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 Oggetto del messaggio: Calciatori pre-televisivi
MessaggioInviato: gio 31 mar 2016, 11:23 
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Reg. il: ven 23 nov 2012
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Volevo aprire questo topic per parlare di giocatori che sono impossibile o quasi da visionare (diciamo quelli pre Aranycsapat)...

Sbizzarriamoci pure! :eheh


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 Oggetto del messaggio: Re: Calciatori pre-televisivi
MessaggioInviato: gio 31 mar 2016, 11:28 
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Reg. il: ven 23 nov 2012
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Io inizio con un nome che ho sentito poche volte qua dentro: Dino Fiorini. Protagonista del Bologna "che tremare il mondo fa", pare fosse stato un vero asso della difesa, una sorta di libero-ante ltteram capace anche di impostare l'azione. Non fu mai convocato in Nazionale perché era un'autentica testa matta, fuori dal campo era semplicemente incontrollabile! Morì nel 1944 in circostanze misteriose ucciso dai partigiani (era repubblichino).


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 Oggetto del messaggio: Re: Calciatori pre-televisivi
MessaggioInviato: gio 31 mar 2016, 12:17 
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Reg. il: ven 22 mag 2015
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In tema di Bologna, parlerei di due assi uruguaiani che incantarono la città negli anni '30.

Raffaele Sansone giunse in nave da Montevideo, se ricordo bene era già della Fiorentina, durante il viaggio però firmò per il Bologna che aveva mandato un dirigente a fregare gli altri (idoli ghghgh). Mi affido sempre alla memoria: fu voluto da Petrone perché reputato un genio della rifinitura, e diventò l'uomo di fantasia del grande Bologna. Alcuni giornalisti che avevano vissuto l'epoca lo reputavano fra i massimi stranieri mai approdati nel nostro calcio, era chiamato qualcosa come "l'artista".

In mezzo alla difesa metodista c'era Michele Andreolo, naturalizzato italiano e poi protagonista del titolo di Francia 1938. So che fu reputato il degno erede di Monti e che Chiesa l'ha annoverato fra i 150 fuoriclasse del secolo.

Ovviamente possiamo solo immaginare come fossero, ma chi li ha visti ne parla sempre egregiamente... Il Bologna si impose peraltro anche nei tornei internazionali del tempo.


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 Oggetto del messaggio: Re: Calciatori pre-televisivi
MessaggioInviato: gio 31 mar 2016, 12:29 
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Reg. il: ven 23 nov 2012
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Sansone e Fedullo mi pare fossero stati segnalati da Fiorentini che a Montevideo faceva il giornalista e che tornato in Italia fu tecnico di discreto successo nelle provinciali (una sorta di Mazzone diciamo)


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 Oggetto del messaggio: Re: Calciatori pre-televisivi
MessaggioInviato: gio 31 mar 2016, 17:47 
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Reg. il: lun 21 lug 2014
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Ciccio,la tua passione/ossessione per il calcio d'epoca è pari a quella che ho io per quello degli anni 70/80 ;)


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 Oggetto del messaggio: Re: Calciatori pre-televisivi
MessaggioInviato: gio 31 mar 2016, 18:10 
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Reg. il: dom 10 apr 2005
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ciccio graziani ha scritto:
Io inizio con un nome che ho sentito poche volte qua dentro: Dino Fiorini. Protagonista del Bologna "che tremare il mondo fa", pare fosse stato un vero asso della difesa, una sorta di libero-ante ltteram capace anche di impostare l'azione. Non fu mai convocato in Nazionale perché era un'autentica testa matta, fuori dal campo era semplicemente incontrollabile! Morì nel 1944 in circostanze misteriose ucciso dai partigiani (era repubblichino).


Bravo Ciccio, in realtà secondo una versione confermata dalla moglie, Dino Fiorini sembra sia passato ai partigiani negli ultimi anni della guerra, ma questi non sapendolo lo fecero fuori. La sera prima della sua morte alcuni testimoni giurano di averlo visto sulla moto insieme a un noto partigiano romagnolo: dunque perché se lui era fascista,avrebbe dovuto stare con un partigiano?


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 Oggetto del messaggio: Re: Calciatori pre-televisivi
MessaggioInviato: gio 31 mar 2016, 18:12 
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Reg. il: dom 10 apr 2005
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Personaggio favoloso di quegli anni era Bruno Neri, partigiano di grande cultura e umanista, anche lui ucciso dai nazifascisti, ricordato in vari libri di sport. Giocò anche 3 partite in nazionale.

Un altro personaggio incredibile fu il comunista Bruno Scher, perseguitato dal fascismo, ex gloria della Lucchese di Erbstein.


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 Oggetto del messaggio: Re: Calciatori pre-televisivi
MessaggioInviato: gio 31 mar 2016, 18:14 
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Reg. il: gio 29 dic 2011
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Ho sentito grandissime cose su due campioni del mondo come Angelo Schiavio e Gino Colaussi, tra i più grandi giocatori della storia di Bologna e Triestina, ma chiaramente non ho mai potuto visionarli.

I grandi giocatori degli anni Venti e Trenta meriterebbe tutti un topic a parte, secondo me...


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 Oggetto del messaggio: Re: Calciatori pre-televisivi
MessaggioInviato: gio 31 mar 2016, 18:24 
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Reg. il: dom 10 apr 2005
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Leviathan ha scritto:
Ho sentito grandissime cose su due campioni del mondo come Angelo Schiavio e Gino Colaussi, tra i più grandi giocatori della storia di Bologna e Triestina, ma chiaramente non ho mai potuto visionarli.

I grandi giocatori degli anni Venti e Trenta meriterebbe tutti un topic a parte, secondo me...



Per come la vedo io, tutti i grandi calciatori prima della Grande Ungheria e della nascita delle coppe internazionali per club, meriterebbero un topic a parte. Quella era un'altra era, dalle coppe e dagli ungheresi è nato il football moderno che ha poi avuto un'ulteriore spinta in avanti con gli olandesi negli Anni 70 e i cambiamenti tattici degli Anni 90, riaprendo la via offensiva al calcio (i cui effetti si vedono ancora oggi) dopo il difensivismo spinto del decennio 80-90.


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 Oggetto del messaggio: Re: Calciatori pre-televisivi
MessaggioInviato: gio 31 mar 2016, 18:36 
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Reg. il: dom 10 apr 2005
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Prima fase del calcio (1863-1ª Guerra Mondiale)
Il calcio nell'era amatoriale, fenomeno di portata molto localizzata, rivolto a pochi eletti, con sparute e poche partite internazionali e nessun cambiamento tattico.

Seconda fase del calcio (1ª Guerra Mondiale e cambiamenti tattici Anni '20-> Grande Ungheria e coppe internazionali)
Il calcio cambia negli Anni '20, diventa fenomeno mondiale con le prime competizioni per nazionali come le Olimpiadi 24 e 28, avvengono i primi mutamenti tattici, a partire dalla regola del fuorigioco nel '25).

Terza fase del calcio (Grande Ungheria e coppe-> Olanda Anni 70)
il calcio entra nella fase moderna, nascono le coppe internazionali per club, vengono abbandonate le concezioni fisse dei reparti, si ragiona di squadra, difesa e attacco legate da un filo unico, è un calcio offensivo, aggressivo, individuale, lo spettacolo assurge alle vette massime.

Quarta fase del calcio (Olanda-> metà Anni '90)
il calcio diventa collettivo, fisico. La preparazione atletica diventa un fattore dominante. Si esasperano i concetti di movimento, oramai le divisioni dei reparti e i giocatori fissi sono un ricordo. Questo causa però un declino del calcio offensivo, diventa football strategico, chiuso, con difese bloccate, così negli Anni '90 sono obbligatorie delle regole per riportare lo spettacolo offensivo e i gol a grappoli del ventennio 50-70 ed ecco nuovi cambiamenti di regolamento in modo che si possa tornare alla fantasia.

Quinta fase del calcio (metà Anni '90->oggi)
Il calcio torna in una fase offensiva, ma a differenza del ventennio 50-70 c'è una perdita nell'equilibrio delle squadre figlia del crescente disequilibrio economico: pochi spendono e pochi prendono tutto, ma la maggioranza non ha soldi e diventa sempre più debole, tutti i big prima o poi vanno nelle big, è l'addio ai giocatori-bandiera, la perdita forse di quel sano romanticismo che potrebbe portare a breve alla sesta era ovvero al taglio netto e insindacabile tra 20-25 squadre che tutto vogliono e tutto possono e il resto, con l'ombra della Superlega che si fa sempre più strada.


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