Ultimo ha scritto:
Seguo spesso la trasmissione carina che Sky Sport manda la domenica sera al termine del posticipo. Il buon Beppe Bergomi, spesso e volentieri, ha ribadito un suo concetto (l’ultima volta lo ha fatto esaltando Buffon per il suo recente record): "era molto più facile giocare a calcio prima, anzichè adesso". Lo Zio si riferisce probabilmente alla regola del passaggio al portiere, si riferisce alla diversa velocità del calcio di allora, alla differente regola del fuorigioco.
Io, però, nel calcio di allora (seguo il calcio dalla fine degli anni 80) non vedevo le simulazioni e le sceneggiate di oggi. Ritengo altresì che il tasso tecnico fosse decisamente più elevato, a dispetto di un'attenzione al fisico che era minore. Ricordo giocatori snelli, asciutti, con le gambe esili, che non si facevano mai male. Ora sono tutti muscolosi (ma serve davvero così tanto?) e si rompono in maniera più frequente. Ricordo palloni molto più pesanti, difensori molto più rudi che marcavano a uomo ringhiando sull'avversario di turno, seguendolo come un'ombra per tutto il campo!
Prima, la priorità era la tecnica. Adesso è il fisico. Ho fatto per anni il Talent Scout per diverse associazioni ed il primo requisito richiesto è sempre stato relativo al fisico e mai alla tecnica!
Evitando di entrare in altri discorsi. Era più facile o più difficile giocare a calcio, prima che esso stesso cambiasse, direi radicalmente? Più difficile rapportarsi alla fisicità ed ai ritmi elevati del football attuale, oppure alla tecnica e alle marcature ossessive di un tempo? So che non si dovrebbero fare questi paragoni.
Io mi prendo il vecchio calcio. Uno dei tanti motivi? Higuain, per esempio, non avrebbe mai fatto 29 gol in 30 artite negli anni '80.
Argomento di cui si è discusso molto.
Prima di tutto bisogna avere un termine di paragone, oltre al calcio moderno. Fondamentalmente il calcio anni prima degli anni 90 era più difficile rispetto ad oggi, per una serie di motivi.
- Arbitraggio nettamente più permissivo. C'erano meno falli ma molto più cattivi. Il concetto di fallo tattico è più moderno.
- Anni 30-50 i palloni erano più pesanti, quando pioveva si impregnavano d'acqua e per colpirli di testa si rischiava la vita, o quasi
- Spesso le squadre per spostarsi compivano lunghissimi ed estenuanti viaggi in nave o in treno.
- Il concetto di preparazione atletica e dieta nasce (o meglio, si espande) dagli anni '60 in poi.
- Fino agli anni '60 (più o meno) si conosceva poco degli avversari al di fuori del proprio paese. Quando si disputavano partite di coppa con altre squadre europee o sud-americano spesso non si sapeva quasi nulla degli avversari. Oggi invece la preparazione pre-partita sugli avversari è uno degli aspetti fondamentali del giuoco del calcio.
- A motivo degli arbitraggi più permissivi il gioco era più fisico. Spesso i difensori pensavano solo a spazzare via il pallone o quello che capitava (sul serio).
- Per le squadre più famose (come il santos di pelé, ma anche il boca e tante altre) i ritmi di gioco erano infernali. Praticamente in un anno non si fermavano mai: oltre ai vari campionati e coppe disputavano assurde tournee in europa (dove pelé e più forti dovevano giocare per contratto) e giocavano ogni 48/72 ore. Altro che poche partite l'anno!
- Prima che le regole facilitassero gli attaccanti (anni '90 quindi) il livello delle difese era genericamente più alto. I difensori erano più bravi e "cattivi", a tratti spietati, e si facevano meno problemi.
- Meno tecnologia rispetto ad adesso. Meno magliette in fibra di carbonio (cit.), scarpini ultrafighi e cose simili. Si giocava con quello che c'era.
Per questi motivi si può dire che il calcio dagli anni '30 e '80 fosse sicuramente più arduo rispetto ad adesso. Dagli anni '90 - per spettacolizzare il tutto (motivi economici legati agli sponsor e alle televisioni) in poi hanno creato delle nuove regole ad hoc per facilitare il gioco offensivo e gli attaccanti e - da questo punto di vista - il calcio ha subito un'involuzione.