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Non so se abbia veramente detto queste cose, comunque sia, tutto ciò non rispecchia la realtà. Ho rivisto più volte quella partita, e il primo tempo fu a nostro favore senza "se" e senza "ma". Nel primo tempo era Spagna quella messa male in campo. Clemente aveva scelto un modulo strano, per usare un eufemismo: - lasciando fuori Hierro, - mettendo Nadal libero, - Abelardo che picchiò subito durissimo Roberto Baggio, limitandolo, è vero, con le cattive, e Alkorta su Massaro, - la bellezza di quattro (e dico quattro) terzini, ossia Ferrer e Goikoetxea a destra, Sergi e Otero a sinistra, - Bakero e Caminero nel mezzo e - Luis Enrique falso nueve. Già fa ridere come è messa in campo, e la cosa più grave è che il migliore del primo tempo fu, in lungo e in largo, Antonio Benarrivo, che faceva il terzino sinistro, e nonostante si trovasse preso in mezzo a due terzini avversari, fu una spina nel fianco e creò problemi di continuo agli spagnoli. Oltre al gol di Dino Baggio ci furono due occasioni nitide, una per Conte dopo una bella combinazione con Dino e Roberto, e un'altra per Roberto stesso. Potevamo chiudere tranquillamente sul 2-0. E la Spagna, non pervenuta. Maldini e Costacurta perfetti, Luis Enrique non ha visto la biglia.
Nel secondo tempo, Sacchi spostò Donadoni da mezzo sinistro a centrocampista centrale, sostituì Albertini con Signori che andò a fare la fascia sinistra. I nostri però ebbero un netto calo fisico, la sfacchinata contro la Nigeria si fece sentire; gli spagnoli ebbero il pallino del gioco, senza tuttavia rendersi più di tanto pericolosi. Pareggiarono quasi casualmente per via di una sfortunata deviazione di Benarrivo, che intervenne su un tiro di Caminero, destinato in bocca a Pagliuca. Ebbero l'occasione della vittoria, quando il nuovo entrato Hierro, mise l'altro nuovo entrato, Salinas, davanti a Pagliuca. Il centravanti però fallì miseramente. Ma con gli spagnoli tutti in avanti, il più classico contropiede italiano, ci diede la vittoria. Ma la fortuna centra poco: non è per via della dea bendata, se noi avevamo Baggio e loro Salinas. Il loro pachidermico centravanti ebbe tutto il tempo di pensare e si fece stoppare da Pagliuca, mentre Baggio ebbe solo il tempo per un tocco, e lo usò per scartare Zubizarreta, e depositare a porta vuota. Non fortuna se noi avevamo un fuoriclasse davanti e loro no.
Quanto al gioco espresso, raramente qualcuno si ricorda che le idee di Sacchi avevano bisogno di molto tempo; chi ha seguito il suo primo Milan, lo sa bene. Una selezione Nazionale non era certo l'ideale per lui. Ma va anche detto che questa non fu la partita peggiore dell'Italia a USA '94, come detto qui sopra. Le peggiori furono con EIRE e soprattutto Messico. Già nel secondo tempo con la Nigeria, si videro cose buone nonostante la pressione e il caldo opprimente. Ripeto che Cruijff, se sostiene che l'Italia fu pessima con la Spagna, non dice il vero, perchè il primo tempo fu molto buono. E ancora migliore fu quello con la Bulgaria. Il vero rammarico fu l'aver sprecato tutte quelle energie nervose e fisiche, nelle prime due partite e contro la Nigeria.
Se poi parliamo di difensivismo, beh, l'Italia scese in campo con Baggio, Massaro, e Donadoni, ai quali si andò ad aggiungere Signori dal 46°. Loro scesero i campo con Luis Enrique falso nueve, e Bakero come unico centrocampista offensivo e una difesa cinque. L'unico attaccante, il vecchio Salinas, entrò a metà secondo tempo. Chi aveva veramente paura, erano loro.
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