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Dragone67 ha scritto:

Intendevo se lavori nel pubblico o nel privato.

Byez


beh ovviamente nel privato :-)


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MessaggioInviato: ven 27 feb 2009, 15:31 
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Reg. il: mer 25 feb 2009
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E' giusto farla finita con l'occupazione di ferrovie,autostrade,aeroporti perchè il diritto alla libera circolazione deve essere sempre tutelato.


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Blutoshave ha scritto:
E' giusto farla finita con l'occupazione di ferrovie,autostrade,aeroporti perchè il diritto alla libera circolazione deve essere sempre tutelato.


quindi anche i giornali non possono perché debbono garantire l'informazione...
o le televisoni


x enriketto: mi sembra cosi ovvio e palese. in certi settori e non solo l'energia, ma la polizia, gli ospedali insomma settori in cui la società non puo farne a meno, pena il caos o disfunzioni gravi che comportino fino alla morte di altri.mentre il tuo pullman se non passa non é cosi grave.

lo capisci o no?

il tuo é un solo pretesto per salvagardare il tuo egoismo
altro che principi o la mia filosofia spicciola.


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MessaggioInviato: ven 27 feb 2009, 15:59 
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Cita:
x enriketto: mi sembra cosi ovvio e palese. in certi settori e non solo l'energia, ma la polizia, gli ospedali insomma settori in cui la società non puo farne a meno, pena il caos o disfunzioni gravi che comportino fino alla morte di altri.mentre il tuo pullman se non passa non é cosi grave.

lo capisci o no?

il tuo é un solo pretesto per salvagardare il tuo egoismo
altro che principi o la mia filosofia spicciola.


Ah quindi il trasporto di mezzi e persone non crea disfunzioni gravi e caos?

Quando sei bloccato in stazione con un altro milione di persone e lotti per prendere l'unico treno che passa non è grave? Quando l'unico treno che era garantito viene sopresso non è grave?
Quando vai in stazione 2 ore prima che inizi lo sciopero per poi scoprire che l'hanno anticipato di 3 ore? Quando arrivi a Milano e non hai treni per andare a Genova perchè tutti sopressi causa sciopero? E chi mi paga l'albergo? Trenitalia?
E il servizio che ti ritrovi anche quando non c'è sciopero fa schifo con ritardi e sporcizia non è grave?
Per cosa scioperano se poi il servizio che danno è sempre peggiore?

Il mio è un DIRITTO ad avere accesso ai mezzi pubblici. Punto. E se tu me lo togli 2 volte al mese il diritto viene meno e nessuno mi rimborsa dei danni che mi reca.

E non accetto che mi si venga a dire che dovrei starmene zitto e pure provare solidarietà con chi mi impedisce di andare a lavorare (sottolineo lavorare, non andare al parco a portare a passeggio il cane).
E questo non succede una volta l'anno, ma ogni mese e più di una volta al mese.

E alla fine ti ritrovi pure l'abbonamento aumentato.

Solo uno che abita all'estero e non prova sulla propria pelle cosa signifa "sciopero all'italiana" può fare le tue affermazioni.


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MessaggioInviato: ven 27 feb 2009, 16:00 
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è giusto regolamentare quegli scioperi che sono barbari e selvaggi.


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MessaggioInviato: ven 27 feb 2009, 16:05 
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Località: Alpignano (fu Venessia)
In due anni oltre 4000 scioperi
trasporti ostaggio delle minoranze
In due anni oltre 4000 scioperi trasporti ostaggio delle minoranze

ROMA - Fa parlare i numeri Antonio Martone. E già la cifra, oltre 4.000 proclamazioni in due anni, basta al presidente della Commissione di garanzia degli scioperi nei servizi pubblici essenziali, per condividere, con il governo, la necessità di rivedere la legge che li disciplina. Su un punto soprattutto, quello della rappresentatività dei lavoratori. Ma i numeri che Martone mette nero su bianco nella relazione che presenta ai presidenti delle Camere non si limitano solo a una conta delle astensioni dal lavoro. Ne cita molti altri, l'elevato numero di aziende nel trasporto pubblico, oltre mille, il moltiplicarsi delle sigle sindacali, alcune, come nel trasporto ferroviario "di indubbia configurazione e rappresentatività", l'elevato numero di scioperi annunciati, ma mai effettuati. Che però hanno messo a terra azienda e i cittadini. Delle 4.212 mobilitazioni proclamate ne sono state revocate ben 1.587 e spesso all'ultimo momento. E ancora il moltiplicarsi degli "scioperi generali", che avevano ben poco di generale, la difficoltà di applicare la regola della rarefazione (la distanza tra uno sciopero e l'altro), l'arma spuntata delle sanzioni.

Il caso Alitalia, nelle considerazioni del presidente della Commissione, occupa un posto "d'onore" mostrando tutte le "anomalie e inadeguatezza" di una legge, quella attuale, pensata in altri tempi. Quando c'erano poche sigle sindacali e i "padroni" contro cui si scioperava erano pochi, anche se pubblici. Non è così da tempo: liberalizzazioni e privatizzazioni hanno fatto sì che "pezzi" del servizio offerto finiscano in appalto a società esterne, frammentando i lavoratori e i loro interessi. Non solo. Le sanzioni diventano inapplicabili sia quando con l'effetto annuncio i lavoratori sono in realtà in servizio (ma l'azienda nel dubbio ha cancellato molta operatività), sia perché spesso non di scioperi si tratta ma di "forme di lotta quali assemblee permanenti", astensioni "spontanee" dal lavoro, "pignolo rispetto delle misure di sicurezza", che vanno però oltre "i limiti previsti dallo Statuto dei lavoratori".

Ed è sempre ad Alitalia che fa riferimento Martone quando propone una verifica della rappresentatività sindacale. Cita un "caso emblematico", quello del 30 novembre 2007 "quando sono stati soppressi ben 220 voli, con nessuna adesione da parte dei lavoratori previsti in turno. Risultavano però assenti per altri motivi 263 sui 790 in turno e 749 assistenti di volo su 1.750 unità". Che i lavoratori aderiscano o meno poco importa, questa è la sintesi, perché "in particolare nel settore del trasporto aereo la sola proclamazione dello sciopero in mancanza di attendibili previsioni sul grado di partecipazione, può incidere pesantemente sul servizio". È accaduto per Alitalia, ma avverte Martone, "è prevedibile, che in mancanza di interventi, possa ripetersi nel trasporto marittimo".

Ma pur giudicando positivamente il ddl delega del governo il Garante raccomanda una maggiore gradualità nella sua applicazione. "L'ultima parola spetta al Parlamento, è qui che si deve svolgere la sovranità popolare". Ancora più netto sul nodo della rappresentatività. È bene che le indicazioni "giungano dalle parti sociali". E una proposta: la possibilità di affidare alla Commissione, "seppure in via sperimentale una valutazione della rappresentatività", di chi proclama lo sciopero: una soluzione che consentirebbe la "conoscenza preventiva del possibile grado di partecipazione". Semaforo verde anche per il referendum e l'adesione preventiva come per lo sciopero virtuale. Ma solo per le organizzazioni prive di una data rappresentatività. L'obiettivo? Garantire il diritto di sciopero senza rovinare la vita degli utenti.
(27 febbraio 2009)

repubblica.it


4000 dico QUATTROMILA scioperi in 2 anni. Quasi 6 scioperi al giorno!!! E solo dei trasporti!

Questo non è un diritto, è un ABUSO.

Sono cifre allucinanti. Solo in italia può succedere. Paese di rompi*******.


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In un paese civile, dove (quasi) tutti si comportano in maniera civile, il diritto allo sciopero deve essere garantito senza particolari limitazioni.

In un paese dove (giusto per fare un esempio) alcuni sindacalisti che rappresentano 4 gatti si permettono di fermare delle intere città solo per dimostrare a chi governa che hanno "potere contrattuale" e lo usano per guadagnarsi favori personali o chissà che altro a scapito dei lavoratori che vengono banalmente utilizzati per i loro comodi, eccetera eccetera eccetera, sinceramente non ci trovo nulla di male nel dare delle regole un po' più chiare.

A mio modestissimo parere, alcuni sindacalisti sono responsabili dello schifo del nostro paese allo stesso identico modo di alcuni politici, alcuni imprenditori, alcuni magistrati, e via dicendo... :roll


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Cita:
A mio modestissimo parere, alcuni sindacalisti sono responsabili dello schifo del nostro paese allo stesso identico modo di alcuni politici, alcuni imprenditori, alcuni magistrati, e via dicendo...

io resto basito....
con due linea hai messo al cesso 2 secoli di lotte....
anzi hai fatto pure peggio
hai messo sullo stesso piano le responsabilità di chi governa e fa le leggi, oltre ad equiparali hai vari sciacalli imprenditori.

cosa vuol dire alcuni?
che facciamo allora abbattiamo il parlamento?
annulliamo i processi?

io parto da un presupposto
il DIRITTO allo sciopero non é un'atto DOVUTO é stata una CONQUISTA.
ed é l'unica arma che hanno i lavoratori.
se vogliamo tornare indietro, basta dirlo e non riparatevi al vostro egoismo (enrieketto) o al populismo...


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MessaggioInviato: sab 28 feb 2009, 15:59 
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Reg. il: mar 18 gen 2005
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Località: Genova
Janacek ha scritto:
Cita:
A mio modestissimo parere, alcuni sindacalisti sono responsabili dello schifo del nostro paese allo stesso identico modo di alcuni politici, alcuni imprenditori, alcuni magistrati, e via dicendo...

io resto basito....
con due linea hai messo al cesso 2 secoli di lotte....

Non proprio.
Al cesso i due secoli di lotte li hanno messi altri. Dall'interno.

Dì un po', l'hai per caso letto il libro "l'altra casta"? Ecco, a prescindere dagli esempi portati nel libro, il mio parere era già prima di leggerlo e resta lo stesso indicato dagli autori; in pratica, sono proprio certi "sindacalisti" che stanno lentamente uccidendo il sindacato italiano. Le lotte e le vittorie del passato non vanno dimenticate, ma molti oggi le stanno bestemmiando, fingendo di ricordarle, solo in nome del loro interesse.

Molti, non tutti.

Io sono un lavoratore dipendente, non iscritto al sindacato ma che, se potesse, da "autonomo" farebbe qualcosa, parteciperebbe. Non posso perché per farlo dovrei versare un obolo a chi non solo non mi rappresenta, ma mi prende in giro fingendo di farlo.

Non sto dicendo che tutti i sindacalisti sono dei pochi di buono, nella mia azienda riconosco i meriti delle RSU che pochi mesi fa sono riusciti ad evitare alcuni licenziamenti con il loro impegno, e tutto sono fuorché una persona di destra (peraltro non mi sento a mio agio neppure nel definirmi di sinistra), ma questo sindacato, o almeno la stragrande maggioranza di questi sindacati, non meritano il mio appoggio.

Janacek ha scritto:
anzi hai fatto pure peggio
hai messo sullo stesso piano le responsabilità di chi governa e fa le leggi, oltre ad equiparali hai vari sciacalli imprenditori.

Io ho rispetto di tutti, quindi anche di parecchi imprenditori che sciacalli non sono per niente. Comunque un ladro è tale sia che faccia il presidente del consiglio, sia che faccia l'imprenditore, sia che faccia il sindacalista, questo è chiaro...

Janacek ha scritto:
cosa vuol dire alcuni?
che facciamo allora abbattiamo il parlamento?
annulliamo i processi?

io parto da un presupposto
il DIRITTO allo sciopero non é un'atto DOVUTO é stata una CONQUISTA.
ed é l'unica arma che hanno i lavoratori.
se vogliamo tornare indietro, basta dirlo e non riparatevi al vostro egoismo (enrieketto) o al populismo...

Il diritto allo sciopero esiste, e deve continuare ad esistere in quanto sacrosanto diritto del lavoratore. Il problema è l'uso che se ne fa...


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Reg. il: gio 21 apr 2005
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In effetti gli scioperi selvaggi non fanno altro che far #@*§ la gente,i politici continuano tranquillamente a fare quello che gli pare e chi ci rimette è solo la gente....


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