Pew Internet & American Life Project ha da poco pubblicato i risultati di un sondaggio sul futuro di Internet. Pew è un centro di ricerca di Washington che studia l’impatto di Internet sui bambini, le famiglie, le comunità, il mondo del lavoro, la salute e la vita politica e sociale. 578 tra i principali attivisti, sviluppatori e teorici della Rete si sono espressi su alcuni scenari che descrivono gli effetti di Internet sulla vita sociale, politica ed economica nell’anno 2020. Nel sondaggio sono state coinvolte a diverso titolo altre 610 persone direttamente interessate dagli sviluppi delle tecnologie Web e dai loro effetti sulla vita sociale.
Dal sondaggio apprendiamo che i dispositivi mobili, come telefoni cellulari e smartphone, saranno la principale via d’accesso alla Rete per gran parte della popolazione mondiale. I dispositivi mobili continueranno, infatti, a diffondersi perché la gente ha bisogno di connettersi al Web da ogni luogo. Gli esperti precisano, però, che la disponibilità della connessione dipende molto dalla volontà da parte di governi e aziende private di fornire l’accesso alla Rete, in quanto bene pubblico.
Internet difficilmente renderà le persone più tolleranti: per quanto la Rete offra maggiori possibilità di confronto con culture diverse, favorisce anche la diffusione di fanatismo e intolleranza. Gli esperti ritengono, infatti, che la tendenza spontanea degli uomini a ritrovarsi tra persone che la pensano allo stesso modo e a farsi tribù sia troppo forte per poter essere messa in discussione da tecnologie che favoriscono la comunicazione e fanno fluire le informazioni.
E’ poco probabile che su affermi una tecnologia per tutelare le opere protette dai diritti d’autore. Alcuni intervistati hanno usato la frase: “Il cavallo è fuori dal recinto”; per dire che il vecchio sistema di protezione della proprietà intellettuale non è più al passo coi tempi. Altri hanno parlato di “corsa agli armamenti”, alludendo alla continua lotta tra chi cercherà ci imporre controlli sull’accesso alle opere protette da copyright e chi farà di tutto per aggirarli.
Gli esperti sono divisi dalla previsione sull’aumento della trasparenza in Rete e con esso della benevolenza tra cittadini digitali. Alcuni hanno notato che l’aumento della trasparenza è una forza inarrestabile con i suoi pro e i suoi contro: una maggiore trasparenza potrebbe condizionare positivamente le persone invitandole a preservare la propria integrità morale, ma allo stesso tempo ci rende tutti più vulnerabili e quindi esposti a maggiori rischi.
Difficile prevedere se aumenterà la popolarità di ambienti virtuali tipo Second Life. Alcuni affermano che entro il 2020 la Realtà Virtuale sarà tanto diffusa da rendere sfumati i confini della realtà. Molti tuttavia pensano che per il 2020 la VR non avrà ancora raggiunto sufficienti livelli di accuratezza e che resterà pertanto appannaggio di gamers e smanettoni.
Per il 2020 gran parte delle interfacce utente prevederà il riconoscimento vocale e l’uso di tastiere virtuali che permetteranno interazioni tattili e gestuali con il calcolatore. Alcuni hanno prevedono addirittura la diffusione di interfacce basate sul controllo mentale della macchina da parte dell’uomo.
La struttura di Internet resterà invariata ma sarà certamente potenziata e migliorata. I principali cambiamenti previsti sono: l’istituzione del nuovo protocollo IPv6 e lo sviluppo del Web Semantico.
Il tempo lavorativo e quello dedicato agli impegni personali tenderanno sempre più a sovrapporsi. Tuttavia non tutti vedono questo scenario in positivo. Si teme, infatti, che essere sempre sulla graticola, ooops online, possa comportare un aumento dello stress nervoso e compromettere la propria vita sociale e familiare.
(il Friuli — 24 dicembre 2008)
Fonte:
http://blog.matteobaldan.com/2008/12/27 ... ieci-anni/