PREVISIONI - «Per qualificare queste congetture - spiega il rapporto di Confcommercio - è opportuno ricordare che le previsioni dei maggiori centri di ricerca nazionali e internazionali, nonchè delle istituzioni sovranazionali, collocano la dinamica del Pil italiano molto al di sotto di quella dei Paesi teoricamente più in difficoltà». In altre parole, si legge nel rapporto, «l
'Italia, con le sue banche meno esposte ai titoli tossici e
il suo stato sociale e solidale che non lascia indietro nessuno, con la sua struttura produttiva ancora sbilanciata sul fare dell'industria manifatturiera, con le sue famiglie poco indebitate», alla fine della crisi si posizionerà «peggio dei Paesi responsabili della finanza creativa, dei titoli tossici e della rinuncia all'economia della manifattura e dell'agricoltura per puntare tutto sui servizi. Peggio dei Paesi dei consumi a debito e di quelli delle bolle immobiliari, stile Spagna». A sostegno, Confcommercio cita i dati del rapporto di previsione di Prometeia dell'aprile scorso, secondo il quale, «fatto 100 il Pil di ciascun Paese nel 2007, nel 2010 gli Usa si collocheranno a 98,2, il Regno Unito a 95,6 e la Spagna a 98». Mentre l'Italia arriverà solo a 94,8. Per il 2009, Confcommercio prevede una flessione del Pil del 3,9%, migliore di quelle formulate da Governo e altri istituti di ricerca. Ma, avverte l'organizzazione, se la produttività dovesse tenere la media degli ultimi otto anni, «le nostre previsioni potrebbero ulteriormente peggiorare e avvicinarsi a quelle dei principali centri di ricerca». L'effetto di trascinamento sul 2010 sarà comunque «nullo, che potrebbe chiudere a +0,1% con gli ultimi due trimestri lievemente positivi».
http://www.corriere.it/economia/09_giug ... aabc.shtml
No, dico, è risaputo in tutto il mondo che lo stato sociale italiano è tra i più deboli, che cosa ha fumato la comfcommercio lo sa solo lei. MA VA LÀ....