il Mister ha scritto:
Salernitano1987 ha scritto:
il Mister ha scritto:
Ma Milan rivoluzionario mi pare eccessivo comunque.
Seedorf, Rui Costa, Kakà, Pirlo, Sheva, Cafu.. una squadra con tutta questa proprietà di palleggio non si era mai vista in Italia.
Portabandiera del nostro calcio è la Juventus, che certo non si è fatta mai mancare i grandi fantasisti, ma li ha sempre posti al vertice di strutture granitiche.
Beh, forse ti stai riferendo al solo 2003/04, perché Kakà arrivò in quella stagione e comunque non so quanto abbia giocato effettivamente insieme a Rui Costa. Che era parente alla lontana di quello ammirato a Firenze. Seedorf poi sì, di qualità ma una bestia fisicamente, il fatto che fosse dotato di palleggio non toglieva niente alla componente fisica.
Il Milan dello scudetto svoltò il 6 Gennaio 2004, Roma-Milan 1-2, giocando col 4-3-2-1 (RuiCosta-Kakà-Shevchenko): una mossa che spiazzò completamente Capello, per sua stessa ammissione.
Ancelotti fino a quel momento non aveva mai derogato dal 4-3-1-2.
Per quanto riguarda Seedorf, a mio avviso è il giocatore più importante di quell'intero ciclo.
Se da un lato Ancelotti fu lungimirante nel ricondurre Pirlo al ruolo di Play Maker, va detto altresì che la disponibilità dell'Olandese ad arretrare di una casella, e fungere da mezz'ala, risolse un grandissimo equivoco tattico che altrimenti avrebbe rischiato di mandare in frantumi tutto il progetto.
Le partite decisive per la conquista di quel titolo portarono tutte la sua firma:
Assist e doppietta a Torino ( Juventus-Milan 1-3)
Tiro propiziatorio, assist e gol nel derby della rimonta (Milan-Inter 3-2)
Assist per il primo gol di Shevchenko nella vittoria contro la Roma.
Assist per Ambrosini in Lazio-Milan 0-1
Un'ira di Dio.