Emergono pareri contrastanti a proposito della prima leggendaria finale del Mondiale, quella che vide l'Uruguay vincere il titolo a spese dell'Argentina.
Francisco "Pancho" Varallo, stella della Nazionale argentina, in un'intervista rilasciata alla rivista
"El Gráfico" n° 3994 nel 1996, disse che un uomo tutto d'un pezzo come Luisito Monti pianse impaurito per le minacce che aveva ricevuto prima e durante il match. E aggiunse che al termine della partita ci fu una rissa colossale. Nei giorni successivi diversi giornali argentini montarono una campagna stampa contro gli uruguayani esortando l'“Albiceleste” a non giocare mai più contro la “Celeste”. Ciò ebbe anche ripercussioni politiche.
In quest'altra intervista rilasciata molti anni prima (precisamente il 9 agosto 1930 al giornale "La Ruta de Tucumán"), un'altra stella della Nazionale argentina, Alberto Chividini, disse invece il contrario, cioè che gli uruguayani si comportarno correttamente. E rese merito al valore degli avversari, che vinsero perché si erano dimostrati migliori.

Insomma: a 90 anni di distanza, permangono ancora diversi misteri su quella leggendaria partita.