Nuovi scandali per il presidente del consiglio in arrivo. Tutto montato dalla sinistra. Ormai noi sappiamo le cose in ritardo, sia Berlusconi che D'Alema sapevano in anticipo cosa stava succedendo ed hanno messo le mani avanti. Evidentemente il segreto in Italia non può durare a lungo. Ora ecco l'ufficializzazione dell'indagine, voce uscita prima del dovuto per merito di qualcuno che ha spifferato.
Comunque parliamoci chiaro, nulla di nuovo sotto il sole, solo la conferma di quello che era assodato con personaggi balordi come il premier. C'era qualcuno che credeva che le girls andassero da un 72enne senza tornaconto? Adesso ci andranno di mezzo quelli che hanno pagato, interessante sarebbe sapere per conto di chi. Questo loro non ce lo diranno mai, diranno che l'hanno fatto per contro proprio per scopi personali. Chissà da dove arrivavano i soldini........
Indovina indovinello?
DI INCREDIBILE PERÒ, C'È IL TOTALE (PRIMA ERA SOLO PARZIALE) SPUTTANAMENTO DEL CORRIERE DELLA SERA.
BASTA LEGGERE L'ULTIMA FRASE. INVECE CHE ALIMENTARE ULTERIORMENTE I SOSPETTI SULL'ONESTÀ DEL CAVALIERE GIÀ MESSA IN DUBBIO DA ULTERIORI PROCESSI E BALLE PUBBLICHE, LI ALIMENTA SULLA SINISTRA E LA GIUSTIZIA. QUESTO IL COMMENTO DELL'ARTICOLISTA. DIREI CHE HA CHIUSO CON LA CILIEGINA SULLA TORTA.
http://www.corriere.it/politica/09_giug ... aabc.shtml
Appalti nel settore della sanità concessi in cambio di mazzette. Sarebbe questa l’inchiesta che agita e rafforza l’idea del «complotto» nell’entourage del presidente del Consiglio.
Nel corso dell’indagine sarebbero state infatti intercettate conversazioni che riguardano alcune feste organizzate a palazzo Grazioli e a Villa Certosa. E i personaggi coinvolti avrebbero fatto cenno al versamento di soldi alle ragazze invitate a partecipare a queste occasioni mondane. Gli accertamenti su questo fronte sono appena all’inizio, ma le voci corrono velocemente.
Dunque non si esclude che possa essere proprio questa la «scossa al governo» della quale ha parlato domenica scorsa Massimo D’Alema per invitare l’opposizione «a tenersi pronta». Del resto due giorni fa era stato lo stesso ministro per i Rapporti con le Regioni, Raffaele Fitto, pugliese doc, a chiedere con una dichiarazione pubblica a quali informazioni avesse avuto accesso D’Alema, paventando così il sospetto che si riferisse proprio ad un’indagine condotta a Bari. Gli accertamenti sono stati avviati qualche mese fa e riguardano l’attività di un’azienda, la Tecnohospital che si occupa - come è ben evidenziato anche nel suo sito internet - di «tecnologie ospedaliere». A guidarla sono due fratelli, Giampaolo e Claudio Tarantini, che qui in città sono molto conosciuti. Imprenditori che nel giro di pochi anni hanno fatto crescere la propria azienda fino ad ottenere numerose commesse.
Ed è proprio su questo che gli ufficiali della Guardia di Finanza hanno cominciato a svolgere verifiche. L’obiettivo è quello di stabilire se la ditta sia stata favorita negli appalti, da qui l’ipotesi investigativa di corruzione. Giampaolo è noto anche a Porto Rotondo, dove trascorre le estati in una splendida dimora che si trova non troppo distante da Villa Certosa. Con Silvio Berlusconi avrebbe avuto rapporti nel corso degli anni. E sarebbe proprio lui ad avere parlato, durante alcuni colloqui telefonici, delle feste alle quali era stato invitato dal premier. In particolare sarebbero stati captati diversi contatti con ragazze che venivano invitate a recarsi nelle residenze di Berlusconi per partecipare a questi eventi.
A suscitare l’interesse dei magistrati è stato il riferimento al versamento di soldi alle donne che accettavano di partecipare. Bisogna infatti verificare se si tratti di una millanteria o se invece possano esserci stati episodi di induzione alla prostituzione. Gli accertamenti su questo aspetto dell’inchiesta sono appena all’inizio. Si parla di alcune ragazze che sarebbero state convocate in Procura come persone informate sui fatti, ma nulla si sa sull’esito di questi interrogatori. Si tratta comunque di una inchiesta destinata a far rumore e infatti dopo la sortita di Massimo D’Alema si sono rincorse voci e indiscrezioni sulla possibilità che l’indagine potesse avere sviluppi immediati.
Un’inchiesta che però alimenta i sospetti denunciati dal Cavaliere in questi giorni di tentativi giudiziari di indebolirlo.
