Al momento mi vengono in mente questi casi. Al limite poi aggiorno man mano la lista.
Finale di Coppa dei Campioni 1983/84 tra Roma e Liverpool. Paulo Roberto Falcão, già in non perfette condizioni, preferisce non presentarsi sul dischetto. Alla fine la storia è nota: Liverpool campione d'Europa e prima grande crepa nel rapporto tra Falcão e i tifosi romanisti.
Campionato 1990/91: in una delle ultime giornate, la Juventus affronta a Firenze la Fiorentina e beneficia di un calcio di rigore a favore. Roberto Baggio, ex della Fiorentina, non si presenta sul dischetto. Va il compagno Gigi De Agostini, ma fallisce. Alla fine Baggio esce dal campo impugnando una sciarpa della Fiorentina...
Quarto di finale del Mondiale 1998: Francia e Italia si giocano la qualificazione dal dischetto. Youri Djorkaeff, peraltro ottimo rigorista, preferisce non tirare perché tra i pali dell'Italia c'è Gianluca Pagliuca, che è suo compagno nell'Inter e quindi ne conosce bene pregi e difetti...
Coppa Intercontinentale 2003. Il Milan viene battuto a Yokohama dal Boca Juniors ai calci di rigore. Nelle ore successive, Clarence Seedorf accenderà una piccola polemica affermando che diversi suoi compagni non hanno voluto presentarsi sul dischetto (e io una mezza idea su chi fossero ce l'ho...

).
Ecco perché sostengo che dovrebbero calciare 11 giocatori per squadra (o al limite solo 10 giocatori per squadra, visto che i portieri hanno già il loro bel carico di responsabilità...). Prima di tutto una squadra è composta da 11 giocatori, quindi non vedo perché i destini debbano dipendere solo da 5 tiratori. Inoltre si eviterebbero molte polemiche di questo tipo.