termopiliano ha scritto:
il Mister ha scritto:
Ma cosa si intende per deriva fascista? Seriamente, cosa potrebbe accadere?
Che poi tra l'altro, ora praticamente si stanno esaurendo le persone che hanno vissuto il fascismo e sono già morte tutte quelle che hanno effettivamente vissuto da fascista, anche militando.
I fascisti mandavano al confino, usavano l'olio di ricino, uccidevano gli oppositori politici, spedivano gli ebrei nei lager. Di cosa stiamo parlando, esattamente?
Come già ho scritto in altri post, è ovvio che quel fascismo (quello del ventennio) non tornerà (probabilmente mai) perché è cambiata la società, sono cambiate le persone ed è cambiato il contesto storico di riferimento.
Il fascismo (anzi per meglio dire il nazi-fascismo) come ideologia evidentemente non è assolutamente morto e non è propagandato solo da gruppuscoli insignificanti.
Fascismo è anche e soprattutto sinonimo di
intolleranza, odio verso chi la pensa diversamente ("o con noi o contro di noi"), prevaricazione sul più debole e queste "robette" qui. Poi le modalità e le circostanze con cui queste cose vengono applicate cambiano a seconda dell'epoca e del periodo storico, ma il fattore comune è sempre quello.
Non ti piace la parola fascismo? Puoi anche usarne un'altra se vuoi, ma la sostanza resta quella.
Poi oh, mica ti sto dicendo che devi essere per forza d'accordo. Per te il rischio non c'è e sono contento sia così. Io come ti dicevo non vedo un rischio di un governo fascista (e anti democratico) ma il rischio di un fascismo "strisciante".
Scusa ma questa roba è esattamente quello che fa la sinistra, ormai. Non sei come noi? Fascista!
Gli appelli a votare contro i "fascisti" invece che per votare per l'opposizione, idem.
Prevaricazione sul più debole: in cosa potrebbe consistere?
E le altre robette?
Servono esempi veri, verosimili, sennò è un 'al lupo, al lupo' e basta.
Intolleranza, paura del diverso, etc. Secondo me ognuno nel privato è libero di odiare e non sopportare chi vuole, andare a fare le ronde è un'altra cosa. E non lo fa nessuno, per fortuna. D'altra parte le nostre città non sono come erano 20 o 30 anni fa, c'è poco da dire, inutile nasconderlo. Non vedo grossi vantaggi nell'aver interi quartieri degradati pieni persone che MAI si integreranno anche perché - è bene tenerlo a mente - l'integrazione (a patto di capire cosa sia davvero) è una cosa complicatissima che bisogna volere in due.