chernosamba ha scritto:
io oggi per motivi/problemi personali ho chiamato il comune (sono in regione rossa) per sapere se posso raggiungere la mia seconda casa (stessa regione, altra provincia) per motivi di forza maggiore (devono fare dei lavori in casa per una perdita condominiale e rischio di restare senza bagno per 1 settimana)
mi è stato detto di si con le necessarie giustificazioni da portare con me e con l'autocertificazione. secondo voi rischio se dovessi beccare la pattuglia un po' ottusa? secondo voi, in caso di lockdown vero dal 15, c'è il rischio che inizino dei lavori in casa e che magari dall'oggi al domani potrebbero essere bloccati? vorrei capire se nel caso posso evitare inizino ed io rimanere fregato
la mia sensazione come risposta alle mie domande è che potrei rischiare qualcosa nel caso mi fermassero anche se non è giusto
Il problema fondamentale è che se il limite che definisce la "situazione di necessità" non è oggettivo e non lo potrà mai essere.
Certo, gli estremi sono chiari a tutti: se vado in ospedale per partorire è oggettivamente una situazione di necessità, se devo andare dall'altra parte della provincia per prendere le brioche perché ho una tresca con la moglie del fornaio (o con il fornaio stesso a seconda del mio riferimento cinematografico) anche se ho un fornaio sotto casa non è una situazione di necessità.
Però quello che sta nel mezzo è difficile, se non impossibile, da delineare. E, soprattutto, sarebbe folle pensare di tracciare ogni casistica. Prendiamo i lavori in casa: la perdita del bagno ok, ma se devo solo sostituire un rubinetto che gocciola? Non è una cosa fattibile andare a discriminare ogni singola casistica.
E il rischio di trovare vigili particolarmente ottusi c'è sempre, come magari ci sono i vigili particolarmente permissivi che non multano quando dovrebbero (e che ovviamente non fanno notizia).
Però non credo che ci sia modo di evitare la zona grigia, a meno di tracciare una linea iper-restrittiva o iper-permissiva.