Francesco82 ha scritto:
Milani non si alternava con l'ottimo Peirò?
Comunque se parliamo di 11 per me questa Inter, in Italia, se la gioca con la Juve del Trap e il Milan sacchiano, o comunque ci va molto vicino.
Corso e Mazzola sono sempre un po' sottostimati a mio avviso, specie il secondo che fu fuoriclasse autentico (il primo pagò la discontinuità, limiti atletici, una certa indolenza etc.. ma in giornata era straordinario).
Luisito per me è fra i primi registi della storia ed è stato grandissimo anche come mezzala/ attaccante aggiunto, aggiungo che Picchi è un libero che in Italia sta dietro solo ai due inarrivabili, che lo superavano per classe. Ma quanto a carisma e grinta non temeva rivali, ricordo che cambiò il volto del Livorno dopo l'addio all'Inter, registrando la difesa.
Il ruolo di centravanti non era fisso: dal 1963 al 1965 giocava Milani (classico panzer d'area di rigore) in campionato e Peirò (che però era una mezzala) in Coppa, nel 1964 fu acquistato Domenghini che da ala fu trasformato in centravanti. Nel primo anno si alternò con Milani, poi dopo l'infortunio alla colonna vertebrale di Milani (che dovette abbandonare il calcio) divenne titolare fisso l'anno successivo.
Sono d'accordo, se si toglie il Grande Torino, è la squadra che se la gioca con il Milan degli olandesi e la Juventus di Platini come la più forte del dopoguerra.
Giocatore molto sottostimato è a mio avviso Picchi: Scirea e Baresi erano superiori al livornese ma non di molto