Franco Baresi
8/5/1960 Travagliato - Italia.
eta' 29 - 176 cm 70 kg.
Nazione : Italia.
Centrale difensivo.
N.6.
Rimane orfano da piccolo e cio' ne forgia subito il carattere , trova presto la sua famiglia nel Milan ,
debutta in serie A con i rossoneri a 17 anni e a 18 vince lo scudetto
della stella gia' da titolare inamovibile.
Chiuso in nazionale da Scirea nel ruolo di libero viene sperimentato
da Bearzot nel ruolo di mediano in cui pero' non convince il ct , capitano del Milan gia' nei
primi anni 80 vive con i rossoneri persino la serie B... con L' Italia e' tra i 22 del vittorioso Mundial
spagnolo ma non scende mai in campo.
Vive quindi il grande periodo d'oro del Milan di Berlusconi , Sacchi e Capello.
E' il capitano e il leader della squadra , nonostante un carattere schivo , ma non
ha bisogno di parlare per imporsi , lo fa con lo sguardo che fulmina e l'esempio.
Si dimostra stupefacente quindi sia come libero classico in nazionale con Vicini
sia come centrale in linea nella difesa a zona del Milan , mostruoso nel guidare il
fuorigioco di cui e' maestro sommo , leggendario il suo braccio perennemente alzato ad indicare la posizione di off side dell'avversario.
Dotato di gran velocita' che gli consente recuperi difensivi improbi per i comuni mortali.
Oltre che di gambe e' estremamente intuitivo nello sviluppo dell' azione e rapididissimo di pensiero , duro nei
contrasti , il campo e' la sua arena e l'area di rigore il suo territorio.
Con il suo tempismo e la sua personalità riuscì a rendere inoffensivi Molti vversari e la sua capacita' di tenere unita la linea difensiva fu fondamentale .
Con Il il Milan vinse tutto in Italia e nel mondo , tra cui 6 scudetti , 4 supercoppe nazionali , 3 coppe dei campioni , 3 supercoppe europee ,
2 coppe intercontinentali , chiude la carriera nel 1997.
Ha sfiorato il pallone d'oro nel 1989 quando arrivo' secondo per un soffio a Van Basten , memorabile la sua prestazione in coppa campioni nell'autunno di quell' anno a Madrid contro il Real in cui sotto la sua ancestrale guida il Milan mise in fuorigiuoco il Real in un numero assolutamente mostruoso di occasioni , tanto che i giornali spagnoli l'indomani titolarono a caratteri cubitali : " SOLO IMPOTENZA ".
Ha inoltre vinto il Guerin d'oro nel campionato di Serie a 1989-90 come giocatore con la media voto piu' alta.
Giocatore elegante , usciva dalla propia area palla al piede e a testa alta suonando la carica e diventando l'uomo in piu'
in fase d'attacco con classe da
vendere.
Sublime nel lancio e nella visione di giuoco , e' un destro naturale.
E' considerato dai tifosi del Milan IL CAPITANO !
A differenza di altri liberi che sono adattati al ruolo , Franco Baresi e' libero da sempre , di natura , a 18 anni vinse lo scudetto della stella disputando un campionato
magnifico , dal punto di vista difensivo non essere un adattato al ruolo ma esserlo da sempre e' un punto di forza.
Nel suo Palmares anche il terzo posto con la nazionale ai Mondiali 90 dove risulta il miglior giocatore nel suo ruolo e il secondo
posto ai Mondiali americani del 94 in cui indossa anche la fascia di capitano , memorabile negli Usa la sua finale da migliore in campo dopo un
rientro a tempo di record per un'operazione al menisco , Franco poi fallira' uno dei rigori fatali nella lotteria finale , indimenticabile sara' il suo
pianto disperato alla fine della contesa , perche' Baresi poteva arrendersi al Brasile ma non all'amaro destino .
Da segnalare infine il suo brillante Europeo 1988 dove arriva con L'italia in semifinale.
Il Portoghese Paulo Futre dopo la partita quasi di spareggio con l'Italia a San Siro per decidere chi sarebbe andato al Mondiale 94 disse di lui dopo che Franco prese la
squadra per mano in un momento drammatico
suonando la carica con furiose discese offensive : " ho conosciuto il piu' grande , quello che ho visto fare oggi da Baresi e' qualcosa che non potro' mai dimenticare , sono
sconvolto per quanto gli ho visto fare ".
Un sondaggio effettuato tra i giocatori della serie A lo elesse miglior giocatore italiano di tutti i tempi.
Unica pecca oltre il poco feeling con il gol il colpo di testa non eccelso e il giuoco aereo.
Arrigo Sacchi nella propia autobiografia CALCIO TOTALE scrive di Baresi : " di poche parole ma un esempio per tutti . Un lottatore determinato che dava sempre tutto.
Giocatore di grande temperamento e capacita' motorie , confortato da rapidita' e velocita' notevoli . Buona tecnica , mostrava straordinarie capacita' tattiche e dirigeva
la difesa con sagacia e tempismo , sostenuto da talento e capacita' di giudizio . Difficile da superare nel duello uno contro uno , esaltanti le sue accelerate e il suo
tempismo.
Era una campione che muoveva tutta la difesa elevando le capacita' singole.
E' stato il piu' bravo difensore che abbia mai visto , l'unico che muoveva un intero reparto .
Baresi era l'architrave del giuoco , in campo mostrava grinta , personalita' e talento ; era introverso , dovevi conquistarne la stima , aveva forza atletica e una
sopportazione del dolore anche per le vicissitudini famigliari , che lo rendevano una roccia ".
Scrisse invece di lui il leggendario giornalista Gianni Brera : "Baresi II è dotato di uno
stile unico, prepotente, imperioso, talora spietato. Si getta sul pallone come una
belva: e se per un caso dannato non lo coglie, salvi il buon Dio chi ne è in possesso!
Esce dopo un anticipo atteggiandosi a mosse di virile bellezza gladiatoria. Stacca bene,
comanda meglio in regia: avanza in una sequenza di falcate non meno piacenti che energiche:
avesse anche la legnata del gol, sarebbe il massimo mai visto sulla terra con il brasiliano
Mauro, battitore libero del Santos e della nazionale brasiliana 1962 (Bicampeao do mundo em Cile)."
