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PRIMA GIORNATA
Sabato 12 settembre 1998
FIORENTINA - EMPOLI 2-0 5' Rui Costa, 60' Batistuta.
Tutto facile all'esordio per la Fiorentina. I viola superano agilmente l'ostacolo Empoli nel derby toscano e portano a casa i tre punti. Il match si sblocca dopo solo 6 minuti con una saetta di Rui Costa dai 25 metri. Il portoghese gioca una grande partita, e ciò si evince anche all'ora di gioco quando, da una sua micidiale percussione, scaturisce la botta di collo pieno di Batistuta. Re Leone può scatenare la sua mitraglia e Trapattoni può sorridere per il buon debutto della sua squadra. Unica pecca l'espulsione di Edmundo, dovuta a un'alterco con Fusco, che ha rimediato anch'egli il rosso.
PARMA - VICENZA 0-0
Inizia con l'amaro in bocca invece il campionato del Parma. In 22000 al Tardini per una gara che sembrava decisamente alla portata degli emiliani, che sono stati invece imbrigliati dalla squadra di Colomba. Il Vicenza si chiude bene e riesce ad evitare il gol dei padroni di casa, che ci provano ma senza risultato. Malesani prova a correggere in corsa mettendo un più offensivo Fiore per Veron e Crespo per lo spento Asprilla, ma nulla da fare. Punto d'oro per il Vicenza, tanta delusione per i tifosi del Parma che chiedevano a gran voce i tre punti.
ROMA - SALERNITANA 3-1 41' Song, 47' Paulo Sergio, 61' Totti, 83' Paulo Sergio.
Debutto vittorioso in casa per la Roma di Zeman, nonostante una buona prova della Salernitana. I campani disputano un buon primo tempo nella prima partita in Serie A della loro storia, e trovano anche un inaspettato vantaggio con la spaccata del camerunense Rigobert Song sugli sviluppi di un calcio di punizione. Il sogno viene però compromesso pochi minuti dopo: Fusco viene espulso, il secondo giallo estratto per aver allontanato il pallone dalla zona di battuta. Tuttavia i granata si fanno apprezzare anche nel secondo tempo, cogliendo pure una traversa con Breda, ma la qualità tecnica della Roma è superiore e l'inferiorità si fa sentire. Dopo due minuti nel corso del secondo tempo Paulo Sergio incorna in rete un bel cross di Alenichev, Totti realizza un gran gol con una rasoiata da fuori area dopo un tacco di Frau, ed è sempre il brasiliano a chiudere i conti con una doppietta nel finale, sempre di testa, su cross di Tommasi. Vince la Roma, ma la Salernitana mostra certamente un buon piglio.
UDINESE - SAMPDORIA 2-2 15' Bachini, 32' Bertotto aut., 36' Montella, 41' Amoroso.
Tutto nel primo tempo tra Udinese e Sampdoria, che danno vita a un match divertente. Finisce infatti con un giusto 2-2 l'incontro del Friuli. Sono i padroni di casa ad andare in vantaggio con un bel destro di Bachini dal limite. Sempre un tiro da fuori, questa volta di Laigle, trova la deviazione di uno sfortunato Bertotto che firma l'1-1. Sempre Bertotto pasticcia poco dopo: nel tentativo di rubare palla a Ortega serve un'occasione comoda per Montella che con un tocco sotto supera Turci per il vantaggio blucerchiato. Nel finale di tempo, su cross basso di Jorgensen, la difesa non controlla Marcio Amoroso che stoppa, si gira e tira, siglando il gol definitivo pareggio.
MILAN - BOLOGNA 3-0 45' Bierhoff, 51' Bierhoff rig., 81' Leonardo.
Un gran risultato al debutto per il Milan, trascinato da un superbo Bierhoff. Non era semplice contro un Bologna volenteroso ma poco pericoloso. C'è ancora un po' di diffidenza a San Siro dopo le pessime stagioni precedenti e il crollo col Torino, ma il bomber tedesco spazza tutto alla fine di un primo tempo poco ispirato: cross di Ba e colpo di testa che non lascia scampo. Non contento del primo gol in maglia rossonera, chiude la partita all'inizio della seconda frazione di gioco: rigore discutibile per fallo di Rinaldi che Bierhoff trasforma con grande sicurezza. Nel finale Leonardo subentra a Ganz, e sarà proprio il brasiliano a segnare l'ultima rete. Dopo una traversa di Marocchi, bel contropiede orchestrato da Helveg e ancora Bierhoff, con uno splendido assist, mette Leonardo in condizione di segnare. Nessun problema per il numero 18 che con un tocco preciso di sinistro supera in uscita Antonioli, firmando il 3-0. Un Milan ancora da rivedere, come ammette Zaccheroni, ma sicuramente in crescita.
Domenica 13 settembre 1998
BARI - VENEZIA 1-0 10' Zambrotta
Inizia bene l'avventura stagionale della squadra di Fascetti. Al San Nicola il Bari supera di misura il poco brillante Venezia, chiudendo la pratica già nei primi minuti. Su un cross dalla sinistra di Knudsen, è Zambrotta a stoppare di petto e schiacciare in rete, superando Taibi per l'1-0. Basta questo ai pugliesi per controllare la gara e portare a casa i primi tre punti, contro gli avversari che chiudono anche in 10 per un rosso a Carnasciali.
CAGLIARI - INTER 2-2 31' Kallon, 42' Muzzi, 77' Ventola, 83' Ventola.
Sorpresa nel match del Sant'Elia, in cui i padroni di casa sfiorano il colpaccio contro l'Inter. I sardi corrono di più, giocano meglio, e chiudono il primo tempo con un doppio vantaggio: ottimo il controllo e tiro di collo pieno di Kallon, giovane 18enne africano di proprietà proprio dell'Inter, e il colpo di testa di Muzzi, su cross di Vasari. Nel secondo tempo i nerazzurri si affidano ai giovani: dentro Pirlo e Ventola per Djorkaeff e Baggio e sarà una mossa decisiva. al 76esimo, su cross di Cauet, è Ventola a trovare un gran bel gol con una girata al volo. Il giovane barese si ripete poco dopo, quando in scivolata brucia in uscita Scarpi, dopo un'illuminante filtrante di Pirlo. L'Inter si salva così, portando a casa un buon punto poichè i rossoblu avrebbero meritato qualcosa di più.
PERUGIA - JUVENTUS 3-4 23' Davids, 32' Tudor, 45' Pessotto, 52' Nakata, 59' Nakata, 65' Fonseca, 88' Bernardini rig.
Esordio decisamente frizzante per la Juve che, nonostante qualche difficoltà, alla fine porta a casa i tre punti. E dire che, nonostante l'uscita anzitempo di Zidane per infortunio, il primo tempo sembrava una scampagnata per i bianconeri. La prima frazione di gioco termina infatti col punteggio di 0-3. Prima Davids con un bolide su punizione, aiutato da una presa poco sicura di Pagotto, poi il colpo di testa di Tudor, in gol all'esordio, e alla fine un bellissimo tiro da fuori di Pessotto, che si va a insaccare sotto la traversa. A inizio secondo tempo anche Iuliano abbandona il campo per una botta e pare anche la Juve, che perde concentrazione. Il più atteso di tutti, il giapponese Nakata, si rivela per ora una scommessa vinta da Gaucci: splendido il diagonale su assist di Petrachi per l'1-3, furbo nel ribadire in rete una scellerata respinta corta di Peruzzi in uscita alta. I tifosi del Perugia sognano la rimonta, ma pochi minuti dopo ancora un gol da calcio d'angolo: le marcature non funzionano come dovrebbero e Fonseca si ritrova tutto solo in area, troppo facile per lui schiacciare in rete il 2-4 che dà una botta definitiva ai biancorossi. Nel finale ultimo brivido con Bernardini che segna dal dischetto, ma è troppo tardi: vince la Juventus con una buona prestazione, anche se 3 gol subiti non sono certo pochi.
PIACENZA - LAZIO 1-1 74' Stankovic, 87' Inzaghi.
Come l'Inter, anche la Lazio stecca la prima, pareggiando al Garilli contro un buon Piacenza. Piacenza buono ma anche sfortunato visto che, nel giro di 20 minuti, perde Fiori e Piovani per infortunio, rimpiazzati da Marcon e Buso. Due buone occasioni nel primo tempo: De la Pena che coglie la traversa dopo una serpentina e Marchegiani che respinge un tiro ravvicinato di Rastelli. Troppo poco per Eriksson, che nell'intervallo cerca una squadra più offensiva con Mancini e Stankovic per Conceicao e Venturin. Intuizione giusta, perchè al 74esimo Stankovic scaglia un gran tiro dai 30 metri e porta in vantaggio i suoi. Sembra fatta, ma non è così: a 5 dalla fine Lombardi viene espulso e il Piacenza ne approfitta: cross in mezzo, Marchegiani non esce nell'area piccola, e Simone Inzaghi di testa sovrasta Couto, infilando l'1-1. Termina quindi con un pareggio Piacenza-Lazio, con i biancocelesti non del tutto convincenti.
CLASSIFICA Bari, Fiorentina, Juventus, Milan, Roma p. 3; Cagliari, Inter, Lazio, Parma, Piacenza, Sampdoria, Udinese, Vicenza p. 1; Bologna, Empoli, Perugia, Salernitana, Venezia p. 0.
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