JC ha scritto:
visitor io capisco che possa essere corretto chiamarlo colpo di stato , ma la gente in strada c'è andata o no? gli ucraini , quelli che lo sono del tutto , vogliono essere indipendenti dalla russia o no?
e non lo chiedo retoricamente ma sul serio perchè mica lo so
supporre che usa e ue abbiano finanziato tutta la rivolta è gia un pò un opinione abbastanza spinta secondo me , ma se davvero avessero promesso benefici a tutti gli ucraini eh beh , mica li biasimerei per aver accettato
a me pare chiaro che la questione si gioca tantissimo sulla volontà del popolo , che può sicuramente essere manovrata , ma non si può far finta che l'ucraina, o almeno non per intero , ami yanukovich e sia un paese prospero, altrimenti non mi spiegherei veramente da dove nasce la rivolta , non basta un influenza estera per scatenare cose del genere
sul referendum in crimea invece credo che sia assolutamente giusto lasciarlo svolgere , certo con i dovuti controlli di entrambe le parti interessate , ma credo non ci sarebbe soluzione migliore
La tua domanda è legittima, e centra il punto: gli ucraini (quelli "puri") vogliono essere indipendenti dalla Russia?
Tecnicamente, lo sono già, essendo uno stato indipendente. Ma è difficile esserlo completamente, quando hai una consistende fetta di popolazione che rappresenta proprio la Russia.
La domanda più giusta da fare è: gli ucraini possono essere indipendenti dalla Russia? E la mia personale opinione è: no. L'economia ucraina ha come enorme e quasi unico partner commerciale proprio la Russia, il sistema industriale è ancora quello basato sulle infrastrutture e sui sistemi di produzione sovietici, le materie prime che ricevono provengono in gran parte dalla Russia. L'UE sarebbe in grado di supplire al taglio di questo cordone ombelicale che lega i due Paesi?
Innanzitutto, la UE non ha soldi da buttare, come dimostrano i fatti degli ultimi anni. E, se lo fa, esige che vengano impiegati come dice lei (e a ragione, non si prestano soldi, che sono anche nostri, a fondo perduto). In secondo luogo, il sistema industriale è, come detto, di stampo sovietico: fabbriche enormi che impiegano migliaia di lavoratori, improduttive, costantemente in perdita e sovvenzionate con enormi aiuti statali (da qui parte della voragine economica ucraina). Chi ripianerebbe allora i debiti di queste fabbriche? E se dovessero chiudere, che ripercussioni ci sarebbero sull'intero stato sociale? Questo sempre escludendo che in Ucraina si decidano di far rispettare le norme di sicurezza e di qualità vigenti nell'Unione: in quel caso il sistema sarebbe al collasso immediato, essendo da rifondare totalmente.
Poi c'è il fattore dei prezzi: un'eventuale apertura delle frontiere porterebbe (come ha fatto in tutti i Paesi) a un aumento dei prezzi dei servizi e dei beni. Ricordiamoci che in Ucraina gli stipendi non sono nemmeno lontanamente paragonabili a quelli di una nazione di basso profilo europeo. Come si supplisce a questo gap? Innalzando le pensioni e gli stipendi? E con quali soldi?
Cosa ci guadagna l'Ucraina dall'abbandono della Russia? Nell'immediato NULLA. Riceve meno aiuti rispetto a quelli della Russia, deve subire l'aumento del prezzo del gas e si ritrova con un governo che mi sembra non ami particolarmente la democrazia. Ci possono guadagnare la speranza, nel futuro, di un visto UE, che gli permetterebbe di abbandonare legalmente il Paese, ma non vedo altri aspetti positivi per loro. Forse il fatto che qualche azienda europea potrebbe voler delocalizzare in quelle terre, sfruttando il basso costo del lavoro, ma questo è da verificare.
E no, non dico che la rivolta sia stata interamente finanziata da spinte esterne, ma che abbiano avuto un ruolo importante (diretto o indiretto), mi sembra innegabile. Certe dichiarazioni stanno a dimostrarlo. Mi dici che la rivolta non si può creare dal nulla, che ci devono essere i presupposti. E hai ragione. Dopo la rivoluzione arancione, gli ucraini si aspettavano una certa evoluzione verso maggiore libertà e democrazia. Non l'hanno ottenuta, e i protagonisti di quella rivoluzione sono stati mandati a casa (democraticamente). Yanukovich non ha fatto molto di meglio e l'insofferenza è aumentata fino a sfociare in una protesta (e lì, soprattutto durante i Giochi, secondo me ci sono state delle spintine, ma è una mia opinione). Il punto è: Yanukovich poteva fare di meglio? La risposta è ni. Quelle riforme costituzionali certamente le ha pagate in popolarità e gli si sono ritorte contro. Ma in molti ambiti, aveva di fatto le mani legate. Come detto, era un vaso di coccio: qualunque cosa avesse fatto, avrebbe scatenato l'ira di qualcuno. In realtà, aveva provato a divincolarsi dalla Russia, ma quando questi hanno detto "va bene, vai pure, ma ti raddoppio il prezzo del gas, ti riduco le importazioni, ti annullo gli aiuti e rivoglio i miei soldi indietro", cosa poteva fare?
Tra l'altro, allargando un po' il discorso, ho letto che oggi la Cina si è dichiarata contro le sanzioni alla Russia e ha detto che "tutto questo non è avvenuto in modo accidentale". Mia impressione personale: se scende in campo anche la Cina (non intendo militarmente, ma diplomaticamente), UE e USA lasciano l'Ucraina al suo destino.