L’Æterna FC si presenta non certo come la squadra più tecnica del torneo, né la più solida difensivamente; la mia squadra è stata costruita unicamente sulla base del gioco che intendevo dare ai giocatori, consapevole del fatto che in una formazione i singoli non possono competere col valore del collettivo.
Costruita tentando di riprodurre il più possibile il meraviglioso collettivo dell’Arancia Meccanica dell’Olanda del 1974, l’Æterna FC si ripropone di imitarne il tipo di gioco. La squadra, costituita interamente da giocatori organicamente sontuosi come pochi al mondo (Ibrahimovic, Kakà, Rijkaard, Cruijff, Charlton per citarne alcuni solo), praticherà un pressing mortifero e asfissiante che coinvolgerà tutti i dieci giocatori di movimento, pronti ad avanzare in massa non appena l’avversario recupera palla, lasciando sia gli attoniti attaccanti avversari in fuorigioco, sia aggredendo i terrorizzati difensori avversari che non sapranno che pesci pigliare, vedendosi undici bisonti avanzare compatti. La linea del fuorigioco dovrà essere altissima, la squadra estremamente corta, costringendo gli avversari in spazi ristrettissimi dove il pressing della squadra sarà devastante; la linea applicherà continuamente la trappola del fuorigioco in fase di non possesso, lasciando al portiere il compito di far suoi i palloni lunghi. Forse la difesa non sarà impenetrabile, ma la mia difesa non sarà nei quattro dietro, ma partirà dal primo attaccante. Il ruolo non è importante, il movimento e lo scambio sarà continuo, esigo in fase di possesso reti di passaggi di prima per stordire gli avversari, aperture sugli esterni dove mortiferi saranno i terzini, raddoppi forsennati, sovrapposizioni continue che non dovranno lasciar scampo agli avversari. Esigo altissima velocità di azione e di pensiero e libertà di azione personale limitata: passaggi di prima, movimenti senza palla, sovrapposizioni, raddoppi, pressing e passaggi filtranti sugli esterni dovranno esser eseguiti in ognuno dei 90° di gioco.
La formazione è estremamente camaleontica: può variare da un 4-2-3-1 ad un 4-3-3 ad un 4-1-4-1 ad un 4-4-2 ad ancora un 4-2-2-2, con una quasi totale possibilità per gli interpreti, soprattutto offensivi, di scambiarsi ruolo fra di loro. Elencare dunque le disposizioni avrebbe poco senso, mi limito a descrivere i compiti di ogni giocatore:
Kahn: avrei preferito un portiere dai piedi più gentili ma non ho avuto possibilità di scelta: King Kahn dovrà agire da libero aggiunto, usando spessissimo i piedi e giocando diversi metri davanti alla linea della porta, dovrà intervenire sui lanci lunghi e far ripartire a grande velocità l’azione. Ah, dimenticavo, deve anche parare
Lucio: apparentemente anello debole della difesa, Lucio sarà in realtà molto importante per il mio tipo di gioco. Con la difesa altissima, le possibilità di esser infilati con un errata tattica del fuorigioco sono enormi a prescindere dalle distrazioni dello zagueiro; sarà allora importantissima la sua straordinaria abilità di recupero di qualsiasi giocatore sia riuscito a scavalcare la linea difensiva. Importantissima sarà anche la sua debordante organicità nei momenti di pressing/fuorigioco (per capire cosa intendo, guardare la sintesi della partita Olanda - Uruguay del 1974), quando l’intera squadra scatterà in avanti in aggressione al possesso di palla, nonché le sue discrete abilità tecniche in fase d’impostazione: dovrà assolutamente limitare le azioni personali palla al piede, concesse al solo Cruijff, e sarà compito di Figueroa strigliarlo a dovere e sorvegliarlo affinchè tenga alta l’attenzione.
Figueroa: Baresi sarebbe stato il giocatore perfetto per questo ruolo, ma non rinnegherei mai questo immenso giocatore, difensore signore assoluto del takle, del tempismo e della classe: sarà lui a comandare i movimenti della mia difesa, tenendola altissima e comandando la trappola del fuorigioco, nonché i caratteristici scatti in avanti che dovrà compiere. Oltre ai compiti di partecipazione all’azione e ovviamente di blocco dell’azione avversaria, comunque limitati dal mio tipo di gioco, sarà importantissimo il suo compito di leader e guida della difesa, tenendola sempre costantemente attenta, coordinandone i movimenti e soprattutto sorvegliare le disattenzioni del suo compagno di reparto.
Zambrotta-Breheme: i due terzini avranno compiti analoghi (ed essendo entrambi ambidestri potranno anche spesso scambiarsi di fascia per scombinare gli avversari): martellante percussione sulla fascia, dove agiranno quasi sempre come ali, sovrapposizioni continue e totali sia verso il centro (per poi liberare il tiro, soprattutto Brehme) o verso il fondo per il cross; anche loro dovranno dialogare strettamente coi compagni, portar poco palla ma prediligere uno-due e passaggi di prima o al volo. Dovranno correre incessantemente, come tutta la squadra, per tutti i 90° minuti, e la loro resistenza sarà fondamentale per il loro compito. Richiesta costante corsa ai polmoni di Zambrotta, a Brehme più invece il suo contributo tecnico, avendo lui la possibilità di accentrarsi e giocare anche da regista aggiunto dialogando magistralmente con i suoi compagni in siderali uno-due.
Rijkaard: bulldozer del centrocampo, Rijkaard presserà, contrasterà, picchierà, intercetterà, colpirà di testa, imposterà, lancerà, dialogherà, correrà, percuoterà avversari e difese avversarie in un movimento continuo che lo porterà dove più lo conduce il suo senso tattico della posizione, a partire dalla protezione della difesa come mediano. Giocatore indispensabile, darà un contributo tecnico e atletico formidabile nella zona più nevralgica del campo, dove la mia squadra si giocherà la partita. Nessuno passerà in un raggio di azione di dieci metri da lui, le sue percussioni con devastanti uno-due coi compagni sconquasseranno ogni assetto difensivo, i suoi inserimenti sfonderanno letteralmente le difese avversarie, annichilendo chiunque si venga a trovare sul suo cammino. Dove passa Rijkaard non cresce più l’erba.
Charlton: motorino inarrestabile del centrocampo, genio tattico senza pari, dotato di tiro fulminante, tempismo negli inserimenti, grandissima resistenza atletica che gli permetterà di pressare a più non posso, tempi di regia e passaggi geniali, Charlton sarà un perno imprescindibile del mio centrocampo, dove agirà da leader occupando tutto il campo, ovunque sia richiesto il suo apporto. Pressing asfissiante, comando dei movimenti dei compagni con la sua leadership mostruosa, sagacia tattica e forza fisica saranno i capisaldi della sua azione senza palla; in fase di possesso dialogherà coi compagni nella fittissima rete di passaggi che creerà la squadra, palleggiando sublimemente, allargherà e si allargherà egli stesso sulla fascia, o tenterà la percussione centrale o il tiro da fuori in un lavoro di continuo movimento in tutte le zone del campo.
Kakà: forse non il giocatore più ideale per il tipo di gioco, ma ha le qualità per reinventarsi da trequartista a centrocampista il più totale possibile: agendo fra trequarti, fascia e attacco, dovrà pressare e dialogare come tutti grazie alle sue fini doti tecniche e atletiche. Ma saranno le sue doti di velocista e incursore formidabile ad esser devastanti: il suo tempismo senza pari negli inserimenti, sia sulle fasce che centralmente, sarà devastante per le difese avversarie, con i filtranti dei suoi compagni; insieme a Cruijff, con cui condivide un po’ ruolo e caratteristiche, condurrà i micidiali contropiedi della squadra qualora essi si presentino.
Totti: er pupone sarà un elemento cardine della squadra, grazie alla sua grande maestria tattica che gli permette di ricoprire ogni singolo ruolo dell’attacco, dall’ala, dalla quale partirà, al trequartista. Le sue fortissime capacità di palleggio e di passaggio di prima, suo miglior colpo, saranno fondamentali per il gioco della squadra, sia nei fraseggi stretti sia nei lanci per gl’inserimenti senza palla dei compagni. Nonostante la sua ottima comunque organicità, preferisco sollevarlo da troppi obblighi di corsa, così sarà il giocatore con meno obblighi di pressing, restando terminale unico offensivo nelle fasi di non possesso palla, per ricevere spalle alla porta e lanciare le nuove azioni offensive dei compagni, ruolo nel quale si alternerà con Ibrahimovic. Partendo dall’ala, avrà licenza di accentrarsi e liberare mortiferi tiri nel sette e di svariare sull’intero fronte offensivo, riempiendo gli spazi lasciati liberi dai movimenti dei suoi compagni d’attacco.
Ibrahimovic: lo svedesone, grazie alla sua mostruosa fisicità, sarà l’ariete del mio attacco. Attaccante boa semovente su tutto il fronte offensivo, Ibra riceverà palla e la passerà immediatamente, dialogando con i suoi compagni nelle sue enormi capacità tecniche. Volente o nolente sarà costretto a cominciare per primo il pressing e a rinculare in fase di attacco avversario; per il resto avrà grande libertà di azione, restando faro semovente per i passaggi, anche lunghi, dei compagni. Partirà dall’ala per accentrarsi, rinculare per dialogare e servire i compagni verso il centro e andare anche a terminare l’azione in attacco. Dovrà abituarsi a limitare le azioni personali il più possibile, prediligendo il fraseggio stretto e l’assist.
Cruijff: che dire di questo giocatore? Capitano grandioso ed emblema della squadra, Johann la guiderà in ogni sua fase, dettando movimenti, inventando azioni, lanciando compagni; avrà libertà di azione personale per demolire le maglie delle difese avversarie, comincerà per primo il pressing sui difensori avversari, fraseggerà con chiunque in ogni zona del campo, sarà ovunque, onnipotente e onnipresente come una divinità, servirà, segnerà e farà un po’ quel che caspita vuole, perché qualsiasi cosa voglia fare Cruijff in campo state certi che la farà bene.
Questa dunque la tattica della mia squadra, un calcio assolutamente totale che son certo l’allenatore del secolo, Rinus Michel, saprà perfettamente insegnare ai miei undici fuoriclasse come interpretarlo. Ho undici giocatori di tempra mostruosa, personalità debordante, grandissimi mezzi tecnici e soprattutto atletici, un’idea di gioco meravigliosa e spettacolare e tutte le possibilità per metterla in pratica.
Vedrete, v’innamorerete di questa squadra.
Total football’s back.
