Delorenzo ha scritto:
Premesso che non faccio alcun mistero di essere moooolto snob, il confine non è che si crea: esiste. Una cosa è il pop degli Smiths e una cosa quello di Den Harrow... t'ho fatto un esempio estremo, certo, ma credo possa servire a chiarire al meglio il concetto
Appunto, un esempio estremo ma non dissimile da quel che ti ho portato prima io. Den Harrow era manifatturato, un burattino, gli Smiths in pieno controllo artistico. Corre la stessa differenza fra Britney e Jackson.
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In base alla regola che non mi pare che i Talking Heads abbiano mai fatto canzoncine come "Bad" e "Smooth criminal"

Non hanno forse scritto Burning Down The House? Premesso che i TH mi sono particolarmente cari proprio perché volevano abbattere il confine fra musica bianca e nera, mi sembra che la loro carriera sia costellata di canzoni che si possono a tutti gli effetti definire pop, accanto ad altre più sperimentali. Jackson non era un artista sperimentale, ma insieme a Jones è riuscito a fondere più elementi e stili. E poi, tu che ti dichiari musicista, non puoi dirmi che gli arrangiamenti di Wanna Be Startin' Something siano roba semplice.
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Mi pare di aver espresso perplessità sul valore del Jackson musicista/compositore. Di danza, in tutta sincerità, non ci capisco nulla e mi guardo bene dal fare valutazioni.
Il musicista/compositore Jackson è sottovalutato, è lui che ha scritto molte canzoni.
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Assolutamente, non mi sognerei mai di definire Lou Reed un grande strumentista. Ma, perdonami, nel mio infinito snobismo, uno che ha composto metà del repertorio dei Velvet Underground - band che ha tracciato le coordinate da cui si sono sviluppati almeno trent'anni di musica a venire, come chiunque sappia distinguere un pianoforte da un citofono potrà confermare - lo trovo un filino più degno di considerazione (sempre in termini musicali) di un pur eccellente ballerino/coreografo. Gli arrangiamenti non fanno mai parte dei credits di una canzone, in cui compaiono semplicemente autore del testo e della musica.
Il punto è: a quale universo ci riferiamo? A quello del rock? Sì, i Velvet Underground sono uno dei numi tutelari, non lo metto in dubbio. Ma se andiamo a guardare altri generi, come l'hip hop e il soul, beh allora l'influenza di Jackson diventa palese. E non parlo solo di pop, parlo di elettronica, hip hop alternativo. Solo Prince, per restare alle popstar degli anni '80, è stato più influente.
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Infatti hai dato un parere argomentato che apprezzo molto. Non dirmi, però, che non sei mai incappato in un esponente della miriade di soggetti che si mettono a parlare di cinema senza avere idea dei concetti di "montaggio", "sceneggiatura", "fotografia", etc.
Per carità, i gusti personali son tutti rispettabili, e se uno sta bene a guardare i film di Neri Parenti lo faccia pure. Ma la presunzione di ritenersi "competenti" senza aver mai visto un Welles o un Lang o un Truffaut e senza saper distinguere uno zoom da un carrello mi infastidisce alquanto.
Io posso dire che un'opera architettonica mi piace o meno, ma non ho gli strumenti per valutarne l'incidenza artistica, tanto per intenderci.
Qui non ti seguo più, cioè sono d'accordo con quel che scrivi ma ho perso evidentemente il filo.
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Ma poi, scusa, se il famoso video di John Landis anziché a "Thriller" fosse stato abbinato a - che so - "Brutta" di Alessandro Canino, ora dovrei definire quest'ultimo un genio della musica? La capacità di Jackson (o del suo entourage) di proporsi non l'ho mai messa in discussione: ho sempre e solo parlato di musica.
No, ma non è stato Canino a voler puntare con decisione su un veicolo promozionale che all'epoca non era testato. E poi la musica filmata ha prodotto capolavori come Stop Making Sense, tornando ai TH, e restando nel più breve formato del video promozionale, dopo 30 anni mi sembra appurato che siano uscite delle belle cose.
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Mai mi sognerei di paragonarlo a Britney Spears, per carità. Su questo ti do pienamente ragione. Intendiamoci... pare che io voglia dire «Jackson faceva ca'are»... semplicemente lo trovo uno che ha fatto qualche discreta canzone e altrettante (se non di più) cose tranquillamente prescindibili e che la sua impronta sull'evoluzione della musica sia assai più profonda relativamente agli aspetti del marketing e della confezione che non in quelli prettamente artistici (laddove per arte intendo comporre una canzone trovando soluzioni armoniche non scontate e ricercare sonorità che non siano necesseriamente quelle che la moda del momento impone).
Eh ma è questo quello che voglio dire

Jackson ha trovato soluzioni compositive assolutamente non scontate in passato, anche se per un breve periodo, perché poi l'uomo non è più stato in controllo di se stesso e della realtà che lo circondava. Sicuramente l'input di uno come Quincy Jones non va sottovalutato, ma c'è una certa aneddotica che racconta quanto l'uomo fosse dotato a livello di orecchio e musicalità.
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Grazie per l'interessante scambio di opinioni (era questo che mi premeva, non fare un'inutile provocazione e/o affermazione di superiorità).
Grazie a te per la risposta molto garbata.