O Futeboleiro ha scritto:
L'anno scorso, più o meno in questo periodo, RaiSport trasmise tutte le partite dell'Italia nel Mondiale del 1990. L'impressione che ricavai fu che quella Nazionale fosse stata esaltata un po' oltre il suo reale valore e i suoi reali meriti. È vero che a larghi tratti offrì un gioco spumeggiante e propositivo, ma è anche vero che in semifinale l'Argentina non rubò assolutamente nulla. Noi già contro l'Irlanda nella partita precedente avevamo avuto un calo fisico, calo poi evidenziato ancora di più dalla semifinale con gli argentini. Ecco, non so se questa sia una colpa da imputare ad Azeglio Vicini, però di certo furono commessi alcuni errori nella preparazione, visto che partimmo a mille e poi ci afflosciammo nella fase decisiva. Fu un po' l'errore commesso proprio dalla Nazionale del 1978. Non fummo bravi come invece nel Mondiale del 1982, quando partimmo male e poi letteralmente esplodemmo nella fase finale. Se avessimo affrontato l'Argentina nel 1990 con la stessa brillantezza con cui avevamo affrontato sia l'Argentina che il Brasile a Spagna '82, l'avremmo sicuramente battuta. Inoltre il centrocampo azzurro di Italia '90 non fu assolutamente paragonabile a quello del 1982 come qualità e prestazioni. Cioè: ottima squadra sì, ma da lì a dire che il titolo del 1990 le spettasse per diritto divino ce ne passa. Fu un risultato comunque più che dignitoso il terzo posto, quindi Azeglio Vicini non merita particolari processi.
Tutt'altro discorso, ovviamente, per le qualificazioni europee. Lì sì che fu un fallimento e anche clamoroso.
Il punto è che le aspettative per quel Mondiale erano altissime (abbastanza buffo pensare che invece l'Europeo casalingo di appena dieci anni prima passò quasi "inosservato", anche per via dei noti scandali). Quindi, se arrivi in semifinale contro un'Argentina che di big aveva solo il nome e la presenza di Maradona in campo ma che era abbordabilissima, uno (= l'intero Paese, fomentatissimo come non mai) si aspetta che passi il turno, specie se vai subito in vantaggio. O almeno che "ci provi", che in 130 minuti li metti sotto e li bombardi di tiri, e invece non hai creato quasi nulla.
Ma poi è *essenziale* in questi tornei (per formulare un giudizio corretto) la qualità delle squadre che incontri lungo il percorso. Se agli Ottavi o ai Quarti becchi il Brasile, o, come è successo alla Germania in quel torneo, la squadra campione d'Europa in carica (che pure non era al top in quell'occasione), ed esci è un conto. Insomma, non è che incontrare l'Irlanda o l'Olanda dei tre milanisti sia proprio la stessa cosa, eh. L'Italia ebbe un calendario agevole fino alla semifinale (e pure lì pescò l'avversario più semplice, sulla carta, tra quelli rimasti). In ciascuna delle prime cinque gare la vittoria italiana poteva essere sensatamente data dai bookmaker dall'1,10 (contro gli USA) all'1,30 massimo 1,40 (la Cecoslovacchia non era la squadra ostica di altri Europei o Mondiali, l'Uruguay aveva due titoli in bacheca ma era considerata una squadra normalissima ormai).
Quindi non si può certo impalare Vicini per essere arrivato terzo, peraltro subendo solo due gol, uno messo a segno da Zenga e uno ininfluente. Ma non ha fatto granché di più, nel complesso, dell'ordinaria amministrazione, considerando il contesto (Mondiale in casa con spinta folle, rosa tra le migliori italiane di sempre, calendario abbordabilissimo). "L'Italia giocava bene" si continua a ripetere. Sì, ma contro CHI? No, perché nello sport il valore dell'avversario è quasi tutto.
Meriti di Vicini: 1) ha evitato che uscisse un risultato a sorpresa in cinque partite abbordabilissime (come sa chiunque abbia giocato almeno qualche schedina in vita sua, i risultati a sorpesa nel calcio escono spesso, quindi evitare ciò in cinque partite, che non sono pochissime, è un merito... in particolare ottima l'intuizione di lanciare Schillaci contro l'Austria, quando pareva dovesse finire 0-0... anche se c'è da capire perché partisse titolare Carnevale, lol, con la gente potenzialmente disponibile in quel ruolo; in pratica ha corretto un errore che aveva fatto) 2) ha vinto bene la finalina del terzo posto, che però è poco più che un'amichevole. Demeriti di Vicini: ha fatto pietà nella partita un po' più difficile e cruciale (questo senza contare la questione portiere, come detto era difficile non schierare uno che non aveva preso gol fino ad allora e le sostituzioni erano poche). Voto finale, considerando tutto: direi 6.