75flavio75 ha scritto:
Prima di continuare con la telecronaca un bellissimo articolo sulla partita:
Poche cose sono malinconiche come l’ultimo urrah mondiale di due fuoriclasse. Il 21 giugno 1986 al Jalisco di Guadalajara va proprio in scena l’ultima sfida fra Michel Platini e Arthur Antunes Coimbra, in arte Zico: a 31 anni il francese ha appena vinto il suo ultimo scudetto con la Juventus, a 33 il brasiliano sta chiudendo la carriera ‘vera’ nel Flamengo dopo il passaggio all’Udinese e prima dell’avventura giapponese.
La Francia, allenata da Henri Michel, ha superato con qualche affanno il girone a causa dello storico problema di quella sua generazione d’oro: la mancanza di un grande attaccante. Si punta sull’ancora grezzo Jean-Pierre Papin, un cui gol batte il modesto Canada, poi un pareggio con l’Unione Sovietica di Lobanovski e una vittoria in scioltezza sull’Ungheria proiettano Platini verso gli ottavi contro l’Italia di Bearzot: troppo diversi i momenti delle due nazionali, Beppe Baresi può poco contro Le Roi, che firma l’uno a zero mentre il secondo gol è di Stopyra. Pochi problemi in attacco anche per il Brasile di Telé Santana, meno scintillante di quello eliminato al Sarrià quattro anni prima ma sempre con un’alta qualità media. In più Santana il grande attaccante ce l’avrebbe anche. Antonio Careca incide poco nella vittoria per uno a zero sulla Spagna e riesce a sbloccarsi solo contro l’Algeria, poi firma una doppietta contro l’Irlanda del Nord e negli ottavi partecipa alla passeggiata contro la forte Polonia.
Nei quarti si affrontano quindi due nazionali che forse hanno all’apice dei rispettivi cicli e due fenomeni molto diversi. Platini continua ad essere titolare e leader, mentre Zico di quel Brasile è solo leader morale e si limita a comparsate nel finale (di solito al posto di Socrates). Ci sono tutte le premesse perché Francia Brasile sia ‘La partita’ di Mexico 1986 e così sarà. La squadra di Santana schiera fra i titolari ben otto giocatori che sono stati o saranno in Italia: Junior, Branco, Julio Cesar, Edinho, Alemao, Socrates, Careca, Muller. La Francia uno solo, ma che vale per otto.
Partenza clamorosa del Brasile, con due legni colpiti da Muller e Bats costretto a miracoli. La Francia si riprende, rendendosi pericolosa con Rocheteau e Stopyra, ma poco dopo il quarto d’ora un’azione meravigliosa Muller-Junior sulla fascia destra libera in mezzo all’area uno smarcato Careca, che di destro non fallisce l’uno a zero. La Francia si riorganizza e nel finale di primo tempo costruisce il pareggio con un’altra azione da videogioco: Giresse innesca sulla destra Rocheteau, che crossa per Stopyra. Palla solo sfiorata, che finisce sul secondo palo dove Platini la tocca in rete. E’ il suo quarantunesimo gol per la Francia, segnato nel giorno del suo trentunesimo compleanno. La partita è un susseguirsi di giocate straordinarie, grazie alla qualità degli interpreti: c’è una leggera prevalenza del Brasile, ma Bossis ha ormai preso le misure a Careca mentre Muller alla distanza si è spento.
Zico guarda Santana con occhi imploranti e l’allenatore più amato della storia del Brasile gli fa segno di cambiarsi: a 20 minuti dalla fine dei tempi regolamentari entra quindi per Muller. E’ carico, il Galinho, sa che è la sua ultima occasione. Dopo soli due minuti si inventa una magia: assist per Branco, messo solo davanti a Bats che non può far altro he stenderlo. Rigore netto, l’arbitro rumeno Igna non ha dubbi. Contro la Polonia il Brasile ne ha avuti due, di rigori, tirati da Socrates e Careca. Anche adesso sembra essere uno di loro il prescelto, ma dopo qualche secondo di incertezza Santana indica Zico. Lui è il Brasile, lui porterà il Brasile avanti. Nel 1978, nel suo primo Mondiale, Zico ha segnato un rigore (contro il Perù) proprio due minuti dopo essere entrato in campo. Ma la cabala è roba da tifosi. Adesso Zico tira alla sinistra di Bats e il portiere francese para. Uno a uno, si va ai supplementari. Che sono di una bellezza stordente, privi solo del gol. Nel finale Platini lancia Bellone, solo verso la porta del Brasile, ma l’attaccante viene steso da Carlos con un fallaccio non sanzionato. Prodezza di Careca, cross per Socrates che manca un gol facilissimo. Si va ai rigori.
Inizia Socrates, Bats intuisce e para con un tuffo a destra. Non falliscono Stopyra, Alemao e Amoros. Arriva il turno di Zico, che questa volta domina la tensione e non fallisce. Segnano Bellone e Branco, tocca a Platini. La classe non lo mette al riparo dall’emozione: il suo destro finisce sopra la traversa. Siamo pari. Va sul dischetto Julio Cesar, destro potentissimo che si stampa sulla traversa. Il destino della Francia è adesso nelle mani di Luis Fernandez, che non sbaglia. Per Platini è semifinale, per Zico non ci saranno più Mondiali né presenze in Nazionale. La fine di un’era, se ne erano accorti anche i giocatori in campo.
