Francesco82 ha scritto:
La Juve è stata anche sfortunata in alcune finali - 1997 e 1998 - anche se sono quasi vent'anni che lamenta errori arbitrali che possono capitare, ma il fatto di aver accettato il trofeo del 1985 toglie valore a ogni contestazione. Per me dovrebbe avere 3-4 Coppe, ma nei fatti - anche per sfortuna - ne ha una vinta ai rigori.
In sostanza dovrebbe riflettere sui propri limiti in termini di mentalità e di gioco: squadra quasi sempre compassata, ordinata, razionale, programmata per essere continua e per fare punti partita dopo partita, poco abituata a giocare contro gente che ti aggredisce che può metterti sotto ora tecnicamente, ora fisicamente.
Poi certo ci sono episodi sfortunati, ma ecco direi che nel complesso non può lamentarsi, ma deve solo fare mea culpa: mentalità e DNA poco europei e troppi limiti di approccio, mai vista la Juve entrare in campo e giocare tipo Milan 1989, Barcellona 2011, Ajax 1972, ma anche solo come il Borussia del 2013, o reagire con il carattere dell'Atletico 2016.
Alcune considerazioni.
In Juventus - Liverpool, il Liverpool non stette a guardare: Tacconi disse <<ho giocato la mia miglior partita in carriera, ma non posso nemmeno ricordarlo visto quello che accadde>>. Un conto è dire che, dato quello che successe, non si puo' gioire del successo sportivo, un altro conto dire che quella partita, sul campo, non venne giocata. Se Tacconi non avesse compiuto alcuni interventi decisivi, a quest'ora staremmo parlando di un altro risultato. Ed, in ogni caso, la Juve fu la vittima, non la carnefice: l'Uefa scelse un impianto inadeguato e gli animali, pieni di birra, che causarono la caduta di quel muro che travolse i tifosi, morti sotto la pressione della spinta (di muro e gente) furono i tifosi juventini. All'epoca, tra l'altro, esisteva la responsabilità oggettiva: in casi, peraltro meno gravi, di disordini veniva data la sconfitta a tavolino al club che, anche se indirettamente, li procurava.
Detto questo, ricordo che la Juve era alla terza finale consecutiva in Europa e che aveva già battuto il Liverpool per 2-0 in Supercoppa Europea (con un punteggio che, viste le occasioni create, fu persino esiguo). Ed i goal furono fatti da Boniek che, per inciso, non era un cascatore (ma che cercava sempre di rimanere in piedi, vedi goal che fece con il Porto in finale di Coppa delle Coppe).
Su Pogbà, che almeno con un piede stoppa il pallone, c'erano tre falli in un colpo solo: compresa una ginocchiata da dietro evidenziata anche dalle tv spagnole nei commenti del giorno dopo. E quando cerca di rialzarsi, il difensore gli mette ancora le mani addosso (se non ricordi la scena, prova a riguardarla).
In generale, sulle finali della Juve in Europa, si dimentica che, comunque, la Juve è tra le tre europee ad aver vinto tutte le coppe in palio (Coppa Intercontinentale, Coppa dei Campioni, Coppa delle Coppe, Supercoppa Europea, Coppa Uefa).
Ad esempio, il Liverpool non ha mai vinto la Coppa Intercontinentale (quando era roba serissima) ed ha preso alcune scoppole (tipo il 3-0 con il Flamengo)
Quindi, quando si parla di Dna europeo, mettiamo nel conto tutto: la Juve ha perso delle finali (in primis, diverse, per proprio demeriti anche quando, come uomini, era più forte dell'avversario) ma ha vinto molte altre finali (indimenticabile quella con l'Argentinos Juniors, ritenuta, ancora oggi, <<la più bella finale mondiale di club di sempre>> non da me ma da autorevoli addetti ai lavori come riportato da alcuni giornali sportivi in occasione dell'ultima finale mondiale dell'Inter.