Francesco82 ha scritto:
Il motivo per cui preferisco un calcio più offensivo è meramente estetico, cioè di norma mi diverto di più a vedere una squadra che controlla il gioco e prova sempre a vincere, specie se sfrutta:
- manovra corale e ampiamente partecipata da quasi tutti i 10 in campo
- grande tecnica individuale, cioè per me vedere un dribbling, uno scambio sullo stretto, un'intuizione imprevedibile che spiazza la difesa etc... E' una componente essenziale nel calcio, o almeno la componente che più mi esalta.
A mio avviso poche azioni sono più spettacolari di un contropiede.
E poche situazioni di gioco sono più noiose e stucchevoli di una squadra che schiaccia l'avversario nella sua tre quarti.
Il paradosso, quindi, è che spesso chi gioca all'attacco comprime gli spazi in cui si muove, intasando il traffico.
E il traffico intasato di solito è sinonimo di noia.
Mentre lo spettacolo consiste nel movimento rapido, impossibile in un ingorgo.
Il Milan di Sacchi spesso si trovava a giocare nel traffico della metà campo altrui, intasata da 21 giocatori.
(E poi ci si lamentava perché gli avversari venivano a San Siro solo per difendersi, rinunciando a giocare...)
Il contropiede è altamente spettacolare anche perché consiste nel sorprendere l'avversario con un fulmineo capovolgimento di fronte.
Magari vincendo una partita che "
non meritavi di vincere", come assurdamente molti dicono...
Ma nel calcio l'unico "merito" è segnare un gol in più dell'avversario, non certo avere il maggiore possesso palla, tirare di più in porta ecc.
(Anzi, tenere tanto il pallone e sbagliare tanti gol è una colpa, nel calcio, non un'attenuante per le sconfitte.)