arres82 ha scritto:
Junger II ha scritto:
Già durante il primo congresso nazionale, svoltosi a Roma nel 1947, si acuirono i contrasti fra le varie motivazioni che avevano ispirato la partecipazione alla Resistenza, sostanzialmente tra coloro che perseguivano un'Italia Libera, un regime democratico parlamentare e la scelta dell'Occidente, e quanti si ponevano come obiettivo una trasformazione radicale dello stato, pure attraverso mezzi non parlamentari, propugnando l'allineamento con l'URSS ed i regimi comunisti nel frattempo diffusisi in tutti i paesi dell'est con il supporto dell'Armata Rossa.Allineamento con l'URSS che poi è stato perseguito per anni (il PCI è stato il partito europeo più finanziato dai sovietici).
Dalla dittatura fascista alla dittatura sovietica... ma complimenti

E questo è solo uno dei tanti esempi.
Junger, parliamo di fatti. Dimmi un esempio in cui il PCI ha tentato di sovvertire l'ordine democratico in Italia.
Cioè io ti dovrei spiegare la storia d'Italia degli ultimi 50 anni?
Inizia con i finanziamenti sovietici:
http://books.google.it/books?id=LPqyAAA ... LBQ&pgis=1E io dovrei festeggiare questa gente? Che se ne avesse avuta la possibilità se ne sarebbe fregata di quella democrazia e di quella libertà che gli altri partigiani, quelli veri, avevano ottenuto? Che mentre eravamo sotto il piano Marshall si facevano finanziare dai sovietivi?
Ma manco per il càzzo.
Se poi questo per l'utente che ho in ignore e che ho dovuto segnalare 3 volte per insulti significa che sono un fascista... che ci posso fare? Ognuno ha le argomentazioni che ha.
Cita:
Cita:
Arres82 ha scritto:
Cita:
Le adesioni alla Repubblica di Salò erano dettate da svariati motivi, rischio di deportazioni e fucilazioni, perdita della pensione dei genitori, orgoglio nazionale, difesa della patria (basti pensare a coloro che si batterono contro le armate di Tito intenzionate a impossessarsi di territori italiani) e altri motivi....non tutti quelli che aderirono erano fascisti e tantomeno avevano in simpatia il nazismo.
Ma non credo che si pensi che tutti quelli che combattevano per la RSI fossero fascisti convinti (o peggio...). Semplicemente combattevano per una parte che voleva che l'Italia rimanesse sotto la dittatura fascista e non un'Italia libera e democratica.
AH, NON volevano un'Italia libera e democratica? E tu che càzzo ne sai?
Secondo te il ragazzino balilla sapeva tutte queste cose? Aveva studiato? Conosceva le dinamiche politiche internazionali? Aveva letto testi di diritto costituzionale? Aveva conosciuto personalmente il Duce?
Non sapeva quasi nulla, nè più nè meno dei partigiani.
Spesso non avevano la minima idea dei motivi per i quali combattevano.
Piantiamola con questa storia degli uni che hanno scelto il male e degli altri che hanno scelto il bene.
Junger, ma hai letto quell che ho scritto? Ho detto che i ragazzi della RSI volevano la dittatura fascista? No, non l'ho detto perchè non lo penso e so che non è vero. Però è innegabile che la parte per cui combattessero non volesse un'Italia democratica.
Non sto parlando delle motivazioni dei singoli individui, sto parlando delle parti per cui combattevano.
Mi pare che sia innegabile che la RSI (trad. Mussolini e Hitler) combattesse per un'Italia sotto la dittatura anzichè sotto la democrazia.
O mi sbaglio ed in realtà la RSI voleva riportare la democrazia in Italia?
Hai detto che i fascisti non volevano "un'Italia libera e democratica" e l'hai ripetuto un'altra volta, e io ti ripeto che NON SAPEVANO QUELLO CHE VOLEVANO.
Lo sapeva Mussolini, lo sapevano i suoi uomini, ma la maggior parte dei fascisti era composta da ragazzi come te e come me, che non sapevano quello per cui stavano combattendo e quello che voleva il Duce.
Libertà e democrazia, che molti citano, NON le avevano MAI vissute, MAI. Come facevano a sapere cosa fosse giusto e cosa no? Oggi lo sappiamo... oggi se ci fosse un altro duce sapremmo da che parte stare... allora non si sapeva.
Se volevi parlare di "parti politiche"... e grazie al càzzo, scusa, che Mussolini e Hitler volevano la dittatura e non la democrazia

Che ovvietà.
Io stavo parlando del popolo, dei ragazzi, non di chi comandava.