La notizia arriva dal The Gazzette, un giornale redatto da un gruppo di
studenti canadesi
Un bambino di dodici anni, pensate un po'... è stato sospeso dalla scuola perchè la madre rifiutava di somministrargli il Ritalin. Il Ritalin è un anfetaminico a base di metilfenidato, viene usato per trattare i bambini che sarebbero affetti dal cosidetto disturbo da deficit di attenzione ed iperattività o ADHD.
I genitori hanno reagito alla sospensione facendo causa, accendendo così il dibattito circa l'incremento spropositato di psicofarmaci stimolanti usati dalla psichiatria per il trattamento dell'ADHD.
L'avvocato della famiglia ha detto che i genitori sono vittima di pressioni ingiustificate da parte del personale della scuola di somministrare psicofarmaci ai loro figli; i genitori dovrebbero avere il diritto di rifiutarsi di dare ai loro figli farmaci su cui ci sono ancora molte controversie.
"La ragione per cui tali farmaci sono prescritti così tanto è che aumentano le vendite delle ditte farmaceutiche" ha affermato il professore aggiunto di psicologia Marlies Sudermann. "Quando si fallisce nel riuscire a insegnare ai ragazzi l'autocontrollo, allora si vuole farlo imponendo l'uso di psicofarmaci".
Qualcuno potrebbe pensare che in Italia cose del genere non accadono, ed in effetti forse nessuno si sognerebbe di sospendere un bambino perchè i genitori non vogliono sottostare alle decisioni di uno psichiatra.
Ma bocciare un bambino, perchè i genitori si rifiutano di mandarlo dalla psicologa, è già accaduto, com'è già accaduto che dei genitori si sono visti togliere il figlio perchè aveva problemi di apprendimento.
Qualcuno potrebbe affermare che "tutto il mondo è paese", ma... chi lo vuole un paese cosi?
Fonte:
http://www.nopsych.it