Casca ha scritto:
LudwigvonFicker ha scritto:
Lo dico - visto che lo dico sempre - e quindi lo dico ancora: la soluzione è il giocatore italiano.
Grazie per l'attenzione.
A mio parere per come gira il mondo oggi non è sufficiente valorizzare al massimo le risorse che si hanno in casa nè ottimizzare i propri punti di forza, così come non è sufficiente essere lungimiranti, efficienti, organizzati ecc...
Questo sono tutte cose necessarie, buone e giuste ma senza un cambio di regole il grosso rimarrà uguale.
Su questo non posso non essere d'accordo. Ovviamente non intendevo dire che basti la valorizzazione delle proprie risorse.
Wop in un post ha descritto i vari settori nei quali bisognerebbe effettuari i cambi necessari per poter essere una società di successo. Ora lo sviluppo, il progresso etc sono meccanismi circolari, si sviluppano secondo dei feedbacks positivi. Cioè: aumentando il tuo rendimento in un ambito, questo può avere/ ha effetti positivi anche sugli altri ambiti e cosi via. Quindi dove iniziare? (Se idealmente parlando poniamo un punto d'inizio, che ovviamente nella realtà non c'è) I stadi di proprietà? Non realistico. Un miracoloso aumento del pubblico e degli introiti? Una miracolosa ripresa sportiva? Delle riforme dal alto? Io credo che c'è un settore nel quale noi siamo clamorosamente sottosviluppati, che tradizionalmente da frutti eccezionali e che a confronto con altri settori è quello dove è più facile fare una differenza: la valorizzazione dei giovani italiani. Questo è un buco enorme in italia e in europa che aspetta solo di essere chiuso. Tirare su - a livelli di altre nazioni o oltre - nuove generazioni di calciatori autoctoni. Questo cambiamento in un settore sarebbe a medio e lungo termine un motore di crescita e sviluppo in tutti gli altri settori dello schema della società di successo. Aumenta la competitività sportiva, aumenta l'interesse, aumentano i ricavi, stadi di proprietà, appeal, la possiblità di "reintrodurre" stranieri di qualità (ma non di passaggio), fortificazione della propria posizione per il negoziamento di queste regole nuove (e forse non ci converrebbe più) etc etc.
Il Milan negli ultimi 5-10 anni ha solo perso tempo. Ogni anno non hanno fatto altro che pensare a rincorrere uno scudetto irraggiungibile nel immediato. Dove sarebbero oggi se avessero investito tutti quei milioni nel settore giovanile, nello scouting, nel personale di formazione, nelle infrastrutture ... ?