Oggi è gio 6 ago 2026, 3:03

Tutti gli orari sono UTC + 1 ora [ ora legale ]




Apri un nuovo argomento Questo argomento è bloccato, non puoi modificare o inviare ulteriori messaggi.  [ 1050 messaggi ]  Vai alla pagina Precedente  1 ... 93, 94, 95, 96, 97, 98, 99 ... 105  Prossimo
Autore Messaggio
 Oggetto del messaggio:
MessaggioInviato: dom 6 mag 2012, 21:09 
Non connesso
Raccattapalle
Raccattapalle

Reg. il: sab 25 feb 2012
Alle ore: 1:46
Messaggi: 1517
GLENN MILLER ha scritto:
se c'e' una religione nel calcio..questa e' nata il 30-10-1960 a lanus


Beh questa volta mi tocca a quotarti. Si può discutere sul fatto che maradona sia stato o meno il più forte giocatore di sempre ma di sicuro nessuno ha avuto il suo impatto sulla gente e il suo carisma.


Share on FacebookShare on TwitterShare on Google+
Top
 Profilo  
 
 Oggetto del messaggio:
MessaggioInviato: dom 6 mag 2012, 23:35 
Non connesso
Leggenda del Calcio
Leggenda del Calcio
Avatar utente

Reg. il: mer 18 mag 2005
Alle ore: 0:45
Messaggi: 34983
Località: Dudley
Varela dopo gli ultimi video postati mi ha telefonato e mi ha detto : << finalmente ho capito >> dopo di che mi ha chiuso il telefono in faccia.


Top
 Profilo  
 
 Oggetto del messaggio:
MessaggioInviato: dom 6 mag 2012, 23:37 
Non connesso
Pallone d'Oro
Pallone d'Oro
Avatar utente

Reg. il: lun 5 giu 2006,
Alle ore: 18:42
Messaggi: 8858
:rofl :rofl :rofl :rofl

EPICO :rulez


Top
 Profilo  
 
 Oggetto del messaggio:
MessaggioInviato: lun 7 mag 2012, 0:10 
Non connesso
Raccattapalle
Raccattapalle

Reg. il: sab 25 feb 2012
Alle ore: 1:46
Messaggi: 1517
epico ha scritto:
Varela dopo gli ultimi video postati mi ha telefonato e mi ha detto : << finalmente ho capito >> dopo di che mi ha chiuso il telefono in faccia.


Non ero io. Io ero tutto il giorno al telefono con sacchi che mi ha fatto delle rivelazioni sconcertanti.


Top
 Profilo  
 
 Oggetto del messaggio:
MessaggioInviato: lun 7 mag 2012, 1:49 
Non connesso
<b>Improsciuttato del Forum</b>
<b>Improsciuttato del Forum</b>
Avatar utente

Reg. il: mar 7 set 2004,
Alle ore: 11:41
Messaggi: 4638
varela ha scritto:
epico ha scritto:
Varela dopo gli ultimi video postati mi ha telefonato e mi ha detto : << finalmente ho capito >> dopo di che mi ha chiuso il telefono in faccia.


Non ero io. Io ero tutto il giorno al telefono con sacchi che mi ha fatto delle rivelazioni sconcertanti.


:rofl


Top
 Profilo  
 
 Oggetto del messaggio:
MessaggioInviato: lun 7 mag 2012, 10:06 
Non connesso
Accipocalypto
Accipocalypto
Avatar utente

Reg. il: ven 8 ott 2004,
Alle ore: 15:05
Messaggi: 33391
Cita:
Varela dopo gli ultimi video postati mi ha telefonato e mi ha detto : << finalmente ho capito >> dopo di che mi ha chiuso il telefono in faccia.


:rofl


Top
 Profilo  
 
 Oggetto del messaggio:
MessaggioInviato: lun 7 mag 2012, 10:09 
Non connesso
Moderatore
Moderatore
Avatar utente

Reg. il: mer 6 apr 2005,
Alle ore: 17:19
Messaggi: 24360
Località: Genova
epico ha scritto:
Varela dopo gli ultimi video postati mi ha telefonato e mi ha detto : << finalmente ho capito >> dopo di che mi ha chiuso il telefono in faccia.

:rofl


Top
 Profilo  
 
 Oggetto del messaggio:
MessaggioInviato: lun 7 mag 2012, 18:26 
Non connesso
Panchinaro Prima Squadra
Panchinaro Prima Squadra
Avatar utente

Reg. il: lun 6 apr 2009,
Alle ore: 15:35
Messaggi: 4190
Località: Milano
epico ha scritto:
Varela dopo gli ultimi video postati mi ha telefonato e mi ha detto : << finalmente ho capito >> dopo di che mi ha chiuso il telefono in faccia.


:rofl :rofl


Top
 Profilo  
 
 Oggetto del messaggio:
MessaggioInviato: gio 10 mag 2012, 19:41 
Non connesso
Leggenda del Calcio
Leggenda del Calcio
Avatar utente

Reg. il: mer 18 mag 2005
Alle ore: 0:45
Messaggi: 34983
Località: Dudley
Articolo tratto da repubblica.it

Alfonso Santarpia laboratoirederelaxation@gmail .com MASSIMO Gramellini sulla "Stampa" del 26 aprile nell' articolo "Perché Messi non è Maradona", afferma che «la felicità di Messi è il suo limite, la disperazione di Maradona il suo mantice: la forza misteriosa che ha fatto di lui un campione più grande e un uomo più vero». In realtà, non si hanno elementi concreti per spiegare il talento, il genio, con la psicologia di un individuo. Le componenti affettive e/o cognitive di una personalità hanno una stretta relazione con la gestione del talento ma non lo spiegano. A un livello più caratteriologico, la personalità di Messi è più orientata verso l' introversione, la discrezione, quella di Maradona più estroversa ed esuberante. Il primo raccoglie in sé, verso l' interno, "le cose del mondo", il secondo si è sempre gettato, verso l' esterno, rispondendo ai richiami della società moderna. Stili psicologici opposti ma entrambi vincenti sul campo; portatori di quei tratti geniali e creativi indiscutibili. Da qui alla fine della carriera, probabilmente, il giovane argentino quantitativamente avrà più titoli del "Pibe de Oro". Ma il punto di differenza tra "i due mostri" non sta nelle loro rispettive doti calcistiche, né nelle tipologie psicologiche diverse, né nella forza misteriosa della disperazione individuale. Quest' ultima non porta necessariamente allo sviluppo del talento o alla vittoria. Anzi, purtroppo, nella maggior parte dei casi la disperazione individuale porta a condotte distruttive e suicidarie; si vedano le tristi vicende di Adriano, ma la lista delle vittime sarebbe più lunga. Infatti, fu proprio quella disperazione che portò Maradona a un periodo oscuro della sua carriera, nelle file del Barcellona. Proprio Maradona dichiarò di aver già cominciato a far uso di cocaina nella terra spagnola e di quel tempo non si ricordano né perfomance fisico-sportive entusiasmanti, né grandi trionfi sportivi. La grande differenza tra questi " due mostri" ha una data precisa: il 5 luglio 1984. Maradona passa dal Barcellona al Napoli, si presenta al San Paolo, davanti a circa 70.000 persone e incontra un aspetto della cultura napoletana che è perfettamente speculare con la cultura argentina: la ricerca dell' eroe totemico per un riscatto sociale e identitario. Maradona è investito di una missione dal popolo napoletano: e quel pallone "sparato in cielo", quel 5 luglio, è lapillo vulcanico tra Partenope e Buenos Aires, simbolo di un' accettazione mitologica e di una nuova nascita individuale. Quella disperazione prende una strada più nobile, sociale e antropologica, si tramuta e sfiora il religioso (nel senso di Lattanzio, di legare l' uomo a qualcosa di più alto). Maradona in un patto d' amore è immerso in un processo alchemico e si trova a dover canalizzare quella disperazione personale in un orizzonte di senso più ampio. Proprio con la casacca azzurra, esprimerà una dote che non aveva prima, la capacità di trascinare tutti in un progetto tra il mitologico e il sociale (si ricordino le sue esternazioni contro il Milan, mai di tipo violento). E non bisogna sorprendersi se in certi luoghi del mondo si parla, tra il serio e il faceto, di una "religione Maradona". Bruscolotti diveniva un paladino di una crociata, Garella un portiere fuori norma, per fare qualche esempio. Tutti i suoi compagni (la squadra partenopea come l' Argentina) erano tramutati in esseri di altra natura e forse questa alchemica trasformazione era avvertita anche dagli avversari, sotto forma di ammirazione e timore. Questa capacità di "rendere oro" i suoi compagni di squadra e galvanizzarli sarà il marchio di una leadership mitologica nel Napoli come nell' Argentina, solo dopo quel 1984. Infatti il Maradona dei mondiali 1982 era già fuoriclasse, ma ribelle e falloso (si ricordi la sua espulsione), e quella disperazione esternata, paradossalmente si chiudeva in sé stessa, diventando "rozza cosa". Quel 5 luglio 1984, invece Diego incontrava probabilmente la tremenda forza di un archetipo napoletano, l' amore per un riscatto possibile di tipo identitario, sociale, cosmico, quasi religioso. Qualcosa di più profondo del semplice piacere di vincere in campo, Maradona stava raccogliendo le spoglie e le proiezioni totemiche di un popolo tutto intero. Forse atterrando a Napoli, indirettamente stava ascoltando anche il richiamo della sua terra madre, sposando un progetto di due popoli e lasciando nella storia del calcio, la forma dell' archetipo "calciatoreeroe". Maradona accettava questo desiderio ancestrale di mito, esprimendolo nel Napoli e nella sua Argentina, con delle vittorie che oltrepassano il mero valore sportivo. È in quest' apertura di senso a cui si destina la disperazione, che si può individuare la fascinazione della "condotta maradoniana". Qualcosa che si è stampato e si rinnova sempre a ogni esternazione del Pibe, nelle memorie dei napoletani, degli argentini e degli appassionanti di calcio, grandi e piccini. E proprio su questo aspetto si deve concentrare l' attenzione dell' analisi, anche umana; non certamente per il resto delle sue condotte, la maggioranze delle quali, discutibilissime, vuote di senso e lontane, in stile e classe, milioni di anni di luce da quella dolce ed educata espressione di malinconia della "Pulce". Quel Lionel, funambolo ballerino di tango, ma composto campione nell' espressione della gioia come del dolore della sconfitta. Modello di atleta, per serietà e per correttezza sportiva. Quindi, si offrono alla mente ammirata delle generazioni contemporanee due universi umani e sportivi diversi, e forse complementari. Messi si presenta come il genio del calcio contemporaneo, simbolo di un calcio etico e sportivo. Un modello da imitare per i giovani. Maradona, era e resterà eroe, eroe di popolo e di popoli, quello argentino e quello napoletano. Lui, simbolo di un calcio mitologico che sfiora il religioso: leggenda inimitabile.


repubblica.it


Top
 Profilo  
 
 Oggetto del messaggio:
MessaggioInviato: gio 10 mag 2012, 23:20 
Non connesso
Pallone d'Oro
Pallone d'Oro
Avatar utente

Reg. il: lun 5 giu 2006,
Alle ore: 18:42
Messaggi: 8858
epico ha scritto:
Articolo tratto da repubblica.it

Alfonso Santarpia laboratoirederelaxation@gmail .com MASSIMO Gramellini sulla "Stampa" del 26 aprile nell' articolo "Perché Messi non è Maradona", afferma che «la felicità di Messi è il suo limite, la disperazione di Maradona il suo mantice: la forza misteriosa che ha fatto di lui un campione più grande e un uomo più vero». In realtà, non si hanno elementi concreti per spiegare il talento, il genio, con la psicologia di un individuo. Le componenti affettive e/o cognitive di una personalità hanno una stretta relazione con la gestione del talento ma non lo spiegano. A un livello più caratteriologico, la personalità di Messi è più orientata verso l' introversione, la discrezione, quella di Maradona più estroversa ed esuberante. Il primo raccoglie in sé, verso l' interno, "le cose del mondo", il secondo si è sempre gettato, verso l' esterno, rispondendo ai richiami della società moderna. Stili psicologici opposti ma entrambi vincenti sul campo; portatori di quei tratti geniali e creativi indiscutibili. Da qui alla fine della carriera, probabilmente, il giovane argentino quantitativamente avrà più titoli del "Pibe de Oro". Ma il punto di differenza tra "i due mostri" non sta nelle loro rispettive doti calcistiche, né nelle tipologie psicologiche diverse, né nella forza misteriosa della disperazione individuale. Quest' ultima non porta necessariamente allo sviluppo del talento o alla vittoria. Anzi, purtroppo, nella maggior parte dei casi la disperazione individuale porta a condotte distruttive e suicidarie; si vedano le tristi vicende di Adriano, ma la lista delle vittime sarebbe più lunga. Infatti, fu proprio quella disperazione che portò Maradona a un periodo oscuro della sua carriera, nelle file del Barcellona. Proprio Maradona dichiarò di aver già cominciato a far uso di cocaina nella terra spagnola e di quel tempo non si ricordano né perfomance fisico-sportive entusiasmanti, né grandi trionfi sportivi. La grande differenza tra questi " due mostri" ha una data precisa: il 5 luglio 1984. Maradona passa dal Barcellona al Napoli, si presenta al San Paolo, davanti a circa 70.000 persone e incontra un aspetto della cultura napoletana che è perfettamente speculare con la cultura argentina: la ricerca dell' eroe totemico per un riscatto sociale e identitario. Maradona è investito di una missione dal popolo napoletano: e quel pallone "sparato in cielo", quel 5 luglio, è lapillo vulcanico tra Partenope e Buenos Aires, simbolo di un' accettazione mitologica e di una nuova nascita individuale. Quella disperazione prende una strada più nobile, sociale e antropologica, si tramuta e sfiora il religioso (nel senso di Lattanzio, di legare l' uomo a qualcosa di più alto). Maradona in un patto d' amore è immerso in un processo alchemico e si trova a dover canalizzare quella disperazione personale in un orizzonte di senso più ampio. Proprio con la casacca azzurra, esprimerà una dote che non aveva prima, la capacità di trascinare tutti in un progetto tra il mitologico e il sociale (si ricordino le sue esternazioni contro il Milan, mai di tipo violento). E non bisogna sorprendersi se in certi luoghi del mondo si parla, tra il serio e il faceto, di una "religione Maradona". Bruscolotti diveniva un paladino di una crociata, Garella un portiere fuori norma, per fare qualche esempio. Tutti i suoi compagni (la squadra partenopea come l' Argentina) erano tramutati in esseri di altra natura e forse questa alchemica trasformazione era avvertita anche dagli avversari, sotto forma di ammirazione e timore. Questa capacità di "rendere oro" i suoi compagni di squadra e galvanizzarli sarà il marchio di una leadership mitologica nel Napoli come nell' Argentina, solo dopo quel 1984. Infatti il Maradona dei mondiali 1982 era già fuoriclasse, ma ribelle e falloso (si ricordi la sua espulsione), e quella disperazione esternata, paradossalmente si chiudeva in sé stessa, diventando "rozza cosa". Quel 5 luglio 1984, invece Diego incontrava probabilmente la tremenda forza di un archetipo napoletano, l' amore per un riscatto possibile di tipo identitario, sociale, cosmico, quasi religioso. Qualcosa di più profondo del semplice piacere di vincere in campo, Maradona stava raccogliendo le spoglie e le proiezioni totemiche di un popolo tutto intero. Forse atterrando a Napoli, indirettamente stava ascoltando anche il richiamo della sua terra madre, sposando un progetto di due popoli e lasciando nella storia del calcio, la forma dell' archetipo "calciatoreeroe". Maradona accettava questo desiderio ancestrale di mito, esprimendolo nel Napoli e nella sua Argentina, con delle vittorie che oltrepassano il mero valore sportivo. È in quest' apertura di senso a cui si destina la disperazione, che si può individuare la fascinazione della "condotta maradoniana". Qualcosa che si è stampato e si rinnova sempre a ogni esternazione del Pibe, nelle memorie dei napoletani, degli argentini e degli appassionanti di calcio, grandi e piccini. E proprio su questo aspetto si deve concentrare l' attenzione dell' analisi, anche umana; non certamente per il resto delle sue condotte, la maggioranze delle quali, discutibilissime, vuote di senso e lontane, in stile e classe, milioni di anni di luce da quella dolce ed educata espressione di malinconia della "Pulce". Quel Lionel, funambolo ballerino di tango, ma composto campione nell' espressione della gioia come del dolore della sconfitta. Modello di atleta, per serietà e per correttezza sportiva. Quindi, si offrono alla mente ammirata delle generazioni contemporanee due universi umani e sportivi diversi, e forse complementari. Messi si presenta come il genio del calcio contemporaneo, simbolo di un calcio etico e sportivo. Un modello da imitare per i giovani. Maradona, era e resterà eroe, eroe di popolo e di popoli, quello argentino e quello napoletano. Lui, simbolo di un calcio mitologico che sfiora il religioso: leggenda inimitabile.


repubblica.it


Immagine


Top
 Profilo  
 
Visualizza ultimi messaggi:  Ordina per  
Apri un nuovo argomento Questo argomento è bloccato, non puoi modificare o inviare ulteriori messaggi.  [ 1050 messaggi ]  Vai alla pagina Precedente  1 ... 93, 94, 95, 96, 97, 98, 99 ... 105  Prossimo

Risposta Rapida
Titolo:
Messaggio:
 

Tutti gli orari sono UTC + 1 ora [ ora legale ]


Chi c’è in linea

Visitano il forum: Nessuno e 40 ospiti


Non puoi aprire nuovi argomenti
Non puoi rispondere negli argomenti
Non puoi modificare i tuoi messaggi
Non puoi cancellare i tuoi messaggi
Non puoi inviare allegati

Cerca per:
Vai a:  
Powered by phpBB® Forum Software © phpBB Group
Traduzione Italiana phpBBItalia.net basata su phpBB.it 2010