento di valutazione marginale.

2. Le sanzioni possono indurre la fine della guerra, ma non è questo il loro scopo primario. Spiego l’obiettivo delle sanzioni sul mio blog LucaLovisolo .ch, nell’analisi «Guerra in Ucraina, quando finirà?» insieme ad altri elementi relativi al punto 1.
3. L’aumento del prezzo delle energie non dipende solo dalla guerra. I fattori che lo influenzano sono molti e il suo andamento dipende sempre meno dalle decisioni della Russia. Su questo punto è necessario affidarsi ad analisti esperti di mercati energetici. Sono pochissimi e anch’essi talvolta in difficoltà, in una situazione inedita per tutti.

4. Secondo gli analisti professionali: a) non è detto che i prezzi debbano aumentare ancora; b) i razionamenti ai consumi in autunno sono possibili ma non certi. I fattori influenti sono molti e gli effetti delle misure prese dall'Ue non sono ancora misurabili. La prudenza è necessaria, ma alimentare paure è esagerato.

5. La Russia minaccia tagli e ha chiuso il gasdotto Nord Stream 1. Le ragioni sono pretestuose, lo confermano più fonti, tra le quali l’impresa tedesca costruttrice dell’impianto. La Russia brandisce queste minacce per accendere lo scontro sociale in Europa. Ciò vale in particolare per l’Italia, dove la Russia tenta di alimentare lo scontento per favorire i partiti filorussi. Che tali partiti abbiano indotto la caduta del governo prima dell’estate potenzia al massimo l’arma psicologica usata da Mosca sul piano energetico, in vista dell’autunno.

Le sanzioni, per quanto criticate, sono l’unico mezzo non militare con il quale l’Occidente può opporsi alla prepotenza del Cremlino. Se la Russia non viene sconfitta in Ucraina, è certo – lo sottolineo: è cosa certa – che aggredirà nel medio termine altri Stati dell’Europa orientale e allargherà la sua pretesa di controllo politico su tutto il continente. Senza lo strumento giuridico delle sanzioni economiche, saremmo già tutti in guerra contro la Russia con mezzi militari. Ricordiamolo.


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 Oggetto del messaggio: Re: Ucraina - vogliamo parlarne?
MessaggioInviato: dom 4 set 2022, 14:26 
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Reg. il: mer 28 dic 2016
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ABS ha scritto:
Rasoio di Occam: se il Paese sanzionato e i suoi fanboy (pakati o semplicemente scemi col botto, è uguale) frignano tutto il tempo per le sanzioni, vuol dire che le stesse in realtà mordono e sono efficaci.

Poi se uno si aspetta che si iniziano a mettere sanzioni (sforzo graduale e complicatissimo per la quantità di Paesi e di interessi spesso in contrasto tra loro che la cossa va a toccare) e il giorno dopo il Paese sanzionato cessa lo sforzo bellico... beh, o è in malafede, o ha la lingua troppo impegnata a detergere gli orifizi dei peggio dittatori fascisti criminali, nascondendosi dietro bandierine variopinte di comodo, o ancora non ha raggiunto (cerebralemente) l'età adulta.

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Edit: aggiungo questo post di Luca Lovisolo, uno dei pochissimi che aveva previsto anni fa la situa attuale, mentre in giro l'opinione comune è che Putin fosse un bravo ragazzo, quindi tenderei a dargli retta (le analisi professionali dettagliate sull'impatto delle sanzioni le ho già messe in precedenza nel thread, se si cerca).

Luca Lovisolo
1 m ·
[Sanzioni, gas, noi] – Si leggono analisi che sostengono l’inutilità delle sanzioni contro la Russia. L’economia di Mosca non ne sarebbe danneggiata, le sanzioni non inducono la fine della guerra ma causano l’aumento dei prezzi del gas. È una narrazione destinata a farsi più sonora con l’avvicinarsi delle elezioni italiane. Alcuni elementi di valutazione.

1. Affermare che le sanzioni non danneggiano l’economia russa è falso. I dati riportati da chi lo sostiene possono essere esatti se presi isolatamente. Contestualizzati in modo corretto, rivelano tutto il contrario. Chi afferma che le sanzioni sono inefficaci deve essere in grado di smentire le ormai numerose analisi professionali in materia, e ciò richiede competenza. Il fatto che i cittadini russi non avvertano l’effetto delle sanzioni è vero solo in parte. Se anche lo fosse del tutto, sarebbe comunque un elemento di valutazione marginale.

2. Le sanzioni possono indurre la fine della guerra, ma non è questo il loro scopo primario. Spiego l’obiettivo delle sanzioni sul mio blog LucaLovisolo .ch, nell’analisi «Guerra in Ucraina, quando finirà?» insieme ad altri elementi relativi al punto 1.
3. L’aumento del prezzo delle energie non dipende solo dalla guerra. I fattori che lo influenzano sono molti e il suo andamento dipende sempre meno dalle decisioni della Russia. Su questo punto è necessario affidarsi ad analisti esperti di mercati energetici. Sono pochissimi e anch’essi talvolta in difficoltà, in una situazione inedita per tutti.

4. Secondo gli analisti professionali: a) non è detto che i prezzi debbano aumentare ancora; b) i razionamenti ai consumi in autunno sono possibili ma non certi. I fattori influenti sono molti e gli effetti delle misure prese dall'Ue non sono ancora misurabili. La prudenza è necessaria, ma alimentare paure è esagerato.

5. La Russia minaccia tagli e ha chiuso il gasdotto Nord Stream 1. Le ragioni sono pretestuose, lo confermano più fonti, tra le quali l’impresa tedesca costruttrice dell’impianto. La Russia brandisce queste minacce per accendere lo scontro sociale in Europa. Ciò vale in particolare per l’Italia, dove la Russia tenta di alimentare lo scontento per favorire i partiti filorussi. Che tali partiti abbiano indotto la caduta del governo prima dell’estate potenzia al massimo l’arma psicologica usata da Mosca sul piano energetico, in vista dell’autunno.

Le sanzioni, per quanto criticate, sono l’unico mezzo non militare con il quale l’Occidente può opporsi alla prepotenza del Cremlino. Se la Russia non viene sconfitta in Ucraina, è certo – lo sottolineo: è cosa certa – che aggredirà nel medio termine altri Stati dell’Europa orientale e allargherà la sua pretesa di controllo politico su tutto il continente. Senza lo strumento giuridico delle sanzioni economiche, saremmo già tutti in guerra contro la Russia con mezzi militari. Ricordiamolo.


Bisogna essere mentecatti per pensare che tutta sta roba non faccia male alla Russia. L'unica domanda è se ne vale la pena vedendo i danni che fa a buona parte dell'Europa.
A noi Italia se l'Ucraina diventava Russia, fuori dalla questione morale di giusto e ingiusto (per me chiaramente un'azione criminale), sarebbe peggiorata la vita in qualche modo?
Probabilmente no, ma stiamo in sovrastrutture politiche tipo NATO ed UE e quindi o facciamo così o facciamo così in pratica. Ma non si venga a dire che l'Italia in quanto tale viene danneggiata se la Russia assorbe Ucraina e repubbliche baltiche. Si dica: aiutiamo gli Ucraini, anche se questo ci porta a un collasso economico, per motivi geopolitici a trazione USA e UK. Basta un po' di onestà intellettuale.
Il discorso morale del difendere il paese invaso è valido, ma infattibile a 360 gradi per cui diventa un altro terreno ideologico.


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 Oggetto del messaggio: Ucraina - vogliamo parlarne?
MessaggioInviato: dom 4 set 2022, 17:42 
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Logan, per il momento il peso delle sanzioni lo sta subendo l'europa, mentre i belligeranti a stelle e strisce non solo stanno per i fatti loro e continueranno a tenere riscaldamenti e condizionatori a palla, ma vendendo armi all'ucraina e poi il gas all'europa ci guadagneranno 2 volte.

Per quello che mi riguarda l'europa doveva dire a Bidè : fatti i #@*§ tuoi, qui ci pensiamo noi.

Sarà un inverno bello bello...


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 Oggetto del messaggio: Re: Ucraina - vogliamo parlarne?
MessaggioInviato: mer 7 set 2022, 16:11 
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Putin, stop gas e petrolio se impongono il price cap. Von der Leyen: 'Da lui solo ricatti'

La Russia non fornirà più petrolio e gas a quei Paesi occidentali che imporranno un price cap sull'energia russa.

Lo ha detto il presidente russo Vladimir Putin a Vladivostok.
"Non consegneremo nulla se è contrario ai nostri interessi, in questo caso economici. Né gas, né petrolio, né carbone. Niente", ha aggiunto Putin.

Putin ha detto di avere in mente di imporre restrizioni sull'esportazione di grano e sementi ucraini verso l'Europa e di volerne discutere con il presidente turco, Recep Tayyip Erdogan. "Forse - ha dichiarato Putin da Vladivostok, citato dalla Tass - dovremmo pensare di limitare l'export di grano e altri alimenti lungo questa rotta (fra l'Ucraina e l'Europa, ndr). Credo proprio che ne parlerò con il presidente turco Erdogan. Dopotutto, siano stati noi a elaborare il processo di esportazione dei cereali ucraini".
La replica di Kiev. "Gli accordi firmati a Istanbul riguardano solo una questione, ovvero il trasferimento di navi da carico attraverso il Mar Nero. La Russia non può imporre all'Ucraina dove inviare il suo grano e l'Ucraina non può imporre lo stesso alla Russia". Lo afferma, secondo quanto riporta il Guardian, il consigliere presidenziale ucraino Mykhailo Podolyak.
Da parte sua Erdogan ha affermato che l'Occidente sta portando avanti "una politica di provocazione" nei confronti della Russia e che non considera questo atteggiamento "giusto". La Russia "non deve essere sottostimata", ha aggiunto Erdogan, come riporta Anadolu, parlando della crisi energetica a Belgrado durante una conferenza stampa congiunta con il presidente serbo Aleksandr Vucic.

Non vale "più la pena" di ascoltare quello che dice il presidente russo Vladimir Putin sul fronte dell'energia poiché la Russia non fa altro che "ricattare l'Ue" e questo si vede dal fatto che a diversi Stati membri sono state completamente tagliate le forniture. Lo ha detto la presidente della Commissione Ue Ursula von der Leyen. "Ora come ora dobbiamo solo proteggerci, rinforzare la nostra posizione".

Le sanzioni imposte dai Paesi occidentali alla Russia costituiscono "una minaccia al mondo intero", ha detto il presidente russo, Vladimir Putin, nel suo discorso all'Eastern Economico Forum a Vladivistok. "La pandemia è stata rimpiazzata da nuove sfide globali che pongono una sfida al mondo intero. Mi riferisco alla frenesia delle sanzioni occidentali, agli aggressivi tentativo (dell'Occidente) di imporre un modello di comportamento ad altri Paesi, privandoli di sovranità e soggiogandoli al suo volere", ha detto il capo del Cremlino.

Putin ha detto che "è impossibile isolare la Russia', con riferimento alle sanzioni occidentali. Putin, che parla al'Eastern Economic Forum a Vladivostok, ha aggiunto - citato dalla Tass - che "la Russia non ha perso e non sta perdendo nulla a causa dell'Operazione speciale (l'invasione dell'Ucraina, ndr), ma ha anzi rafforzato la propria sovranità". Il leader russo si è detto certo che "l'economia globale attraversa un periodo difficile, ma la logica della cooperazione vincerà sicuramente".
La Russia non ha iniziato le azioni di combattimento in Ucraina, ma "sta cercando di mettere fine ad esse, perché è dal 2014 che continuano", ha detto il presidente russo.


https://www.ansa.it/sito/notizie/mondo/europa/2022/09/07/putin-stop-gas-e-petrolio-se-impongono-il-price-cap.-von-der-leyen-da-lui-solo-ricatti_4939a2c1-f4f9-4dc5-9dbb-574eb5d324b4.html


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 Oggetto del messaggio: Re: Ucraina - vogliamo parlarne?
MessaggioInviato: mer 7 set 2022, 20:08 
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Località: Isola di Diego Garcia.
Putin non fa altro che chiedere lo stop delle sanzioni, elemento assolutamente incompatibile con la tesi "la Russia non ne subisce gli effetti".

La strategia delle sanzioni va vista a lungo termine, cosa che rimane ovviamente ostica ai populismi più terra terra tipo Salvini e diversi vecchi complottisti a 5 stelle.

Putin ha generato uno shock economico, ma la Russia genera un flusso di denaro, comunemente chiamato PIL, paragonabile a quello della Spagna, con il quale per giunta deve far vivere 150.000.000 di abitanti e gestire un territorio immenso, oltre che un guerra (particolare non da poco quest'ultimo).

Quindi, se sul breve termine era immaginabile che potesse far la voce grossa, purtroppo a lungo andare non ha la forza né economica né industriale per competere con entità con le spalle ben più larghe delle sue, vedi UE e USA.

Le sanzioni, inutile dirlo, paralizzano oltremodo il suo sistema economico in quanto i suoi partners fondamentali stavano ad occidente.

La menata che adesso venderà il gas a Cina e India serve solo a tenersi buono qualche analfabeta di turno, visto che per vendere il gas ai paesi suddetti servono due o tre gasdotti nuovi, la cui edificazione richiederebbe più di un decennio.

In più sta sostenendo una guerra senza poter più attingere dalla componentistica elettronica che prima acquistava, guardate un po', da Taiwan.

Dei famigerati missili ipersonici ne ha lanciati solo due, per giunta con magri risultati, e non sa più come produrli.

Nel frangente, gli Ucraini sono alla controffensiva ad est di Kharkiv e a sud, nel saliente di Cherson.

coff coff


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 Oggetto del messaggio: Re: Ucraina - vogliamo parlarne?
MessaggioInviato: gio 8 set 2022, 11:38 
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Mettiamola giù in maniera semplice, per i meno vispi.

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