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Secondo me nella storia del calcio ci sono stati due grandi punti morti, due grossi momenti di balck out, due grossi aberrazioni tattiche che però hanno stimolato nuovi accorgimenti e nuovi sistemi di gioco in loro antagonismo e cioé il Sistema e il 4-4-2 sacchiano.
Con questo non voglio assoluatmente sminuire la genialità delle soluzioni trovate da Herbert Chapman e da Arrigo Sacchi, però è indubbio che questi due moduli siano corrisposti per un certo periodo ad una sorte di morte calcistica.
Il Sistema (o WM) di Chapman fu un adeguamento del Metodo alla realtà inglese. Chapman, visto che gli inglesi prediligevano e prediligono tutt'ora per la la loro costutuzione fisica un calcio fisico e muscolare, capì che l'elasticità del Metodo non era adatta ai suoi giocatori. Così messe il centromediano a fare lo stopper che marcava il centravanti, restrinse i mediani al centro e allargò i terzini sulle fasce. Questa soluzione favoriva appunto la costituzione fisica degli inglesi e dei popoli nordici. Con il WM così, si passò alla marcatura fissa (la marcatura nel Metodo era all'acqua di rose) su ogni elemento avversario, in pratica sparì l'armoniosità del Metodo e la duttilità che permetteva al emtodo di adottare un numero avriabile di soluzioni per creare la superiorità in ogni zona del campo. Con il WM la partita si riduceva ad una serie di duelli individuali, chi era più forte o chi aveva più fisico vinceva, il calcio subì un processo di semplificazione incredibile... per questo motivo considero il WM la prima anomailia tattica della storia
Ben presto il WM si rivelò, in definitiva dei conti, una sorta di camicia di forza dalla quale bisognava uscire da tutti i costi. In Italia si introdusse il libero, mentre furono gli Ungheresi ad aprire la definitiva crisi del WM. Sebes e soci capirono che per eliminare il WM bisognava ripescare il vecchio metodo adeguandolo ai tempi, la fase offensiva, visto che le marcature sistemiste erano strette e asfissianti, doveva essere imprevedibile e meno punti di riferimento si dava agli avversari, più essi in crisi... Inghilterra-Ungheria 3-6 fu l'emblema, da allora il WM declinò sempre di più!
la stessa Inghilterra, nei primi anni 60, abbandonò il WM e abbracciò la zona. Credo che epr questo motivo, i difensori ignlesi, per lunghi anni siano stati i difensori più ridicoli d'Europa: bestioni alti un metro e novanta, cresciuti con basi sistemisti (cioé marcatura stretta e ferrea) che dovevano giocare a zona... Quindi in definitiva il WM può considerarsi la prima grande aberrazione tattica della storia, perché l'idea di Chapman, per quanto innovativa e geniale, non produsse niente ma fermentò una massiccia reazione ai suoi danni, che ripescava quasi sempre temi di ispirazione metodista, basti pensare ai due centrali della difesa a zona simili ai vecchi terzini del Metodo.
Passiamo al 4-4-2 sacchiano. Anche qui, Sacchi fu geniale perché msicelò la tattica del fuorigioco di Happel, il gioco corto, il pressing asfissiante di stampo olandese, catenaccio italiano (Sacchi non lo ammetterà mai ma è così). In realtà il 4-4-2 sacchiano nacque come un compromesso, perché Sacchi all'inizio voleva giocare con la zona pura e cioé il 4-3-3, quindi questo modulo nacque come un compromesso e ben presto ebbe la sua impronta ad hoc dal maestro di Fusignano. L'obbiettivo del 4-4-2 di Sacchi era quello di alzare la linea difensiva a livello della linea di centrocampo per formare con i mediani un gigantesco catenaccio, quindi il calcio di Sacchi potrebbe essere definito come "catenaccio a centrocampo" o "catenaccio offensivo" (fate voi!). Per 3-4 anni il Milan di Sacchi, che giocava con questo sistema di gioco ad intensità fantascientifiche in più con fuoriclasse praticamente in ogni ruolo, polverizzò gli avversari. Arrigo Sacchi da Fusignano aveva creato un virus. Chi creò l'anti-virus (o almeno unod ei primi a trovarlo) fu l'allenatore del Medellin, l'ex dentista Maturana, che nella finale di Intercontinentale decise di giocare a specchio: difesa alta, centrocampo aggressivo, squadra cortissima. Quel giorno segnò la fine di Arrigo Sacchi perché la sua tattica fu smascherata e denudata, anche perché lentamente tutti incominciarono a copiare il sistema Sacchi, nelle scuole calcio tutti usucivano con tesi sul 4-4-2. Le partite di calcio nei primi anni 90 erano gigantesche marmellate con squadre fatte di energumeni alti due metri che siprendevano a calcioni in venti emtri di campo. Questa fu la seconda morte del calcio, i mondiali di USA 94, all'isnegna del calcio sacciano, furono i più squallidi della storia, il calcio sacchiano aveva ucciso il calcio...
Continuate voi la storia...
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