Fabry_cekko ha scritto:
Illusionista86 ha scritto:
Oldboy ha scritto:
Mi pare che Arrigo Sacchi sia stato più influente e rivoluzionario di Cruijff.
La Grande Olanda ha dato il via a una moda molto importante, ma non ha cambiato il calcio mondiale in modo così pervasivo come il sacchismo.
Il vero spartiacque nella storia del calcio sono i primi anni '90, quando l'ideologia sacchiana sembrava quasi l'unico modo in cui si poteva ancora impostare una squadra di calcio.
L'Olanda di Cruijff era stata un modello per molti, ma tutto sommato il calcio italiano non era cambiato più di tanto.
4 Squadre ed Allenatori hanno rivoluzionato il Calcio.
Ungheria di Sebes prima metà anni 50.
Ajax e Olanda di Michels e Cruijff prima metà anni 70.
Milan di Sacchi a cavallo tra gli anni 80 e 90.
Barcellona (con le basi inventate da Cruijff) di Guardiola e Spagna di Del Bosque (lavoro iniziato da Aragones) seconda metà anni 2000.
Ma soltanto il sacchismo ha cambiato il calcio mondiale in modo così rapido, pervasivo e direi perfino totalitario.
L'Ungheria di Puskas è stata molto ammirata, ma nessuno ha mai pensato che si potesse giocare solo in quel modo.
La Grande Olanda ha dato vita a una moda di grandissimo successo, che ha cambiato il calcio, sì, ma solo in parte.
Invece all'inizio degli anni '90, sembrava quasi che l'idea di calcio sacchiana fosse l'unico modo possibile di fare calcio.
(Sembrava che il fantasista, per esempio, che il numero 10 fosse ormai qualcosa di superato, improponibile nel calcio moderno.)
L'Ajax e l'Olanda dei primi anni '70 erano stati molto ammirati, anche in Italia.
Ma il calcio all'italiana aveva continuato a dominare, in sostanza (anche se con alcune variazioni piuttosto innovative di matrice "orange").
Si è continuato a giocare a uomo, con il libero bello staccato, e con ritmi non ossessivi.