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 Oggetto del messaggio: Re: [Politica 2022] Il governo Meloni
MessaggioInviato: mar 24 feb 2026, 23:12 
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esser ha scritto:


Questi sarebbero i liberali italiani...


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 Oggetto del messaggio: Re: [Politica 2022] Il governo Meloni
MessaggioInviato: mer 25 feb 2026, 19:13 
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Antigone: «Oltre 50% minori in più in cella, colpa del decreto Caivano»

Sono 11mila i minori stranieri non accompagnati che non hanno posto nel sistema di accoglienza. È quanto mette in evidenza “Io non ti credo più”, l’ottavo rapporto di Antigone sulla giustizia minorile italiana, presentato mercoledì 25 febbraio. Secondo l’associazione, a partire dal dl Caivano, per finire con il recente decreto sicurezza, il sistema della giustizia minorile si è ripiegato su se stesso, abbandonando la strada del recupero per percorrere quella della repressione e della criminalizzazione. I giovani che incrociano il carcere hanno perso ogni speranza nella giustizia minorile. Non si fidano più del mondo degli adulti, che la amministra mostrando sempre più desiderio di punizione e vendetta e sempre meno accoglienza, ascolto, sostegno.

Al 31 dicembre 2025, i posti disponibili nel sistema SAI (sistema di accoglienza e integrazione) erano complessivamente 41.289, di cui 6.646 quelli messi a disposizione per i MSNA, che - per quanto in lieve aumento - rimane tuttavia molto inferiore alle necessità date dalle presenze dei MSNA sul territorio nazionale che, a fi ne 2025, erano circa 17.000.

Secondo il documento, la riduzione dei fondi per l’accoglienza dei minori stranieri non accompagnati è andata temporalmente di pari passo con un aumento degli ingressi di minori stranieri non accompagnati nel sistema penale e in particolare nelle carceri minorili. Durante le visite agli istituti Antigone ha verificato come la quasi totalità in particolare dei ragazzi provenienti dal Nord Africa sia costituita da minori stranieri non accompagnati. Al 31 dicembre 2025, i minori e giovani adulti presenti negli IPM (istituti penali per i minorenni) italiani erano 572; di questi, 344 erano i ragazzi di età compresa tra i 14 e i 17 anni. I ragazzi e le ragazze di origine straniera erano 242. Tra costoro, ben 191 (pari a circa il 79%) provenivano dal Nord Africa, principalmente da Tunisia (74), Egitto (46) e Marocco (54).

Non solo. Secondo Antigone, il decreto Caivano ha comportato un aumento del 50% della presenza dei giovani negli istituti penali per i minorenni (Ipm). «Per la prima volta - si legge nel documento - gli Ipm hanno conosciuto il sovraffollamento». Alla fine del 2022 negli istituti erano presenti 381 minori, diventati 572 alla fine del 2025. Tra il 2023, anno del decreto, e il 2024, la presenza media giornaliera di ragazzi negli Ipm è passata da 425,1 a 556,3, facendo segnare un +30,9%. E gli ingressi in carcere sono aumentati di oltre il 10%.

Aumentano del 45,5% tra il 2022 e il 2025 le presenze nei centri di prima accoglienza
Se nel corso del 2022, ultimo anno interamente senza Decreto Caivano, gli ingressi nei Cpa sono stati 745, nel 2024, primo anno interamente con le nuove norme, sono saliti a 1.144; diventano 1.084 nel 2025, con un aumento del 45,5% rispetto al 2022.

Al 31 dicembre sono 572 i detenuti presenti negli Ipm
Uno sguardo alla composizione della popolazione detenuta in IPM al 31 dicembre 2025 ci mostra come su 572 presenze vi siano solamente 21 ragazze, di cui 6 straniere. Complessivamente, i detenuti stranieri sono 242, ovvero il 42,3% del totale

Chi commette i delitti più gravi
Tra i delitti più gravi contro la persona vi sono sicuramente la violenza sessuale, lo stalking e l’omicidio. Se si guarda ai ragazzi che hanno fatto ingresso negli Ipm nel corso del 2025, osserva Antigone nel rapporto, viene fuori che i giovani italiani che hanno commesso delitti di violenza sessuale e stalking (supponendo ragionevolmente che corrispondano al numero di tali reati ascritti ai ragazzi entrati in Ipm) sono complessivamente 41 contro i 24 adolescenti stranieri, ossia il 63% di autori di violenza sessuale e stalking è costituito da italiani e il 37% da stranieri. Se poi si rivolge lo sguardo al più grave dei delitti, dei 14 autori di omicidio entrati negli Ipm (tutti maschi) nel 2025 solo 2 sono stranieri, con una percentuale di questi ultimi che crolla al 14%. Detto in altri termini l’86% dei delitti di omicidio imputati a ragazzi entrati negli Ipm nel 2025 è commesso da italiani.


https://www.ilsole24ore.com/art/antigon ... fresh_ce=1

Il rapporto evidenzia un nesso causale preoccupante: la riduzione dei fondi per l'accoglienza spinge i minori verso la delinquenza e quindi verso il carcere. Il rapporto dice che sono ben 11.000 i minori non accompagnati che non rientrano nel sistema di tutela. Un esercito, praticamente, che può diventare potenziale manovalanza per la criminalità.
Storicamente, la giustizia minorile italiana è stata un'eccellenza mondiale grazie al principio della "minima offensività" e del recupero educativo. Non lo dico io ma lo dice questo rapporto del 2015 del Ministero della Giustizia: https://www.giustizia.it/giustizia/page ... =SPS152575

Il rapporto denuncia invece un'inversione di tendenza radicale proprio a causa del decreto Caivano. L’articolo descrive un sistema che, anziché investire nell'integrazione per prevenire il crimine, sta investendo nella detenzione per gestire le conseguenze della mancata integrazione.
Il decreto Caivano, cioè una delle principali bandiere di propaganda sventolate dall'attuale governo, rischia praticamente di creare un sistema che è un scuola di criminalità.


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 Oggetto del messaggio: Re: [Politica 2022] Il governo Meloni
MessaggioInviato: gio 26 feb 2026, 21:33 
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Colpo di mano notturno, la destra trova l’accordo sulla legge elettorale: proporzionale con premio e ballottaggio. E c’è chi evoca già il ritorno del Porcellum

Chiusi in via della Scrofa, gli esponenti della maggioranza hanno raggiunto l'intesa. "Ecco le priorità della destra", attaccano dall'opposizione

L’accordo è arrivato in piena notte. Chiusi all’interno della sede di Fratelli d’Italia, in via della Scrofa, gli esponenti della maggioranza hanno raggiunto l’intesa sulla nuova legge elettorale. Il blitz è servito: i partiti che sostengono il governo di Giorgia Meloni hanno definito le nuove modalità di voto per le prossime Politiche. Proporzionale con premio di maggioranza, eliminati i collegi uninominali, previsto il ballottaggio e soglia di sbarramento al 3%, sono le principali novità. Niente ritorno alle preferenze e rimane, al momento, invariato anche il numero dei collegi. Una mossa che ha provocato le critiche dalle opposizioni: “Ecco le priorità della destra, non le emergenze economiche e sociali del Paese”. Da destra qualcuno l’ha già ribattezzata “Stabilicum“, mentre dalle opposizioni c’è chi parla di “nuovo Porcellum“. Basterà così a una coalizione superare il 40% dei voti per ottenere quasi il 60% della rappresentatività in Parlamento. Una legge finalizzata a “stabilità e pluralismo”, rivendica la maggioranza, mentre la segretaria del Pd Elly Schlein la definisce “inaccettabile“.

Spariscono gli uninominali
Il provvedimento di 3 articoli, firmato dai capigruppo di maggioranza, è stato già presentato al Senato ed è in corso di presentazione alla Camera, da dove – secondo quanto si apprende – dovrebbe iniziare l’iter. La proposta della destra prevede l’eliminazione dei collegi uninominali, con il mantenimento dei soli collegi plurinominali proporzionali. I collegi uninominali – cioè quelli dove le liste o le coalizioni presentano un unico candidato, risultando eletto quello che ottiene più voti – sono quelli che nel 2022 hanno materialmente permesso al governo Meloni di avere l’attuale maggioranza in Parlamento. In quell’occasione, infatti, il centrosinistra si presentava diviso e questo ha premiato l’unità del centrodestra che, ad esempio, ha eletto 121 deputati sui 147 degli uninominali. Un contesto che però cambierebbe molto con il campo progressista unito. Per questo – attaccano dalle opposizioni – la modifica della legge elettorale è diventata una priorità della destra.

Il premio di maggioranza e il ballottaggio
C’è poi il tema del premio di maggioranza. La coalizione che supererà, anche di poco, il 40% delle preferenze otterrà un premio di 70 seggi alla Camera e 35 al Senato, che verrà assegnato tramite listini bloccati che saranno circoscrizionali alla Camera e regionali al Senato. L’entità del premio, si legge, “non può superare il quindici per cento dei seggi, rimanendo comunque ancorato alla soglia massima di 230 seggi conseguibili alla Camera dei deputati e 114 seggi conseguibili al Senato della Repubblica”. In pratica, anche solo ottenendo poco più del 40% dei voti una coalizione può ottenere quasi il 60% della rappresentanza parlamentare. Nel caso in cui nessuno raggiunga la soglia del 40%, si attiverà una distribuzione proporzionale. Se, invece, le due coalizioni arrivate prima e seconda sono tra il 35 e il 40% la proposta di legge depositata prevede il ballottaggio.

Come cambia la scheda elettorale
La scheda elettorale non sarebbe molto differente da quella del Rosatellum: in quest’ultimo caso compare il nome del candidato nel collegio uninominale e sotto i listini dei partiti che lo sostengono, con la nuova legge vi sarebbero i nomi dei candidati dei listini circoscrizionali al posto del nome del candidato dell’uninominale. Del Rosatellum verrebbero mantenute le pluricandidature e l’alternanza uomo/donna sia nelle liste proporzionali che nei listini circoscrizionali, e l’obbligo di candidare almeno il 40% di uno dei due sessi. La soglia di sbarramento è stabilita al 3%. Previsto anche l’obbligo di indicare nel programma di coalizione (ma non sulla scheda) il nome del candidato premier, da proporre al presidente della Repubblica in caso di vittoria. In pratica le coalizioni dovranno decidere prima di depositare le liste chi sarà il soggetto che verrà proposto come presidente del Consiglio.

Niente preferenze
Gli argomenti più dibattuti nella maggioranza sono stati due: le preferenze e il numero dei collegi. Nonostante Giorgia Meloni in passato si sia espressa più volte a favore della reintroduzione delle preferenze, né in premessa di legge, né nei tre articoli depositati trova posto il riferimento alla possibilità dell’elettore di scegliere i nominativi dei candidati in lista. E nessuna variazione, al momento, è prevista per le dimensioni delle attuali circoscrizioni e degli attuali collegi plurinominali e proporzionali. Rimangono, pertanto, gli attuali 49 per la Camera e 26 per il Senato. Dopo la maratona notturna era trapelato che sarebbe stato un vertice tra Giorgia Meloni, Matteo Salvini, Antonio Tajani e Maurizio Lupi a sciogliere gli ultimi dubbi. Poche ore dopo, però, il testo è stato depositato in Parlamento.

Le critiche delle opposizioni
“Il governo trova l’intesa per la riforma elettorale e per la riforma della giustizia per salvare i politici dalle inchieste ma nulla per quanto riguarda 60mila rider sfruttati sotto la soglia della povertà, nulla per tutti i nostri giovani sottopagati, dice no al salario minimo”, attacca il leader del M5s Giuseppe Conte. “Questa accelerazione è il frutto della preoccupazione per l’esito referendario”, ha detto la segretaria Pd Elly Schlein. Dalle indiscrezioni il testo pare, ha aggiunto “molto distorsivo della rappresentanza” e ha “degli elementi che sarebbero per noi inaccettabili“. “Rischiano di consegnare a chi può vincere le elezioni anche la possibilità di eleggere da solo il Presidente della Repubblica“, ha concluso la segretaria dem.

Per Angelo Bonelli lo sprint della maggioranza sulla legge elettorale si lega alle difficoltà sul referendum. “È il segnale chiaro della difficoltà della maggioranza in questa fase, che a tre settimane circa dal voto referendario presenta la legge elettorale. Qual era il problema? Avevano paura che di fronte a una sconfitta non riuscissero a trovare un’intesa? Un segnale di una grande debolezza e di profonda preoccupazione” per l’esito del referendum, sottolinea l’esponente di Avs. “Il sistema politico italiano cade di nuovo in questa maledizione antidemocratica dettata dal vizio dei principali partiti di volersi cucire addosso la legge elettorale come fosse un vestito su misura”, incalza il segretario di +Europa, Riccardo Magi: “Con un premio di maggioranza che non esiste in nessun sistema elettorale delle democrazie avanzate, che in realtà è un premio di minoranza perché trasforma una minoranza nel Paese in una solida maggioranza di seggi in Parlamento. Altro che Stabilicum, era e resta un Meloncellum, cioè un Porcellum targato Meloni”, aggiunge Magi.

https://www.ilfattoquotidiano.it/2026/0 ... e/8305951/


finira mai questa porcheria di governo???


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 Oggetto del messaggio: Re: [Politica 2022] Il governo Meloni
MessaggioInviato: gio 26 feb 2026, 23:26 
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Beh in effetti riscrivere le regole del gioco è una priorità...


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 Oggetto del messaggio: Re: [Politica 2022] Il governo Meloni
MessaggioInviato: ven 27 feb 2026, 11:18 
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Beh, la legge elettorale è stata riscritta da chiunque... non vedo il bisogno di fare polemica sul malvagi governo di destra.


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 Oggetto del messaggio: Re: [Politica 2022] Il governo Meloni
MessaggioInviato: ven 27 feb 2026, 12:34 
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Nordio deve essere lasciato più a briglia sciolta perché una campagna così forte a favore del No non l'avevo mai vista


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 Oggetto del messaggio: Re: [Politica 2022] Il governo Meloni
MessaggioInviato: ven 27 feb 2026, 15:26 
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il Mister ha scritto:
Beh, la legge elettorale è stata riscritta da chiunque... non vedo il bisogno di fare polemica sul malvagi governo di destra.




Face like ass...


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 Oggetto del messaggio: Re: [Politica 2022] Il governo Meloni
MessaggioInviato: sab 28 feb 2026, 10:34 
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Piantedosi: “Mogol da Sanremo a Roma con l’elicottero dei vigili del fuoco? Polemiche strumentali, contento di averlo avuto qui”

Il ministro dell'Interno giustifica il volo "vip" di Mogol: "Monumento nazionale che ci ha regalato parte della sua capacità artistica"

“Mogol accompagnato da Sanremo a Roma con l’elicottero dei Vigili del Fuoco? Siamo contentissimi di averlo avuto qui e lo ringraziamo per quello che ci ha dato. Il resto sono le solite polemiche strumentali. Noi siamo molto contenti di aver avuto un grandissimo artista, un monumento nazionale che ha regalato parte della sua capacità artistica, ha scritto una canzone regalandola come inno ai Vigili del Fuoco, quindi gli siamo profondamente grati”. Così il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi ha risposto, a margine della festa dell’istituzione del Corpo dei vigili del fuoco, alle polemiche in merito al trasferimento da Sanremo a Roma di Mogol con l’elicottero dei Vigili del Fuoco.

https://www.ilfattoquotidiano.it/2026/0 ... e/8308055/

governo a livelli sempre piu infimi...


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 Oggetto del messaggio: Re: [Politica 2022] Il governo Meloni
MessaggioInviato: ven 6 mar 2026, 18:21 
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Intanto il diesel arriva sulla soglia dei 2 euro (e in alcuni casi lo supera anche). Con tutto ciò di negativo che la cosa comporta per chi la macchina la deve usare per lavoro e non solo per hobby (e senza pensare alle ricadute sui prezzi dell'energia ma non solo).
Che tempacci.


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 Oggetto del messaggio: Re: [Politica 2022] Il governo Meloni
MessaggioInviato: ven 6 mar 2026, 18:37 
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Nel 2022, in occasione dell'invasione russa in Ucraina e il conseguente aumento dei prezzi dei carburanti, Mario Draghi, allora presidente del Consiglio, intervenne con decreto per calmierare i prezzi alla pompa con lo sconto sulle accise, che porto anche ad una riduzione dell'Iva, con uno sconto complessivo di 30,5 centesimi al litro. Inoltre introdusse un contributo di solidarietà straordinario sugli extraprofitti delle imprese energetiche, pari al 25%.

Praticamente si tratta delle promesse che la Meloni fece poi in campagna elettorale (ricordate lo spot dal distributore di benzina) e che ora rinnega......

Cialtrona, sciacquetta, serva dei potenti!!


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