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Crescono i disoccupati nel 2008
Inversione di tendenza dopo 9 anni
La disoccupazione era in continua discesa ormai da nove anni. La tendenza si è invertita nel 2008: secondo i dati dell'Istat infatti l'anno scorso i senza lavoro sono saliti al 6,7% dopo il 6,1% del 2007, con un aumento del 12,3%. Considerando solo i numeri del quarto trimestre dell'anno, le persone alla ricerca di un'attività sono salite addirittura a quota 7,1%. In frenata l'occupazione maschile.
La discesa del numero dei senza lavoro continuava ininterrotta dal 1999. Ma l'ultimo trimestre del 2008 ha segnato un netto stacco rispetto al passato. E' stato quello il quarto trimestre consecutivo, sottolinea l'Istituto di statistica, in cui l'area della disoccupazione si è allargata "in misura sensibile" con un incremento di 120mila unità nel confronto con il quarto trimestre 2007. Rispetto al terzo trimestre 2008, al netto dei fattori stagionali, il tasso aumenta di due decimi di punto.
Disoccupazione, cresce quella maschile
Nel quarto trimestre 2008, fa ancora sapere l'Istat, il tasso di disoccupazione aumenta rispetto a un anno prima di 0,8 punti percentuali per gli uomini mentre scende di 0,1 punti percentuali per le donne, posizionandosi rispettivamente al 6% e all'8,6%.
Nel quarto trimestre 2008, inoltre, il tasso di inattività della popolazione tra i 15 e i 64 anni, ossia di coloro che non sono occupate e non cercano un'occupazione, rimane invariato rispetto a un anno prima e pari al 37%.
Nella media del 2008, gli inattivi tra i 15 e i 64 anni diminuiscono su base annua dello 0,8% (-110mila); mentre il tasso di inattività si attesta al 37%, cinque decimi di punto in meno rispetto a un anno prima.
Occupazione ai minimi da 13 anni
L'Istat segnala nel quarto trimestre dell'anno scorso una "sostanziale interruzione della crescita dell'occupazione e nuovo aumento della disoccupazione". Tra ottobre e dicembre 2008 il numero di occupati risulta pari a 23.349.000, appena dello 0,1% più elevato rispetto allo stesso periodo del 2007 (pari a solo 24mila unità), posizionandosi ai livelli più bassi degli ultimi 13 anni. In termini destagionalizzati e in confronto con il terzo trimestre 2008, l'occupazione risulta in calo dello 0,2%
L'Istat evidenzia, dunque, come il calo dello 0,2% nei dati destagionalizzati dell'occupazione, rispetto al terzo trimestre 2008, "segnala l'impatto della fase recessiva sul mercato del lavoro". Inoltre, per il secondo trimestre consecutivo il tasso di occupazione della popolazione tra i 15 e i 64 anni registra un calo tendenziale, posizionandosi al 58,5%, tre decimi di punto in meno rispetto al quarto trimestre 2007. A fronte della riduzione della componente maschile (dal 70,6% al 69,8%) quella femminile segnala un incremento (dal 46,9% al 47,2%). Nella media del 2008, invece, il tasso di occupazione si attesta al 58,7%, appena 0,1 decimi di punto percentuale in più rispetto al 2007.
E naturalmente anche i numeri della cassa integrazione sono in peggioramento: negli ultimi tre mesi del 2008, il ricorso è raddoppiato. L'Istat sottolinea il "forte aumento" del numero dei lavoratori (da 53mila del quarto trimestre 2007 a 115mila) che dichiarano di non avere lavorato, nella settimana di riferimento dell'indagine, o di avere svolto un numero di ore inferiore alla norma perchè in cassa integrazione.
E le notizie che sento in giro non sono per niente belle, nell'azienda dove lavoravo prima hanno annunciato 103 licenziamenti, ovunque ti giri e leggi si parla solo di licenziamenti e cassa integrazione, la mia domanda è : quando finirà questa emorragia di posti di lavoro ?
Byez