Posto che non ci sarà mai nessuna guerra tra i due paesi, entrambi strategici e parte dell'alleanza atlantica, ha ragione Romeo.
La Turchia ha nominalmente un numero maggiore di mezzi ma non può spostarsi più di tanto dal suo territorio, per altro la sua aviazione è composta da versioni degli F-16 block30/40 risalenti agli anni 80 e dagli F-4 Phantom che, seppur aggiornati, risalgono agli anni 60/70.
La Grecia ha un numero minore di velivoli ma si tratta in larga parte di F-16 block52, più moderni di quelli turchi, inoltre ha anche i Mirage 2000 di costruzione francese. Per altro anche i greci si dilettano a far volare ancora gli intramontabili F-4

.
Di carri armati puoi averne quanti ne vuoi, ma se si tratta in larga parte di M60, che noi abbiamo radiato 25 anni fa, non vai molto lontano.
Non esagero nel dire che un solo Leopard2-A6 greco possa tenere a bada una ventina di quei rottami.
Inoltre il carro armato è un mezzo che ha senso utilizzare quando hai la superiorità aerea, altrimenti i mezzi di terra verrebbero decimati dall'aviazione.
Se ipoteticamente la Turchia provasse ad entrare in territorio greco con i propri corazzati, subirebbe perdite devastanti sia da parte dei Leopard greci che dell'aviazione, che avrebbe tutto il vantaggio di giocare in casa senza dover badare troppo al consumo di carburante, che invece sarebbe la croce dell'aeronautica turca.
Inutile dire che nessuno dei due potrebbe minimamente competere con l'Italia.
Le loro aviazioni verrebbero polverizzate in men che non si dica dai Typhoon e dagli F-35 dell'AMI, inoltre come dice Romeo non hanno portaerei.