Francesco82 ha scritto:
Negli anni '90 hanno vinto Marsiglia, quel Borussia, quel Real etc.. la Juve d Lippi, la prima, era certo forte ma come giocatori non così inarrivabile, eppure ha giocato tre finali di fila.
Ah, Ibra è un fuoriclasse, uno che fa ciò che ha combinato lui per dieci anni e passa è un fuoriclasse, non un inarrivabile e siamo d'accordo, ma di sicuro non scompare davanti a molti giocatori anni '90.
Ibra non è (quasi) mai stato decisivo nelle competizioni internazionali, ma solo in campo nazionale.
Come Totti ha fatto senz'altro grandi cose, ma quasi solo in campionato.
I fuoriclasse sono tali perché riescono a incidere anche, e sopratutto, nelle competizioni più importanti.
Il Marsiglia dei primi anni '90 era uno squadrone: non vedo tanta gente come Voeller, Boksic, Deschamps e soprattutto Waddle nel calcio di oggi.
(Maldini ha dichiarato che Waddle è uno dei giocatori che l'hanno più messo in difficoltà, in 24 anni di calcio.)
Aveva anche un allenatore di primissima fascia come il santone Goethals.
Più in generale, a mio avviso nel calcio di oggi il talento e la qualità latitano, per due motivi.
Il primo è stata la moda sacchiana, che vent'anni fa ha messo l'atletismo e il tatticismo al primo posto, mettendo in secondo piano la tecnica e la fantasia.
(E a volte eliminandole, addirittura.)
Il secondo è la fine del calcio di strada e di cortile.