wop82 ha scritto:
L'evoluzione ai massimi livelli del calcio europeo è palese da almeno 15 anni e chi non è stato in grado di comprenderla in tempo ne è rimasto inevitabilmente escluso.
Per poter competere realmente in Champions League occorre avere una FIC, così l'abbreviava il mio docente di strategia aziendale, cioè una formula imprenditoriale competitiva in grado di:
- individuare i fattori critici per perseguire il successo (strategia, organizzazione, ecc.);
- ottenere delle competenze distintive (allenatori, osservatori, manager, ecc.);
- costruire dei vantaggi concorrenziali (stadio, marketing, settore giovanile, ecc.);
- avere una coerenza tra tutti i fattori appena elencati al fine di creare delle sinergie positive che si autoalimentano nel corso del tempo.
Quali club rispecchiano attualmente tutto ciò?
Barcellona e Bayern di Monaco, infatti sono arrivate in finale di Champions League, curiosamente mai insieme, 6 volte su 7 dal 2008 ad oggi.
Tutto ciò dimostra che non basta avere degli sceicchi alle spalle (PSG, City) o che semplicemente è sufficiente fatturare sempre più di tutti gli altri (Real Madrid) per avere una FIC duratura nel tempo.
Allo stesso tempo nelle ultime 3 finali si sono viste squadre come il Borussia, l'Atletico e la Juventus, quindi evidentemente c'è spazio anche per le outsider, poichè il calcio non è fortunatamente il risultato di una formula esatta.
Se c'è stata in CL negli ultimi anni qualche finalista fuori "del solito giro" è soltanto perché la formula ad eliminazione diretta consente (ancora) qualche sorpresa, magari agevolata da qualche sorteggio non proprio malevolo (vedi la Juve che l'anno scorso ha beccato prima il Borussia nell'anno di transizione e poi il Monaco nell'anno della smobilitazione). Con la Superlega a girone unico queste squadre, seppur di medio-alto livello, finirebbero nel "tritacarne" dopo 5 o 6 giornate e lotterebbero per tutto l'anno per non si sa bene cosa.... Immaginatevi un Juve-Borussia: un conto è che si giochi come ottavo o quarto di una CL a eliminazione diretta, un conto è che si giochi a metà o alla fine della stagione per un girone unico nel quale entrambe le squadre non hanno più obbiettivi.... A quel punto, visto che si parla sempre di soldi, dov'è la convenienza economica di tutta questa operazione, visto che l'80% delle partite di questa ipotetica superlega sarebbero di fatto inutili?