Ma io in Fusaro la regressione ad uno stato autoritario e violento privato dei diritti civili fondamentali non la vedo proprio
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La società che invocano Fusaro e i suoi è infinitamente peggiore di quella attuale: lui evoca una società patriarcale, repressiva, molto più violenta. Una società in cui pochissimi avevano tutto e la stragrande maggioranza delle persone era analfabeta, priva di assistenza sanitaria.
Ma che stracàzzo dici?
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Fusaro non pensa altrimenti, cerca semplicemente di fomentare un consenso facile e largamente condiviso.
Guarda un po' il pensiero unico è quello degli altri e poi persino qui siete praticamente tutti d'accordo con lui
Delirio puro ed uno degli esempi più fulgidi di "Argomentum ad Francescum"
In ogni caso Fusaro potrebbe sparare un mare di #@*§ ma la pochezza intellettuale di Francesco si evince bene da questi post.
Francesco è l'uomo-massa incanalato e prevenuto che si sente in dovere di mettere la propria su qualsiasi questione inoltre in maniera estremamente orgogliosa ed aggressiva, incapace di riflettere seriamente al di là di schemi convenzionali cosa che invece a mio parere Fusaro è in grado di fare (e Francesco denuncia sempre gli altri di non esserne in grado a differenza sua).
Io non vedo alcuna regressione in Fusaro a società reazionarie ed aggressive e se l'equazione "statalismo"=autoritarismo risulta automatica non è certo per colpa di Fusaro, anche l'equazione capitalismo=egoismo non dovrebbe esserlo come non dovrebbe esserlo l'equazione "prima i lavoratori"="si fottano i gay" (argomento s-comodo per screditare e travisare le tesi ben più particolareggiate di qualcuno), se poi bisogna inseguire la chimera del comunismo utopista considerando una regressione storica qualunque eventuale intermezzo contestuale allora si guarda la realtà in maniera fideistica ed acritica non considerandone le migliaia di sfaccettature.
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difesa che è possibile solo se internazionalista e duramente contraria a ogni forma, anche solo vaga, di nazionalismo
Ma queste sono #@*§ di chi sa solo ripetere e perseguire a pappagallo dottrine di altri ma non sa coglierne la profondità, né delle dottrine né della realtà. Per quale ragione la difesa del lavoratore e degli oppressi non può partire su scala nazionale? Perché "patria=fascismo"? La logica va oltre le contingenze storiche ma chi ragiona solamente dossograficamente non lo può capire, chi usa ragionare facendo conseguire dal nulla un infinità di implicazioni negative non può capire, tradisce un sapere inautentico che non vuole tradursi nella realtà ma solo nella manifestazione di questo sapere (insomma, il tuo sapere di cui usi vantarti tanto).
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Dobbiamo combattere i difetti gravi dell'attuale sistema: politica totalmente asservita al potere bancario ed economico sia a destra che a sinistra, ingiustizia sociale etc.. Non certo tornando a un sistema molto più pericoloso e violento, ma incrementando le conquiste, riportandole avanti, rafforzandole.
E queste qui sono tutte cose che possono benissimo essere combattute pure in un sistema statale ed il combatterle così non implicherebbe alcuna contraddizione logica.
In pratica Francé: tu non hai capito un #@*§ di quello che dice Fusaro perché riesci a riflettere solamente tramite schemi pregressi, antiquati e ben definiti con i quali decodifichi tutta la realtà semplificandola in maniera abominevole, da buon uomo-massa ti senti in dovere di dire la tua opinione sugli argomenti più in voga ed impegnati e da buon pseudo-intellettuale ti senti in dovere di dare giudizi su intellettuali o pseudo-tali probabilmente contrastanti, in questo caso contrastanti in quanto titolare di un sapere inautentico (in questo caso fideismo marxista, fideista come tutte le tue posizioni) che si traduce in implicazioni necessarie che nel mondo della realtà non esistono ma solo al limite nel mondo del pensiero che non conosci, quindi un paio di opinioni contestuali e contestualizzate di Fusaro squalificano automaticamente tutto il suo pensiero in assoluto.
Come vedi le persone sono complicate ma chi ragiona per schemi è molto più semplice da schematizzare e forse Francesco tu sei il più schematizzabile in assoluto
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A me, dispiace dirlo, Fusaro sembra solo l'ennesima conferma del completo fallimento delle nostre istituzioni accademiche (che sono la negazione di ogni forma di coraggio e di meritocrazia), ma più che altro anche la morte della filosofia.
Se notate, ogni suo discorso ruota intorno a poche formule ripetute all'infinito e che semplificano all'inverosimile l'analisi del reale: di regola, si tratta di frasi e principi rubati a Hegel e Marx (spesso del tutto fuori contesto) e poi applicati per giungere a conseguenze ontologicamente incompatibili con le premesse.
Hai ASSOLUTAMENTE ragione Francesco, ma per l'ENNESIMA volta sei tu il mostro che vuoi combattere
Che tu decreti la morte della filosofia è come se io decretassi la morte di un pianeta della galassia di Andromeda, la morte di un qualcosa che non conosco minimamente e che mi è distantissimo.
La filosofia non è una dottrina e non è una formulazione di dottrine e non è un perseguire una dottrina, ma figurarsi se tu potrai mai capire qualcosa di simile.
Ovviamente io per questo post verrò decodificato come fascista reazionario perché ovviamente schematizzare ed oggettivare chiunque abbia posizioni differenti in maniera più o meno marcata non è semplificare all'inverosimile l'analisi del reale

Sia ben chiaro che pur relativizzando enormemente l'utilità dell'etichette in realtà l'etichetta di comunista utopista mi starebbe benissimo, ma ovviamente non filtro la realtà sulla lente di quest'etichetta.