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 Oggetto del messaggio: Bomba contro una caserma a Milano
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Mr Milione Dirk Pitt
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MILANO - Attentato a Milano contro una caserma. Secondo i primi riscontri l'uomo che ha fatto esplodere il rudimentale ordigno ferendo gravemente se stesso e lievemente un militare della caserma 'Santa Barbara' in Piazzale Perrucchetti a Milano, è un arabo presumibilmente nordafricano. Proprio l'attentatore è il ferito più grave avendo riportato gravi lacerazioni a una mano, forse la stessa con la quale ha innescato l'esplosione. La deflagrazione ha avuto una portata estremamente limitata tanto che non ha provocato danni, se non lievissimi, sia alle strutture delle caserma che ai militari presenti.

L'unico soldato lievemente ferito ha riportato una ferita lieve a una mano, causata da una scheggia. L'attentatore, invece, è stato trasportato all'ospedale Fatebenefratelli.

L'attentatore, poco dopo le 7:30, si sarebbe avvicinato alla porta carraia della caserma e avrebbe cercato di approfittare dell'ingresso di un militare che stava entrando nella struttura a prendere servizio con la sua auto, una Fiat Punto. L'attentatore ha così cercato di intrufolarsi ma gli sono parati davanti i militari di guardia che, per fortuna, erano a qualche metro di distanza. E' stato a quel punto che ha fatto esplodere il rudimentale ordigno.

Sono in piena fase di svolgimento, con i rilievi della scientifica e degli artificieri, le operazioni di accertamento della dinamica dell'attentato. In particolare, oltre ai rilievi della Scientifica, gli uomini della Digos e del Nucleo informativo dei carabinieri, in collaborazione con i più alti ufficiali del presidio militare, stanno ricostruendo la dinamica e soprattutto sentendo le testimonianze del ferito e degli altri militari presenti al momento dello scoppio.

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attentato... :asd un matto con due kg di miccette in valigia (prese a Napoli)...+ che attentato mi sembra un tentato suicidio... :asd


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Li abbiamo tutti in casa noi..... :roll :roll


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Reg. il: dom 13 feb 2005
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MILANO - Sono stati fermati la scorsa notte a Milano dagli uomini della Digos un libico e un egiziano ritenuti complici di Mohamed Game, l'attentatore che ieri ha fatto esplodere un ordigno all'ingresso della caserma Santa Barbara.

I due presunti complici sono stati fermati dagli uomini della squadra mobile coordinati dal pm di Milano Maurizio Romanelli, titolare dell'inchiesta sull'attentato, che oggi dovrebbe inoltrare al Gip la richiesta di convalida dell'arresto di Game. I fermi sono avvenuti dopo che la polizia ha ascoltato parenti ed amici del trentaquattrenne libico accusato di detenzione, porto abusivo e fabbricazione di esplosivi e che presto verrà indagato anche per strage.

Durante le perquisizioni effettuate ieri dalla Digos di Milano è stata sequestrata un'ingente quantità di esplosivo. I due presunti complici di Mohammed Game avrebbero avuto ruoli distinti nella preparazione dell'attentato di ieri alla caserma Santa Barbara di Milano, secondo le prime indiscrezioni filtrate. Il libico avrebbe aiutato il connazionale Game a reperire il materiale esplosivo usato per confezionare l'ordigno; l'egiziano invece, che è un vicino di casa dell'attentatore, lo avrebbe accompagnato davanti alla caserma

Alle ore 12 il procuratore aggiunto Armando Spataro terrà una conferenza stampa a palazzo di Giustizia.

Non si esclude che Mohamed Game, il libico di 34 anni arrestato per l'attentato, abbia voluto farsi saltare in aria come un kamikaze, anche se il quantitativo di esplosivo utilizzato per confezionare l'ordigno non sarebbe tale da provocare una forte deflagrazione con ingenti danni.

Sull'ipotesi che l'uomo abbia voluto farsi saltare in aria si sta comunque effettuando una serie di accertamenti anche in base alle immagini e ad altri elementi raccolti dalla Digos.

Nell'esplosione del rudimentale ordigno l'attentatore e' rimasto gravemente ferito ed ha perso gli occhi ed una mano, che gli e' stata amputata. Ferito anche un militare lievemente colpito da una scheggia. L'attentatore è regolare in Italia, residente a Milano e con precedenti penali che, però, secondo fonti di intelligence, non hanno niente a che fare con il terrorismo. Da quanto si e' saputo, la convivente, una italiana da cui Mohamed ha avuto due figlie, e' stata ascoltata ed e' rimasta stupita dal gesto del suo compagno.

Perquisizioni dell'abitazione dell'uomo non avrebbero fatto rinvenire materiale significativo che dimostrerebbe l'appartenenza a qualche gruppo fondamentalista islamico. Le indagini sono condotte congiuntamente da Ros dei Carabinieri e Digos della Questura di Milano.

Il ministro dell'Interno, Roberto Maroni, ha convocato il Comitato nazionale per l'ordine e la sicurezza Pubblica. All'ordine del giorno la verifica delle iniziative antiterrorismo, anche alla luce dei recenti episodi nazionali e internazionali. Al Comitato prendera' parte anche il direttore del Dipartimento delle informazioni per la sicurezza (Dis), prefetto Gianni De Gennaro.

Secondo una prima ricostruzione dell'attentato, il libico, cercando di infilarsi tra l'auto di un militare che stava entrando dalla porta carraia della caserma e il muro, è stato affrontato, da lontano, dai militari di guardia che gli hanno spianato contro il fucile mitragliatore. A quel punto, dicendo solo brevi parole in arabo, il libico ha fatto saltare in aria la valigetta in metallo che aveva in una mano. In tasca aveva un biglietto ferroviario per una tratta proveniente da Napoli sul quale gli investigatori stanno ancora lavorando per capirne l'importanza.

Si escludono al momento collegamenti tra l'attentatore e i 4 marocchini, due dei quali arrestati nel dicembre del 2008, che avevano intenzione di compiere attentati contro obiettivi sensibili tra cui proprio la caserma Santa Barbara di piazzale Perrucchetti. Il comandante della caserma, il Colonnello Valentino De Simone, e fonti investigative hanno "smentito categoricamente" che il libico abbia proferito frasi inerenti ai nostri militari in Afghanistan. Il procuratore aggiunto di Milano, Armando Spataro ha spiegato che l'esplosione "non ha visto utilizzata l'intera quantitativo di esplosivo". In sostanza l'ordigno, a base di nitrati, sostanze che si trovano liberamente in vendita, non è esploso del tutto. Spataro ha comunque sottolineato che non si sa se il libico arrestato "abbia da sé confezionato l'ordigno" e che "la quantità della sostanza utilizzata e quella inesplosa non è ancora stata accertata".

L'attentato, afferma il direttore della polizia di prevenzione (Ucigos), il prefetto Carlo De Stefano, "presenta aspetti di gravità e virulenza che fanno ipotizzare che l'obiettivo dell'attentatore fosse quello di provocare vittime". Allo stato, aggiunge inoltre, "é difficile stabilire se si tratta di un gesto isolato di un fanatico o del disegno di un gruppo integralista". Il direttore dell'Ucigos conferma che la caserma Santa Barbara "era già emersa come possibile obiettivo di un'azione terroristica" ma che Mohammed Game non aveva "alcun collegamento" con i marocchini che progettavano attentati in Lombardia e arrestati nel dicembre scorso a Milano.

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