La mia dozzina di eroi:
1) Del Piero: l'ho già detto spesso qui sul forum, è il calciatore che mi ha fatto innamorare di questo sport e in cui da bambino mi identificavo (o almeno volevo) quando prendevo a calci un pallone.
2) Baggio: classe pura, poi io, essendo bresciano, ho vissuto il suo mito molto più da vicino rispetto ad altri. Per ragioni anagrafiche non ho visto la prima parte della sua carriera dal vivo, ma penso di avere abbondantemente recuperato con cassette, Dvd, registrazioni varie.
3) Buffon: semplicemente il miglior portiere del mondo, tra Juventus e Nazionale lo ringrazio ormai da 15 anni per i suoi miracoli.
4) Pirlo, stesso discorso del 3), poi da tifoso ho avuto la fortuna di vederlo rifiorire proprio con la mia maglia.
5) Messi: vederlo accelerare, saltare l'uomo in velocità, e fare sempre la cosa più bella ma allo stesso tempo essenziale per me è pura libidine. Per ora non ho mai visto nessuno come lui per così tanto tempo.
6) Ronaldinho: c'è stato un anno in cui vederlo giocare era per me libidine cosmica, stravedevo per lui per un periodo, poi il suo lento declino mi ha fatto disinnamorare.
7) Milito: non sono interista, ma i suoi gol pesanti che hanno consegnato il Triplete all'Inter hanno esaltato anche me (anche se non nell'immediato...

), ma El Principe mi entusiasmava già quando bucava le reti a Genova.
8) Iniesta: un genio, che quando si ritirerà probabilmente gli verranno riconosciuti i giusti meriti. Il più forte centrocampista di oggi, tra i più forti della storia e stra-decisivo nelle partite che contano, sia in club sia in nazionale. I suoi assist, i suoi dribbling, i corridoi di 30/40 metri che vede solo lui sono leggenda.
9) Robben: travolgente e dirompente, alzi la mano chi non si è mai esaltato a vederlo accelerare e rientrare con il sinistro per tirare un siluro sotto l'incrocio dei pali. Molto umano però era anche il suo rapporto con la sfortuna, che in qualche modo nel 2013 è riuscito a saldare.
10) Vucinic: il suo genio balcanico, così umorale e scostante, che gli faceva alternare luce e buio, perle di calcio e momenti a vuoto mi ha sempre affascinato.
11) Vidal: onnipresente e centrocampista tuttofare, se gioca nella tua squadra non può non farti innamorare.
12) Zidane: discorso molto simile a quello che ho fatto con Iniesta, non per niente lo spagnolo lo ritengo uno Zidane 2.0, meno "anarchico" e più calato in un blocco.