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MessaggioInviato: ven 14 dic 2012, 3:02 
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discorso che come già in parte accennato nel topic su messi è molto più difficile di quel che sembra.

il livello oggi non è più basso, il calcio è semplicemente diverso.

ogni giocatore nasce dai pulcini con un impronta specifica, atta a misurarsi con quello che di base è lo standard.

oggi il livello atletico è tremendamente superiore, e questo da un lato richiede che per fare determinate cose serva una tecnica molto più che ottima (chiunque abbia giocato a calcio sa la differenza tra fare un numero da fermo o farlo in pieno scatto)

quindi si può affermare che alcuni numeri odierni siano pure più difficili.

ovviamente non è un demerito verso gl'altri anni, dove c'erano altri "problemi" è semplicemente un modo di giocare diverso.

quello che io penso a conti fatti è che ognuno dei grandi campioni della storia di questo sport si sarebbe adattato all'epoca.

quindi non è più bravo uno che nel passato aveva la meglio sulla rocciosa marcatura ad uomo così come non è più bravo uno che oggi sa destreggiarsi in un calcio decisamente più atletico e veloce.

si chiama "sapersi adattare" che è una cosa che l'uomo ha sempre fatto a prescindere dal calcio o dallo sport in generale.


Cita:
la Grecia nel 2004 ha vinto marcando a uomo


la grecia ha vinto perchè i cavalieri dello zodiaco non sono solo un manga e la dea athena esiste davvero :grin


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MessaggioInviato: sab 15 dic 2012, 23:01 
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Tifoso
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Reg. il: gio 13 dic 2012
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Hades ha scritto:
discorso che come già in parte accennato nel topic su messi è molto più difficile di quel che sembra.

il livello oggi non è più basso, il calcio è semplicemente diverso.

ogni giocatore nasce dai pulcini con un impronta specifica, atta a misurarsi con quello che di base è lo standard.

oggi il livello atletico è tremendamente superiore, e questo da un lato richiede che per fare determinate cose serva una tecnica molto più che ottima (chiunque abbia giocato a calcio sa la differenza tra fare un numero da fermo o farlo in pieno scatto)

quindi si può affermare che alcuni numeri odierni siano pure più difficili.

ovviamente non è un demerito verso gl'altri anni, dove c'erano altri "problemi" è semplicemente un modo di giocare diverso.

quello che io penso a conti fatti è che ognuno dei grandi campioni della storia di questo sport si sarebbe adattato all'epoca.

quindi non è più bravo uno che nel passato aveva la meglio sulla rocciosa marcatura ad uomo così come non è più bravo uno che oggi sa destreggiarsi in un calcio decisamente più atletico e veloce.

si chiama "sapersi adattare" che è una cosa che l'uomo ha sempre fatto a prescindere dal calcio o dallo sport in generale.


Cita:
la Grecia nel 2004 ha vinto marcando a uomo


la grecia ha vinto perchè i cavalieri dello zodiaco non sono solo un manga e la dea athena esiste davvero :grin



Oggi nelle scuole calcio non si insegna più a dribblare, ecco perché non lo fanno.
I giocatori che sanno farlo sono in pochi, Messi lo fa per sua dote naturale, ha il vantaggio di essere piccolo e agile.

C. Ronaldo fa 20 doppi passi ma poche volte l'ho visto dribblare veramente


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MessaggioInviato: sab 15 dic 2012, 23:13 
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gia' si privilegiano gli schemi e non il dribbling per superare l'ostacolo...per dribblare ho sempre detto bisogna essere capaci.


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MessaggioInviato: dom 16 dic 2012, 0:38 
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Per quanto riguarda il dribbling alle scuole di calcio: secondo me il dribbling non viene quasi mai insegnato - in generale, anche nel passato. Noi nel calcio non ci siamo mai allenati a fare i dribblings e non ho mai sentito una cosa del genere... Quello che si può fare è privileggiare la tecnica, la fantasia, l'iniziativa e in questo senso forse anche dedichare qualche minuto ad imparare qualche movimento utile ma il dribbling stesso è facilissimo. Essere bravi nel dribbling è un effetto collaterale di altre qualità: il primo passo, la velocità, i riflessi, il controllo della palla...

A nessuno viene insegnato il dribbling, il dribbling di per se lo sanno fare tutti, perché è un po' la prima cosa che un ragazzino fa quando si mette a giocare a calcio.


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MessaggioInviato: dom 16 dic 2012, 21:00 
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Sul discorso del dribbling ieri e oggi c'è da dire che una volta gli spazi erano minori mentre adesso con la difesa a zona gli spazi sono maggiori e per certi giocatori brevilinei e tecnici diventa tutto molto più semplice. Una volta per conquistare spazi dovevi essere veramente un funambolo mentre ora basta che sei piccolo, rapido e tecnicamente valido e tutto ti è piùs emplice.

Guardate, per farvi un esempio pratico vedo che tanti incensano El Sharaawy, che secondo me è un giocatore che se non gli dai gli spazi è assolutamente normale. Rendiamoci conto che questo ha segnato 13 gol su 14 nei secondi tempi, quando di solito le squadre si allungano e gli spazi aumentano. Se al faraone togli gli spazi, diventa un giocatore normalissimo, goffo, incapace di creare superiorità, con le gambe che frullano come quelle di un criceto dentro alla ruota....


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MessaggioInviato: dom 16 dic 2012, 21:22 
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ciccio graziani ha scritto:
Sul discorso del dribbling ieri e oggi c'è da dire che una volta gli spazi erano minori mentre adesso con la difesa a zona gli spazi sono maggiori e per certi giocatori brevilinei e tecnici diventa tutto molto più semplice. Una volta per conquistare spazi dovevi essere veramente un funambolo mentre ora basta che sei piccolo, rapido e tecnicamente valido e tutto ti è piùs emplice.

Guardate, per farvi un esempio pratico vedo che tanti incensano El Sharaawy, che secondo me è un giocatore che se non gli dai gli spazi è assolutamente normale. Rendiamoci conto che questo ha segnato 13 gol su 14 nei secondi tempi, quando di solito le squadre si allungano e gli spazi aumentano. Se al faraone togli gli spazi, diventa un giocatore normalissimo, goffo, incapace di creare superiorità, con le gambe che frullano come quelle di un criceto dentro alla ruota....


E torniamo sempre al solito discorso... perché non tutti ci riescono allo stesso modo?
Perché Giovinco che è altrettanto brevilineo non incide tanto quanto Messi ed El Sharaawy?
Oh, son vecchio anch'io, pure io ricordo coi lucciconi Platini, Maradona o Zico... ma ci sta che qualcuno nasca talentuoso anche in questi anni. Se si parla di doti naturali dubito che possa incidere l'anno di nascita. E, comunque, il calcio non è solo doti tecniche. L'intelligenza tattica è una dote anche più rara, che andrebbe presa più spesso in considerazione.


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Delorenzo ha scritto:

E torniamo sempre al solito discorso... perché non tutti ci riescono allo stesso modo?
Perché Giovinco che è altrettanto brevilineo non incide tanto quanto Messi ed El Sharaawy?
Oh, son vecchio anch'io, pure io ricordo coi lucciconi Platini, Maradona o Zico... ma ci sta che qualcuno nasca talentuoso anche in questi anni. Se si parla di doti naturali dubito che possa incidere l'anno di nascita. E, comunque, il calcio non è solo doti tecniche. L'intelligenza tattica è una dote anche più rara, che andrebbe presa più spesso in considerazione.


Io ti so dire nello specifico che Giovinco con la Juve affronta spesso avversari che concedono pochissimi spazi, se noti la Juventus in Italia quasi sempre si trova avversari che giocano con dieci giocatori dietro la linea del pallone, l'annos corso Giovinco segnava caterve di gol perché con il Para contropiedista di Donadoni aveva più spazi, con la Juve ha meno spazi e segna di meno. Il faraone, che gioca con un Milan molto provinciale, invece spesso ha davanti a se praterie, soprattutto neis econdi tempi, questo eprché il Milan è una squadra che tende a subire molti attacchi dagli avversari avendo una difesa ridicola. La prova di ciò che affermo è che a parte che qualche gol di pregevole fattura come quello di Napoli tutti i gol del faraone sono avvenuti o su azioni di contropiede o su tap-in da pochi passi... Stesso discorso vale per Cavani. E questi sarebbero i nostri nuovi fenomeni? ma fatemi un piacere...

L'unico fenomeno che abbiamo ancora è Cassano, lui sì che è un giocatore più da anni 80/90, perché anche quando gli spazi sono intasati ti trova sempre la giocata vincente


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la cosa incredibile di El Shaarawy è che ha una percentuale assolutamente strabiliante nel rapporto occasioni da gol/reti. Sbaglia pochissimi gol, io quest'anno ne ricordo uno solo (a Catania). Indipendentemente dalle qualità tecniche (buone ma non eccelse) e da quelle atletiche (che invece sono super), questo è l'aspetto che lo rende un giocatore diverso.

per tornare in topic: a me non sembra di notare chissà quale differenza dribblingosa tra il calcio di 20 anni fa e quello odierno. E, se ce n'è una, non è sicuramente dovuta alla carenza di talento dei giocatori, quanto alla maggior organizzazione delle squadre.


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La prova di ciò che affermo è che a parte che qualche gol di pregevole fattura come quello di Napoli tutti i gol del faraone sono avvenuti o su azioni di contropiede o su tap-in da pochi passi... Stesso discorso vale per Cavani. E questi sarebbero i nostri nuovi fenomeni? ma fatemi un piacere...

L'unico fenomeno che abbiamo ancora è Cassano


cioè, Cassano sarebbe meglio di Cavani ed El Shaarawy? :asd


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