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Marco, certo, io esagero un po'. Ma anche non esagerando: non ne sarei così certo. Già oggi sono pochissimi tifosi giovani a conoscere o prendere sul serio uno come Garrincha. (In italia un po' meno, perché produciamo giovani epico a raffica). Io sfiderei chiunque a trovarmi più del 1% dei tifosi germanofoni che conoscono Zico. Ricordo una discussione con un tifoso molto più informato di me. Alla mia affermazione che poche nazioni hanno prodotto una quantità di campioni come l'italia mi chiese: "Maddai! Per esempio?!..."Gli dissi: "Meazza, Mazzola...." . Non solo non gli aveva presenti, non gli aveva mai sentiti nominare. Un tizio di 35 anni, due volte più informato di me sul calcio.
Entro 20-30 anni il campionato di referenza e quindi anche l'autorità nel giudizio storico potrebbe benissimo diventare la Cina, per dire. E quindi la distanza tra la generazione attuale ed i cosiddetti grandi non sarà solo una distanza temporale ma anche una distanza geografica e culturale...
Tutto questo per dire: se l'Europa è riuscita a dimenticare Petrarca o Raffaello in diversi gradi e in diversi momenti (nonostante la loro presenza "spirituale") potrà senz'altro dimenticare anche Cruijf, che presente lo è poco. Proviamo ad immaginare una discussione su Folum-Carcio, il primo forum cinese, anno 2040 tra RudwigvonFickel e Malco_Bode. Nella sezione conflonti impossibirri e implobabiri, quando discuteranno di Andlea Pilro vs Michel Pratini, chi preferiranno? Secondo me "Nettamente l'alchitetto Andlea Pilro".
Ma assolutamente no. Se è uno che sa di calcio preferirebbe Platini.
Il problema, e lo dico sempre, è che i tifosi medi devono fare i tifosi medi. Guardare il calcio senza giudicarlo o analizzarlo. Non ne sono capaci. Se un tifoso vuole evolvere dal suo grado di ignoranza (non in termine dispregiativo, ma nel senso che ignora) è opportuno che inizi ad approfondire gli argomenti, a entrare in profondità.
Per capire di calcio, i tifosi medi sono inutili. Il tifoso medio non sposta alcunché. La differenza nelle opinioni calcistiche è fatta da storici, addetti ai lavori, esperti. E più anni hanno, tendenzialmente, meglio è perché la conoscenza si acquisisce anche con l'esperienza.
Un tifoso medio non potrebbe mai fare il giornalista, l'opinionista, lo scrittore, lo storico. Il suo pensiero non sarà mai autorevole.
Per quanto anche tra giornalisti, opinionisti e addetti ai lavori possano nascondersi incompetenti, io questo non lo nego.
E non è una questione temporale: il tifoso medio anche oggi apprezza più Bonucci di Krol perché non sa chi è Krol oppure Ibrahimovic di Puskas perché manco sa chi è Puskas. Il problema, ribadisco, è l'ignoranza, non la distanza temporale.
ps: Epico, visto che lo hai tirato in ballo, aldilà di assurde battaglie contro Messi o idee a volte un po' strampalate, è uno che di calcio ne mastica, capisce e comprende molto molto molto più del tifoso medio. Perché lui, pur non essendo un giornalista o un addetto ai lavori, uno scrittore o uno storico di professione, un ex allenatore di chiara fama o un rivoluzionario del football, è uno che ha scelto di informarsi. Ha cominciato ad analizzare in profondità le vicende calcistiche e la storia e non di rimanere in superficie. E continua a farlo, limitamente agli impegni della sua vita (che tutti hanno) perché è un reale appassionato di calcio. Il tifoso medio, al contrario, cerca spesso di dare giudizi peccando pure di arroganza e pensando di sapere cose che non sa. E questo è il male del calcio esattamente come gli ultras sono il male degli stadi.