Francesco82 ha scritto:
Aggiungo che essere uomo chiave in squadre ricche di campioni è più difficile che brillare in realtà minori, certo che Udine Di Natale era il "primo violino", ma il contesto competitivo conta tantissimo. La storia è piena di giocatori che spariscono con il salto di categoria!
Sì, ma questo cosa c'entra con Iniesta vs Zidane? Nulla. Entrambi sono stati uomini chiave in squadre ricche di campioni e cosa c'entra che tanti giocatori spariscano con il salto di categoria?
Nessuno toglie meriti a Iniesta, che è stato (almeno alla pari con Xavi però) il giocatore migliore di questa generazione di calciatori spagnoli.
Ma per me Zidane è di un'altra pasta.
Iniesta sta per me sul piano di gente come Suarez, Pirlo, Xavi, Falcao etc. E' in ottima compagnia. Qui nessuno considera Iniesta una mezza tacca.
Zidane però lo ritengo più forte. Più dominante anche all'interno della stessa partita. Con una classe superiore e più frecce al proprio arco. Al netto di Messi, è catalogabile come il miglior calciatore visto negli ultimi 20 anni, nell'era del dopo-Maradona.
Iniesta non trasformerà mai l'acqua in vino, Zidane ha già più possibilità di farlo, pur non essendo un Maradona ovviamente. Iniesta è un granello perfetto di una squadra perfetta. Zidane può anche essere una squadra da solo, come è stato a tratti per la Francia, il che non vuol dire che vincesse da solo perché intorno aveva compagni fortissimi, ma significa che spesso ha spostato di più singolarmente dei suoi compagni sommati, cosa che Iniesta non ha mai fatto.
Il palmarès, come dice epico, è importante ma non è tutto e va contestualizzato. C'è il palmares, che ha il suo peso. E c'è il valore del giocatore sul campo. E qui secondo me, ripeto, Zidane aveva qualcosa in più del pur bravissimo Iniesta.
Poi che non si stia confrontando Van Basten con Papin mi pare chiaro a tutti.